King SILVIO
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Marco T. & Michele S.
Marco T. & Michele S. erano due tra quelli che più avevano risentito della tragedia.
La famosa trasmissione in cui lavoravano aveva chiuso i battenti, del resto venendo a mancare colui che alimentava ogni tema, colui su cui si basava ogni puntata, sarebbe stato impossibile continuare…No!
Così per alcuni anni scomparvero dal palinsesto televisivo nazionale, inventandosi una nuova carriera in piccole emittenti locali.
Michele S. condusse per diversi anni una rubrica di ricette.
Il suo programma aveva un discreto successo, ma lui non riusciva a sentirsi soddisfatto.
Ogni tanto, sentendo la mancanza del dibattito, sistemava gli ingredienti sul tavolo e con gli stessi dava vita a dibattiti pseudo politici ove accusava le pietanze di essere colluse con la mafia, di aver pagato tangenti, di aver avuto rapporti con minorenni e ecc e ecc…
Dopodiché, non ricevendo risposta si stizziva a tal punto da aggredire l’ingrediente di turno e affettarlo in milioni di pezzi. Un giorno arrivò addirittura a querelare un broccolo, sostenendo che invece di rispondere alla sua domanda si era permesso di deriderlo e di dargli dell’allucinato.
Le sue testuali parole furono: “Un broccolo che mi da dell’allucinato! A me? Bene allora sappia il Signor Broccolo che ci vedremo presto in tribunale!”.
Marco T. invece si era dato all’astrologia. Era divenuto un astrologo.
E per non sfigurare si era anche dato un nome d’arte. Ora si faceva chiamare: “Marco Hyena”.
Fu così che un giorno mamma Rai decise di riesumare la vecchia coppia, mettendola alla co-conduzione de: “La prova del cuoco”. Trasmissione culinaria che da anni era ormai condotta dall’avvenente e bella Rosy B.
Piccola premessa…
Anche lei dopo quel 13 dicembre aveva chiuso col passato e quindi con la politica e si era data al mondo dello spettacolo.
Dopo aver partecipato all’Isola dei Famosi, ove aveva perso la verginità in un lungo amplesso in acqua con uno squalo bianco, aveva condotto per alcuni anni XFactor con la sorella gemella ritrovata: Mara M.
Rosy e Mara si erano completamente “rifatte” e ora grazie a settecentocinquantasei interventi di chirurgia estetica sembravano due gemelle di 29 anni e per questo erano state soprannominate le “Gemelle Lifting”.
Fine premessa…
Comunque… Ora Rosy B. avrebbe diviso la scena con Michele S. che in ogni puntata curava una piccola parentesi denominata: “L’Arena”. Quindici minuti in cui gli ingredienti del giorno si sarebbero scontrati sui temi più caldi della giornata.
Ma non solo, entrambi l’avrebbero poi divisa con Marco Hyena che avrebbe letto il suo oroscopo del giorno tra una pietanza e l’altra.
Il programma ebbe da subito un ottimo successo entrando nei cuori degli italiani, nei secoli dei secoli.
Emilio F. & Sandro B.
Dopo il lutto l’Emilio e il Sandro avevano passato giorni di terribile sofferenza, continuavano a starsene sul divano abbracciati, guardando sul mega schermo da 997 pollici le immagini dell’ultimo compleanno di SilvioB, quello in cui i due si erano travestiti da Stanlio & Olio e avevano messo in scena uno sketch in onore dell’uomo che aveva dato nuova luce alle loro esistenze.
Entrambi avevano abbandonato i rispettivi lavori. Emilio aveva detto addio al suo telegiornale e a tutte le sue “meteorine”, mentre Sandro aveva lasciato la politica e la poesia.
Bisogna ammettere che dei loro abbandoni l’Italia ne aveva fortemente risentito… In positivo!
Le rovine di Pompei per la gioia si erano ricomposte e ristrutturate da sole… Un miracolo!
Ma, dopo giorni di pianti, di video al mega schermo i due, ebbero una visione.
Mentre facevano assieme il “bagnetto”, nella vasca di 27 metri con le “paperelle” vere, videro la figura di SilvioB volteggiare in aria e, accompagnato da Mariano A. cantare: “E non dirgli mai che siamo stati a letto per un giorno intero!”.
Piccola parentesi…
Mariano A. non aveva retto al dolore e così pochi giorni dopo la tragedia si era tolto la vita ascoltando per 24 ore di seguito il discorso della scesa in campo di Silvio B.
Chiusa parentesi…
I due rimasero traumatizzati da detta apparizione. Erano convinti che il loro onnipotente avesse voluto dargli un messaggio. Sì ma quale?
L’arcano fu presto svelato.
Dopo ore di riflessioni abbracciati sul divano con un ciupa-ciupa al gusto di comunista in bocca i due se ne andarono a letto, con la speranza che il sonno portasse in dote una risposta alla visione.
E così fu!
La notte stessa entrambi sognarono Villa Certosa, un luogo incontaminato da Dio, una specie di Eden ove ogni specie di donna e ragazza vi poteva scorrazzare indisturbata.
E allora capirono.
La mattina seguente si svegliarono e di comune accordo decisero di vendere la loro casetta di marzapane ove si erano rifugiati e di farsi frati.
I due coniarono l’ordine dei frati Certosini, divenendone i primi adepti.
Dopodiché creato l’ordine si stabilirono nel loro monastero: Villa Certosa.
Là fra Emilio F. si districava nel ruolo di custode e cicerone, mentre fra Sandro B. diceva messa, chiaramente secondo il vangelo di SilvioB.
Il monastero di Villa Certosa divenne subito un punto di grande attrazione, ove ogni anno centinaia di veline, vallette e soubrette vi si recavano per chiedere la grazia.
Infine i due fecero erigere all’entrata dello stesso una statua raffigurante SilvioB intento nel cantare e poco dietro una raffigurante Mariano A. che chiaramente lo accompagnava con la chitarra.
Si narra che nelle notti di luna piena la coppia di statue riprenda vita suonando fino all’alba e che tutto intorno si crei un gran brulicare di gente intenta nel ballare e rendere grazia con riti propiziatori e fecondi.
Dicesi… Bunga Bunga!
Con i se e con i ma non si fa la storia, la matematica e nemmeno la geografia… Ma si possono immaginare, ed inventare tante sfumature che stanno nascoste tra i colori della realtà e che… Beh chi vuol vedere…
Quindi si potrebbe consigliare a tutti, prima di questa lettura, di indossare un paio di occhiali le cui lenti siano rette, un po’ dal “se” e un po’ dal “ma”, di una storia che sarà re-inventata.
E allora? E allora… Era il 13 dicembre 2009 (circa un anno fa) e io ormai mi preparavo a festeggiare il mio trentesimo compleanno, trent’anni una data in cui, non so perché, ma senti che devi fare un passo.
E poi? E poi ecco l’attentato a SilvioB. Ora… Domnada, di chi ha sempre fatto comicità senza però mai schierarsi: “E se l’attentato fosse tragicamente finito nel modo peggiore?”.
Si sappia non è una speranza, ma un semplice rivolo pensieroso che si è fatto largo tra le mie grigie materie.
Comunque in un tal caso… Cosa sarebbe successo al paese Italia?
Ma ancora di più, cosa sarebbe successo a tutte quelle personcine per bene che fino a quel giorno avevano vissuto dietro e sulle spalle di SilvioB?
E qui mi riferiscono sia a coloro che hanno da sempre adorato SilvioB ma anche a coloro che ne hanno fatto il nemico numero uno e su cui hanno costruito una carriera piena di successi e adepti!
Ed ecco allora (sottoforma di puntate) di seguito tutte le risposte ai se e ai ma di questa immaginazione…
I “se” e i “ma” di tante storie di vita.
Partendo dal se fosse andata così…
13 Dicembre 2009, in piazza Duomo a Milano SilvioB è colpito in volto da un souvenir raffigurante il Duomo stesso.
SilvioB si accascia, viene accompagnato in ospedale, ma nella notte per le ferite e un grave ematoma si spegne.
Continuando con… Le conseguenze di ciò.
13 Dicembre 2019, sono passati dieci anni da quel dì (parentesi… considerando che gli scritti in realtà sono di un anno fa, ma che molte cose si stanno già avverando mi vien da ridere), quasi nessuno lo ricorda più, a parte alcuni.
Chi?
Quei tanti che fino a quel giorno avevano amato alla follia o odiato a dismisura lo stesso SilvioB.
Come hanno passato queste figure codesti dieci anni?
Come e in che modo sono cambiate le loro vite?
Ecco, ecco come queste figure hanno passato questi dieci anni dall’attentato che gli ha tolto il loro fulcro di vita. Tutti coloro che ammesso e non concesso cantavano: “Menomale che Silvio c’è!”.
Perciò… Buona lettura.
E ricordate di non togliere mai gli occhiali a montatura “se & ma”.
Si avvicina il Natale e come ogni anno nei mercatini di Napoli ecco spuntare le statue “del presepe”…
E così con un sapore un po’ “eduardiano” di anno in anno ecco affacciarsi anche novità tra le statuette proposte…
Quest’anno tra le tante ne ho notate due…
La statuetta di Silvio e quella di Ruby. (Chiaramente mentre ballano il “bunga bunga”).
La cosa fa sorridere, fa commentare e tra i copiosi commenti, uno su tutti mi ha colpito.
Quello di un signore un po’ ricurvo, anziano e rugoso che con solennità tra le voci, approffittando di un momento di silenzio generale ha sentenziato:
“Eh come cambiano le cose, in passato nel presepo ci stava il pastore con le pecore…”
“Ora invece ci sta il capitone con le zoccole… Neanche male che le zoccole almeno sono a pecorina!”
Il commento…
Eh… E’ dura ammettere di essere stata sostituita!
La patria è divisa…
Divisa in province. Divisa in chi va a Escort e in Escort.
I politici litigano, poi s’ammiccano, poi litigano e poi… E poi, meglio non dirlo.
Tra partiti che nascono, altri che muoiono (morti marroni) la confusione è costante.
Tra conferenze stampa di petti impettiti e erezioni d’ascolti…
Tra tutto ciò il popolo spopola in disillusioni.
C’è chi canta e chi balla il “bunga bunga” e il popolo si lamenta e per protesta guarda il grande fratello.
E poi manda il figlio capoclasse a zoccole!
Siamo ipocriti si chiede qualcuno? Vorrei sentire la risposta.
Forse, oramai siamo un popolo di artisti di strada, che si ruba a vicenda gli “sketch” e che imita i peggiori, perchè i peggiori, come si sa, riscuotono sempre più successo.
Insomma tra questo e quello siamo lì, sul ciglio della strada…
Un: “Appello con cappello”. Eiaculazione Apparente!