Perche’ quando ti dico “magari porta fuori un’amica”
mi arrivi con una che sembra un mirtillo e per di piu’ se la tira?
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Zelig VS Gaber
Qualche giorno fa “Che tempo che fa” ha reso omaggio al Signor G, Signore non solo per nomea, ma di fatto per ciò che ci ha regalato e per la sua filosofia artistica.
Nella stessa serata su un’altra rete andava però in onda anche un’altra trasmissione, ossia Zelig 2013 e così in queste poche giornate che sono passate da lunedì 21 Gennaio 2013 si sono scatenati su blog, quotidiani e altro commenti e confornti tra i due modi di rappresentare l’arte, l’umorismo e la comictà.
Io riassumo il tutto con codesta vignetta:
Caro Babbo Natale “bis”
Caro Babbo Natale (caro anche perchè istann porti con te l’IMU),
quest’anno sarà un Natale particolare e questo a causa della crisi economica (ma ancora di più culturale) che imperversa nella vecchia Europa.
Pensa quest’anno ho saputo che, causa la crisi, giungeranno solo 2 dei 3 Re Magi e questo perchè uno è in cassa integrazione… Volevano metterci “l’abbronzato” Baldassarre, ma dato che costa meno di contributi hanno optato per Gasparre (quello che portava l’oro) che per sua fortuna sembra abbia già trovato un part time in uno dei tanti Compro Oro sparsi per lo stivale. Gli altri due invece giungereanno regolarmente, ma uno il 6 Gennaio mentre l’altro nel posticipo delle 21.00 del 7 Gennaio in esclusiva su MediasetPremiumHD (per decidere chi dei due giungerà il 6 e chi il 7 si faranno regolari primarie).
Per non parlare poi del bambinello che per riuscire a pagare l’IMU sulla grotta, ha dovuto accettare di indossare per le Feste una maglietta con le date del musical “Jesus Christ Superstar”. Inoltre ho anche sentito dire che quest’anno al posto di Giuseppe, Maria, il Bue e l’Asinello nel presepe ci saranno i giudici di XFactor, al posto delle pecore le Olgettine e al posto dell’Angelo che porterà l’annunciazione della nascita verrà realizzato un Video Messaggio da Beppe Grillo e dal Movimento 5 Stelle (CADENTI).
Insomma Babbo Natale credo che tu abbia capito che queste saranno festività molto particolari, pensa che io a casa ho fatto l’albero senza luci e palle perchè mio padre ha detto che le sue due bastano e avanzano e questo perchè gli girano talmente tanto forte che anzichè due sembrano un centinaio e roteando creano delle falistre che illuminano i rami dell’abete come fosse giorno. Per non parlare poi dei regali ad amici e parenti… Questo Natale mio padre ha deciso che donerà a tutti quelli della famosa lista dei regali una nostra bolletta arretrata ancora da pagare con la speranza che gli stessi abbiano poi voglia di saldarla.
Con questo però non voglio assolutamente dire che quest’anno mancheremo di compiere la nostra buona opera di solidarietà… anzi. Pensa che mamma e papà hanno invitato alla cena della vigilia il Sallusti a cui concederanno di scrivere il menù della cena, di tirare i numeri della tombola e di contestare poi tutte le vincite che si susseguiranno nella serata.
Bene, detto ciò concludo esprimendoti il mio desiderio per questo Natale e per l’anno che verrà…
Dunque mi piacerebbe che tu creassi una bella bolla, sì una bella bolla immobiliare/economica/culturale/esistenziale che racchiuda in sé tutti i falsi/buoni i finto/socialmenteimpegnati e tutte le pecore appartenenti all’allevamento dell’apparire e che poi facessi sì che la stessa prendesse il volo… un bel volo e poi giunta in orbita vorrei che tu la facessi esplodere così che tutta quella bella merda, cada in testa a noi, a noi che da anni la ammiriamo e invidiamo, facendoci così fare un bel bagno… DI MERDA.
Perché ti chiedo questo? Perché credo che solo con un bel bagno nella merda questa società potrà forse un giorno tirare veramente fuori la testa, ripulirsi sul serio e vestirsi di nuovi ideali.
Una APP x la Rivoluzione
Ieri (venerdì 5 ottobre 2012) gli studenti sono scesi in piazza e hanno manifestato, come al solito ci sono stati scontri e qualche “deficiente” (intese come persone che mancano di un qualcosa) hanno bruciato foto/immagini del Ministro Fornero.
Io, nella mia città ho visto i manifestanti…
Improbabili rivoluzionari con l’Iphone di ultima generazione ben stretto nel pugno, come dire che se un tempo la rivoluzione si faceva a colpi di arma da fuoco ora si fa a colpi di APP…
Simpatico poi il vedere che dopo aver cantato a squarcia gola (ma senza troppa convinzione) Bella Ciao, si sia ballato subito dopo la prima Hit disponibile frutto delle Major e della più classica tra le favole del consumismo e capitalismo.
E dire che un tempo si manifestava solo perchè “nei bomboloni del bar della scuola c’è poca crema cazzo”, ma almeno a quel tempo anche se la motivazione era futile era comunque sentita.
Oggi invece lo si fa così… con il pugno ben in vista ove l’Iphone risplende, tutti in fila per farsi vedere, tanto poi se succede qualcosa c’è il PAPI che ci pensa…
…il PAPI che arriverà sfrecciando con il suo SUV pagato a rate (5000 rate da 9 euro e 90) e salverà i malcapitati dal manganello o dalla punizione di turno.
Certo, la manifestazione era contro la crisi economica che propone un futuro poco speranzoso e contro tutto ciò a cui si può andare contro… ma ancora una volta ha dimostrato che il problema più grosso non è la già citata crisi economica, ma QUELLA CULTURALE.
SVALUTATION
La più importante (non la migliore) trasmissione comica della TV, ovvero ZELIG, continua a perdere i pezzi.
Dopo una serie di annate impalpabili e con ascolti sempre più in calo, quest’anno la mannaia a colpito in maniera netta e definitiva.
Un crollo inesorabile, una emoraggia di pubblico ha accopagnato puntate sempre più scialbe e incolore sino alla fine (tanto agoniata), inoltre a confermare il trend ora la coppia conduzione: Bisio e Cortellesi ha ANNUNCIATO la decisione di voler abbandonare la nave defintivamente.
Pertanto le domande nascono spontanee… Come e da dove ripartirà ZELIG?
Proviamo ad ipotizzare:
- Alla conduzione (al posto di Bisio) ci sarà l’arrivo di un tecnico… MARIO MONTI;
- Come valletta/conduttrice il dopo Cortellesi sarà a due… RUBY (imposta dai piani alti) e PLATINETTE (imposta dai piani bassi);
- Tra gli autori ci sarà grande rivoluzione, salteranno molte teste (vuote) che lasceranno il posto a veri conoscitori della materia comica come… TOPO GIGIO, CALDEROLI, BUTTIGLIONE, IL GABIBBO & ALDO BISCARDI;
- Infine anche il cast dei comici sarà rivoluzionato con diverse new entry tra cui… SGARBI (monologhi sulla passera e insulti a raffica), LA RUSSA & GASPARRI (in coppia), EMILIO FEDE (magia comica nel far sparire le notizie), LE OLGETTINE (gruppo di burlesque) e tanti, tanti altri ancora.
Vi state chiedendo poi chi canterà la sigla… OVVIO G.FERRARA CON UN RAP.
Vi state chiedendo poi quale sarà la nuova sede della trasmissione… OVVIO ARCORE.
Vi state chiedendo altro… RISPONDETEVI DA SOLI.
-buona visione-
Fuoriporta
E ora si parla addirittura di IMU bis!
Credo che ascoltare alcune canzoni di Gaber oggi sia quasi impressionante nel e per “quanto siano attuali”, ma al tempo stesso anche poco rassicuranti.
E allora mi sale un dubbio: “C’è una via d’uscita da questo tunnel?”.
O è anch’esso è una TAV inutile e distruttiva, ma soprattutto ben prevista da taluni?
Certo la confusione è tanta, i partiti ogni giorno si immergono sempre più nella merda, il Signor Monti che sino a poco tempo fa era il “salvatore” oggi è il “danno” e infine il popolo…
IL POPOLO…
Il popolo che si lamenta, se la prende si incazza, ma che come al solito da buon italiano ipocrita e pecorone non fa nulla e terminata la tempesta si siede sul divano e accende la TV.
FORTUNA CHE OGNI TANTO C’E’ LA PUBBLICITA’!
GUARDA POST CORRELATI:
NON CI RESTA CHE RIDERE
Nel girare, perchè giro continuamente per strada, tra la gente devo dire che si respiara un’aria (che, come direbbe Gaber… che manca che manca che manca l’aria) pesante.
Non c’è voglia di ridere, di sorridere e di stemperare. Certo c’è la crisi, c’è lo spread e tutto il resto, ma alla fine che cosa cambia se uno piange o ride? Nulla. Anzi se piangi sprechi pure le lacrime. Quindi meglio ridersela
E FACCIAMOCI UNA CAZZO DI RISATA NO!
Oggi più che un: “Non ci resta che piangere“, si dovrebbe girare un… NON CI RESTA CHE RIDERE.
Ridiamo delle stranezze che accadono, del fatto che ieri trovavi scritto su una macchina sporca: LAVAMI, mentre oggi trovi scritto su una pulita: SPRECONE.
Ridiamo del fatto che sino ad ieri i governi ce lo hanno sempre messo in quel posto senza tanti problemi, mentre oggi “perlomeno“, prima di farlo ci avvisano. SONO TECNICI!
Ridiamo, insomma di tutto ciò che ci resta perché piangere è troppo faticoso e poi non mette di certo di buonuomore.
insomma… NON CI RESTA CHE RIDERE.
Nuove tasse…
Mi aspettavo dal Signor Monti una carrellata di tasse, ma diverse, diciamo… finalmente GIUSTE! E allora?
E allora come lieve suggerimento voglio stilare una lista di TASSE GIUSTE, che terrei importante inserire, casomai al posto di altre inique e dannose.
LISTA TASSE GIUSTE:
- Tassa per chi spara cazzate (tripla se le spari in tv);
- Tassa per quelli e quelle che se la tirano;
- Tassa per chi non rispetta le file e prova sempre a passarti davanti;
- Tassa per chi emette peti in ascensore;
- Tassa per chi non ti saluta e poi subito dopo ti chiede l’amicizia su fb;
- Tassa per chi ti tagga nelle foto di cui non sapevi o in cui non volevi finire;
- Tassa per chi lascia le sgommate nel water;
- Tassa per chi va al cinema a vedere i “cine panettoni”;
- Tassa per quelli che al cinema parlano a voce alta e se gli dici qualcosa vogliono pure avere ragione;
- Tassa per chi fa i suoi bisogni e non chiude la porta
- Tassa per chi agli aperitivi si piazza davanti al buffet e non si schioda piú;
- Tassa per chi alle terme parla ad alta voce;
- Tassa per quelli che giocano a pallone in spiaggia tirando poi sempre la palla addosso agli altri, quelli che sarebbero in ferie e si starebbero rilassando;
- Tassa per quelli che ti dicono… “Cazzo hai da guardare?” e solo perchè per un millesimo di secondo hai incrociato il loro sguardo;
- Tassa per quelli e quelle che ti squadrano dalla testa ai piedi e poi fanno quelle espressioni come a dire… “Ma non si vergogna? Quel maglione non é piú di moda da almeno trenta secondi!”;
- Tassa per chi compra il macchinone con 36000 rate da 19,99 euro al mese e poi non paga i debiti al Fantacalcio;
- Tassa per quei pedoni che nei parcheggi, mentre tu cerchi di parcheggiare la macchina, continuano a passare indisturbati avanti e indietro;
- Tassa per quelli che quando pestano le feci di un cane bestemmiano in tutte le lingue e i dialetti e poi… Poi peró quando portano in giro il loro di cane lo fanno cagare ovunque e non raccolgono mai niente;
- Tassa per quelli che non sono mai andati a Teatro;
- Tassa per quelli e quelle che hanno l’Ipad o l’Iphone solo perchè fa figo, poi peró non sanno nemmeno accenderlo;
- Tassa per chi al bar sequestra il giornale per ore, facendo finta che sia suo e non del bar;
- Tassa per chi al bar oltre a sequestrare il giornale per ore nasconde sotto lo stesso anche tutti gli altri quotidian presenti nel raggio di 1km;
- Tassa per chi fa outing senza che nessuno glielo abbia mai chiesto;
- Tassa per chi scrive un libro senza averne mai letto nemmeno uno, o forse solo “i tre porcellini”;
- Tassa per chi va nei centri commerciali la domenica;
- Tassa per chi ascolta o legge l’oroscopo e poi vive in basa a quello che dice lo stesso;
- Tassa per chi va cena solo nei ristoranti alla moda e poi non ti sa nemmeno dire cosa ha mangiato, ma tiene a precisare… “peró abbiamo speso un sacco”;
- Tassa per chi non capisce le battute;
- Tassa per chi non ha il senso dell’umorismo;
- Tassa per chi fa sempre battute orrende credendo di avere il senso dell’umorismo e invece non ce l’ha;
- Tassa per chi non paga le tasse (fatto 30 ho fatto 31).
Questa è la mia lista, ma vi invito ad aggiungere proposte di TASSE GIUSTE.
L’Italia ce la farà
Berlusconi: “L’Italia ce la farà, lo Stato è indebitato ma i cittadini sono benestanti” .
Questo ragionamento mi fa pensare, mi porta a un punto di rottura e a due domande…
Uno: Perchè devono pagare i cittadini se lo stato è indebitato, dato che il debito non lo hanno creato loro o perlomeno non chi ha sempre pagato le tasse.
Due: Ma non era meglio se si stava zitto… no perché così sentita la storia mi viene da dire, e allora che paghino tutti coloro che negli anni sono stati al Governo e hanno creato il debito!!!
così giusto un pensierino
Salviamo sto’ “PAESE”
Il motivetto la cantava un certo Gaber Giorgio, qualche annetto fa… dico “certo” perchè purtroppo oggi molti, soprattutto giovani non sanno nemmeno di chi si stia parlando.
Del resto il “paese” italico è da sempre stato, nei secoli dei secoli il cuore pulsante della cultura nel mondo, ma oramai da decenni questo cuore perde colpi, non viene alimentato, nè curato… c’è chi dice per una chiara visione e un chiaro progetto sempre più riuscito, c’è chi dice perché purtroppo il popolo italico, fin troppo ipocrita e ignorante (nel senso che ignora e va avanti per la sua strada come nulla fosse, vittima e carnefice di se stesso) non meriti altro che ciò e c’è chi dice: “Per normale invecchiamento fisiologico!”.
Non so! Comunque oggi non intendo parlare di ciò! Oggi vorrei parlare di come poter salvare, come diceva il citato Gaber Giorgio “sto’ paese”.
Perché se fossimo svedesi, finlandesi o altro, da mo’ saremmo scesi in piazza, avremmo fermato l’Italia e con una ribellione, una rivoluzione pacifica, un… “io non ci sto”, avremmo fatto dimettere chi di dovere e non più piacere, permettendo così un po’ di pulizia etnica, sia chiaro di politica etnia si parla, ma soprattutto avremmo così già superato di slancio la crisi. Di slancio (lo dico alla Giannino).
Ma purtroppo l’italiano è un popolo strano, sempre poi che di popolo si può o possa parlare. Già perché a esso va sì… bene la rivoluzione, ma poi ci si ricordi che:
- Alle 12.15 è ora della pappa e guai a saltarla;
- Alle 21.00 c’è il reality show e guai a saltarlo;
- Il sabato, la domenica e il lunedì c’è il calcio e guai a saltarlo.
Insomma l’italico popolo ha altre priorità e del resto come non biasimarlo… come?
Basti pensare che in un agosto 2011 come abbiamo avuto, l’italiano ha allungato le sue vacanze!
Basti pensare che continuano le corse e le spese per Tv, PC, Ipad, Iphone, Iqui e Ila.
Insomma il popolo italico è sostanzialmente tranquillo, è come un cane che tutto sommato ha il suo osso tra le zampe e un altro paio nascosti e sa che fino a ché li avrà, beh… tutto sommanto andrà bene (gli ossi sono per l’appunto Lcd, il SuperCellulare e qualche Vestiario di Marca).
Il problema è che così facendo si rischia di risvegliarsi d’un tratto da un brutto incubo o sogno premonitore, e non me ne vogliate, ma il risveglio pare sempre più prossimo.
Ci vuole una scossa, del resto lo diceva sempre il mio titolare Stefano quando facevo l’elettricista: “Se non uccide… è benefica!”.
Già ci vuole una scossa, per prendere in mano la situazione, dato che chi sta ai posti di comando di questo “italico titanic”, sembra come sempre interessato solamente alla poltrona, al talk show e via dicendo.
Come fare? Il metodo come sempre è semplice e perciò per noi fin troppo difficile.
Ci vuole nuovamente dialogo tra la ente, spirito di unione come mai, ci vuole un grande stop, uno stop fermo, deciso e consapevole. Stop a cosa? Uno stop totale!
Scendiamo dalla nostra piccola poltrona e andiamo decisamente nelle strade, “SCENDIAMO IN CAMPO” e riprendiamoci questo paese, riprendimocelo come mai è stato nostro. Dobbiamo dire basta!
Noi, per amore del nostro paese, fermiamoci, giù le serrande, spento il televisore, spenta la radio, spento il pc… ma acceso il cervello. Nelle strade, per le strade a parlare, nei Teatri, nei Circoli nei luoghi di socializzazione a parlare e discutere di un futuro migliore, per noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli.
Chiedendo cosa? In attesa di cosa?
Non chiedendo, ma imponendo che costoro vadano “A CASA” dal primo all’ultimo e facendo poi come in Islanda.
Ovvero? Ovvero mettere alla sbarra tutti coloro che negli anni hanno fatto parte di Governi privi di voglia, spirito e spesso poi addirittura collusi con mafia e quant’altro, Governi che sono colpevoli di un debito immenso.
Un debito che non dobbiamo saldare noi! Ma costoro, tutti insieme, con tutti quei bei soldini che negli anni si sono intascati. Fare come l’Islanda.
Ecco come “salvare sto’ paese” prendendo in mano la situazione. Giovani, anziani, adulti… tutti insieme.
Quando? Basta decidere un giorno, un punto di non ritorno, il giorno non degli “Indignados”, ma il giorno di coloro che hanno deciso di prendere in mano questa nazione e tirarla fuori con le proprie forze dagli abissi in cui sta sprofondando.
Come chiamarsi? Semplicemente “Italiani” con la I maiuscola però.
Quando iniziare questa grande serrata? Il 25 novembre (giorno della nasciata di Giovanni XXIII) perchè come disse lui è ora di: Dare una carezza ai Nostri bambini, per il loro bene e per il futuro di tutti.
Detto ciò? Detto ciò… AGIRE COME SEGUE:
- condividere su siti/blog/profili e quant’altro questo testo
- diffondere con mail e altro questo testo
- tenere viva la fiamma fino al 25 novembre
- ritrovarsi in tutte le piazze le strade, il 25 novembre per il grande stop la grande serrata
- persistere fino a che i draghi no abbandoneranno il castello
E ora ascoltiamoci la carica suonata da un certo Gaber Giorgio…


