Outlet/online

Un tempo si parlava di un certo Maometto e di una famosa montagna, ma soprattutto si discuteva su chi dei due dovesse andare verso l’altro per porre fine ad una disputa millenaria. Bene oggi invece discutiamo di Outlet, una nuova meta di pellegrinaggio verso la quale siamo sempre dovuti andare noi, armati di valigie e automobile. L’Italia ne offre sempre di più in luoghi raggiungibili tramite la rete autostradale e anche quella virtuale. Per vostra conoscenza vi segnalo: OutletMagazine (nata con l’intento di offrire informazioni riguardanti gli spacci italiani appartenenti a diversi settori di vendita); BestOutlet (una guida completa a tutti gli outlet d’Italia, divisi in categorie); In-Outlet (una guida che ha lo scopo di far conoscere al suo lettore le proposte di shopping, per il piacere dell’acquisto, per orientarsi e coglierne le opportunità. All’interno sono inserite le proposte artistiche, culturali e paesaggistiche di un territorio che sempre più attrae); OutletItaliani (una guida allo shopping low cost) e OutletVillage.

Esaurito l’elenco, vorrei passare a parlavi degli Outlet online, strutture molto simili a quelle che già conoscete per averle visitate lungo le autostrade: in questo caso però sono loro a ’raggiungere voi’, comodamente seduti a casa vostra.E’ il caso di ModenaOutlet, un’iniziativa nata da poco, ma che è già in forte espansione e prossima ad avere i propri omologhi nella maggior parte delle città italiane.

Altro non è che una vetrina su internet che permette alle attività interessate di pubblicizzare i propri prodotti per farli conoscere a migliaia di residenti della provincia stessa, aggiornando il database sulle promozioni attivate dal venditore Ma non solo, lo stesso contiene anche una serie di informazioni utili come: manifestazioni in programma sul territorio; il meteo e informazioni utili di carattere generale. Ma soprattutto punta a divenire il portale che l’utente utilizzerà prima di fare acquisti, in quanto troverà all’interno dello stesso un’ampia gamma di informazioni che difficilmente il cliente potrà rintracciare da altri canali.

Un esempio concreto? Se l’utente dovesse cambiare le gomme dell’auto, potrà collegarsi al sito e in un click potrà optare per l’offerta a lui più congeniale. Esiste una comoda newsletter a cui ci si può iscrivere per essere sempre informati e poter beneficiare di sconti e promozioni.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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Un sano risparmio

Ogni anno ognuno di noi spende parecchio denaro in medicinali per curare stati influenzali più o meno gravi, e gli altri malanni di stagione: ogni anno gli sbalzi di temperatura sono sempre più imprevedibili, aumentando di conseguenza il rischio delle temute ricadute.

Personalmente, un po’ di tempo fa, ho deciso di tenermi a parte una specie di lista della spesa di tutti i farmaci che acquistavo per un intero anno e dediti alla cura di influenze, raffreddori, tosse e mal di gola vari… beh vi posso assicurare che a conti fatti mai avrei immaginato di spendere così tanto! Così mi sono deciso a cambiare totalmente strategia ea recuperare alcuni semplici metodi atti a prevenire in modo naturale ogni forma di malessere: i vecchi, cari ’rimedi della nonna’.

E così ecco in poco tempo riapparire sotto ogni vestiario l’indimenticata maglietta della salute, ultimo strato di un rigoroso abbigliamento a cipolla, così da essere pronto aaffrontare qualsiasi sbalzo di temperatura: in secondo luogo ho dato finalmente ’sfogo’ alla mia anima vegetariana, aumentando l’assunzione di vitamina C con una spremuta giornaliera e arricchendo i pasti con abbondanti porzioni di frutta e verdura mista, sempre e rigorosamente di stagione (Calendario Verdura StagioneCalendario Frutta Stagione)

Tra i rimedi naturali per l’influenza ho trovato particolarmente interessante il ’pepe lungo’. L’assunzione è molto pratica, simile a quella di una normale medicina: basta infatti mischiare e bere mezzo cucchiaino di pepe lungo con due cucchiaini di miele e mezzo di zenzero per tre volte al giorno. Il tutto, vi assicuro, vi aiuterà a stroncare sul nascere il virus dell’influenza.

Sì, sì, avete letto bene, ho parlato anche di zenzero. Anche quello è un ottimo rimedio per curare l’influenza. In questo caso però vi consiglio di preparare un cucchiaino di tè di succo di zenzero e mischiarlo con del miele. E’ un metodo che vi aiuterà a migliorare la traspirazione e ridurre la febbre.

Siccome prima ho menzionato la famosa vitamina C, non posso non parlarvi del pompelmo: il suo succo ha dimostrato di essere molto utile per curare gli stati influenzali, in grado di tonificare il corpo e ’lubrificare’ il sistema digestivo. Noto poi è l’apporto che aglio e cipolla possono dare in questi casi, due perfetti esempi di antisettico naturali.

Inoltre un altro rimedio naturale sono le foglie verdi del basilico. Fate bollire con dello zenzero circa un grammo di foglie di basilico in mezzo litro d’acqua. In questo modo otterrete un infuso col quale fare dei gargarismi, ottimo rimedio contro il mal di gola .

Durante la fase più acuta dell’influenza, è importante ricordare di evitare di ingerire cibi solidi, consumando invece succhi di frutta e verdure diluite in acqua. Sembra una stupidaggine, ma noterete le differenze.

Nel caso vogliate saperne di più, vi consiglio di farvi un giro sui seguenti portali ove troverete molte altre informazioni: Rimedio-Naturale; BottegaNaturale e SapereSalute.

di Marco Mengoli

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Vivere low cost

Oggi, invece di parlare di un tema relativo la mondo del risparmio, parlerò del low cost in quanto tale, cercando di sviscerarne il vero significato letterario e non, la vera vena filosofica e di vita, ma ancora di più dipanandone la vera utilità. L’Italia è un paese particolare in cui le novità spesso fluttuano nell’aria per giorni, settimane, mesi e magari anni sino a quando per un inedita corrente giungono finalmente a destinazione, ottenendo meritata attenzione e sbocciando del tutto. Più spesso accade che per ottenere l’agognata attenzione devono attendere che qualche sponsor VIP o qualche persona le faccia sue mettendole così alla mercé di tutti.

Purtroppo nonostante la forte crisi e l’ormai certa recessione anche le filosofie low cost faticano a trovare il giusto compimento. Da tempo oramai, tre anni o più, con sempre più insistenza Tg, Radio Giornali e Quotidiani parlano di questo fenomeno, della vita a basso costo, al risparmio, ma sempre con una sottile vena di sufficienza, un fenomeno ancora non alla giusta altezza da poter ottenere il giusto spazio e la giusta attenzione. Ancora oggi, nonostante tutto, il low cost non è cool e non fa notizia.

Un paradosso… pensate a San Remo, pensate al tormentone sulle “mutandine” di Belen: “Le ha, non le ha, le ha, non le ha?”. Bene, se la stessa, Belen, due giorni dopo avesse svelato a tutti cosa indossava dicendo: “Sono strapless panty, ovvero un’evoluzione del tanga che permette totale libertà di movimento, ma senza scoprire proprio tutto tutto… vale a dire mutande che oltre a essere sexy sono low cost, sinonimo di qualità e risparmio!beh oggi tutti non farebbero altro che parlarne.

Il fatto è che in molti hanno saputo dell’esistenza di questa filosofia di vita, ma nonostante ciò sono convinti che low cost sia sinonimo di bassa qualità oltre che di basso costo. Lo vedo io di persona ogni qual volta presento il mio libro Una vita low cost. Un vero peccato che i media e le multinazionali siano riusciti nel loro intento di far passare come questo falso messaggi.

Ma vivere a basso costo è una scelta per vivere meglio, rinunciando sì ad alcune cose, ma quelle ritenute effimere ed inutili, cose che oggi acquistiamo solamente per via di pubblicità asfissianti e mode del momento create a puntino in laboratorio. Vivere low cost, vuol dire riprendere in pugno le redini del proprio potere d’acquisto, vuol dire smettere di farsi comandare e tornare a comandare, ma ancora di più vuol dire staccarsi dall’abitudinario per tornare alle origini, ovvero a quando si ponderavano e valutavano le cose, ovvero a quando la qualità, la vera qualità era il primo motivo di scelta, a quando il rapporto miglior qualità col minor prezzo erano l’accoppiata vincente.

Penso che in un momento di crisi come questo sia importante arrivare ad accorgersi di ciò, e smettere di parlare di low cost per iniziare a essere low cost. Perché vivere risparmiando è divertente, fa sentire vivi e utili, fa godere ogni acquisto allo stesso valore e importanza, ma soprattutto riavvicina le persone tra di loro.

Io nel mio libro ho trattato questo argomento in maniera ironica, arrivando a volte addirittura ad esagerare un po’ il vero diario di bordo da cui è nato tutto, ma è una scelta, perché ritengo che l’ironia sia il metodo migliore per avvicinare tutti a questa fantastica opportunità, questa filosofia di vita. L’obiettivo del resto era ed è la speranza che lo stesso crei curiosità, approccio al low cost e dia poi vita all’acquisto di quei tomi da 600 pagine solitamente definiti ’manuali low cost’ utili a giungere passo dopo passo al cambiamento definitivo.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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Quanto conta il conto!

In un 2012 in cui si teme per il grande tracollo globale, cercare di investire o più semplicemente ’depositare’ i propri risparmi in maniera intelligente non è poi così difficile come si crede. Oggi un conto corrente può tornare ad essere una fonte di guadagno, seppur minimo, anziché continuare ad essere una spesa e questo grazie alle tanto citate banche online o low cost.

Anch’io del resto tengo oramai da anni un conto corrente online con annesso conto deposito e posso garantire che mi trovo veramente bene. Non ho spese, o meglio: con un po’ di attenzione le mie spese sono da anni pari a zero. In più nel tempo ho visto i mie risparmi godere di tassi d’interesse che hanno oscillato tra il 3% e il 4,5% lordo.

Ai neofiti posso consigliare come primo passo la visita di alcuni siti interessanti che analizzano tutte le possibilità. Tra questi, molto interessante è Labancaonline.com ovvero un grande raccoglitore di articoli costantemente aggiornati che in ogni situazione aiutano l’utente per un parere disinteressato ed imparziale relativo alle banche online. Non solo, anche Finanzaonline.com si dimostra una valida spalla per una scelta ben ponderata e grazie ad un utile forum.

E ora, sbrigate le premesse, vengo a segnalare quelle che sono le principali opportunità in tema di banche online. Parliamo innanzitutto di IngDirect ovvero di una delle più conosciute, la banca più grande del mondo, presente in Italia dall’aprile 2001, che ha come obiettivo principale il rendere semplice e accessibile il complesso mondo bancario. Buon progetto e ottima struttura, e una filosofia aziendale che l’ha portata ad essere oggi al 1° posto tra le banche on line e al 7° tra le banche tradizionali. Altra candidata di sicuro valore è CheBanca, un progetto tutto italiano appartenente al gruppo MedioBanca che ha l’obiettivo di offrire a privati e famiglie solo quello di cui hanno veramente bisogno: risparmio e sicurezza.

Ma non è finita, vi è infatti l’ormai nota BancaMediolanum, che offre anche l’opportunità di essere seguiti personalmente da FamilyBanker in carne ed ossa, si pone e si è sempre posta l’obbiettivo lusinghiero di mettere il cliente ’al centro’.

Infine non posso non citare WeBank, gruppo nato nel 1999 come servizio captive per le banche del Gruppo Bipiemme e divenuto oggi una banca diretta. Questo istituto dedica attenzione a tutti coloro che hanno scelto di intrattenere con la propria banca un rapporto esclusivamente via web. Essa propone infatti alti livelli di sicurezza, l’esperienza di una banca online tra i leader di mercato e una continua innovazione che le consente di fornire i servizi più avanzati.

Il consiglio è di iniziare a prendere sul serio l’idea di abbandonare il vostro vecchio istituto di credito fatto di tornelli di vetro, cassette di sicurezza, addetti incravattati, in favore delle più semplici banche online.

 

di Marco Mengoli

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APPerò

In questi mesi parlando di risparmio e di low cost, ho analizzato tanti, quasi tutti i settori possibili, stando però sempre attento a chiarire quanto il binomio low cost non sia sinonimo di bassa qualità, ma di miglior rapporto qualità/prezzo. Oggi andremo invece ad analizzare l’utilità dei tablet: sì, signori e signore, proprio i tablet! Che, come le tavole dei comandamenti ci possono insegnare a sopravvivere in maniera lucida e organizzata alla crisi economica.

Come? Attraverso le APP, ovvero applicazioni atte a rendere ogni nostra azione quotidiana più facile e veloce. Insomma a seguire, vi spiegherò alcune tra le più interessanti applicazioni che non possono e non devono mancare sul vostro tablet, così che la vostra vita risulti sempre più organizzata in nome del risparmio e perché no anche del rispetto verso l’ambiente.

Partiamo con myMemoMap, applicazione che alla modica cifra di 0,79 centesimi di euro rende possibile il catalogare i punti di interesse per tipologie e richiamarli all’occorrenza. Essa permette di farlo localizzando i luoghi che non si vuole dimenticare associandogli una foto, una descrizione ed una categoria. Molto, molto utile per risparmiare tempo, magari quando si ritorna in una città dopo alcuni mesi o addirittura anni.

Continuiamo con ilMeteo HD, applicazione gratuita collegata al sito meteo più importante e visitato d’Italia e tra i primi d’Europa. Permette di avere direttamente sul proprio dispositivo le previsioni del tempo più consultate e affidabili d’Italia. Ottimo per organizzare le proprie uscite ed evitare brutte sorprese.

E ancora PrezziBenzina, anch’essa gratuita, permette di trovare velocemente il distributore di carburante più economico nelle vicinanze. Un progetto collaborativo basato sulle segnalazioni del portale web Prezzi Benzina, inoltre con lo stesso è possibile aggiornare i prezzi del carburante di ogni singola stazione di servizio e inviare foto del pannello con le tariffe. La finalità di questa applicazione è rendere i prezzi dei carburanti più trasparenti e farci risparmiare.

Continuando segnalo ComigSoon HD, applicazione gratuita per sapere tutto sul cinema con un sistema semplicissimo. Permette infatti di navigare tra decine di schede dei film in programmazione in Italia e di quelli in arrivo, leggerne la trama, guardare il trailer e la locandina, e scoprire qual è la sala cinematografica più vicina con il film scelto in cartellone. Infine, se il cinema dispone del servizio di ticketing, è addirittura possibile prenotare il biglietto direttamente dal tablet.

Ma non è finita c’è anche DoveConviene, altra applicazione gratuita che permette di avere sempre a portata di mano tutte le offerte e i volantini dei negozi vicino casa. Tra le varie funzioni permette di sfogliare in pochi secondi i volantini che rigurardano l’area limitrofa, invia notifiche sulle nuove uscite di offerte e sottocosto di interesse, cerca sulla mappa localizzata i punti vendita di qualsiasi catena con indirizzo, orari e telefono negozio e permette di scoprire le migliori offerte e occasioni della settimana.

Infine concludo calando un poker d’assi di applicazioni gratuite inerenti alla creazione e organizzazione di vacanze fai da te. Sto parlando di: Kayak (ottima per scovare i voli più economici nella tratta scelta); TripAdvisor & Booking.com (geniali nel permettere di visionare tutte le sistemazioni presenti nel luogo prescelto con tanto di recensioni, foto e possibilità di prenotazione diretta) e Tavoloso (semplice nel mostrarci i ristoranti a noi limitrofi permettendoci anche di prenotare dal tablet).

di Marco Mengoli

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Cosa bolle in pentola

5…4…3…2…1… 2012! Da pochi giorni abbiamo fatto tutti questo conto alla rovescia, contornato da mille auguri, speranze eccetera. Ma ormai il 2012 è iniziato e le speranze seppur “le ultime a morire” hanno oramai ceduto il passo alla concretezza. Quindi?

Quindi è venuto il momento di rimboccarsi le maniche, per affrontare un anno che sarà certamente duro e difficile, ma che potrà anche divenire prestare il fianco ad una svolta, svolta che ci potrà portare ad una nuova vita, fatta di più attenzione, meno spreco e consapevolezza, per raggiungere così lo status del consumatore attivo.

Pertanto mi sembra giusto, come primo articolo dell’anno, andare a vedere cosa “bolle in pentola” ovvero quali sono le prime offerte del mercato che si propinano nell’orizzonte più o meno immediato. Inizio dai poliambulatori specialistici privati che tentano di coniugare qualità delle prestazioni con prezzi accessibili. Nuovi ambienti per la cura del fisico hanno aperto i battenti di recente in città come Milano, Firenze e Bologna, ma sono prossimi ad invadere tutte le città (per ora 28 ambulatori in tutta Italia) e questo grazie al successo che stanno ottenendo, un successo costruito su costi bassi e liste d’attesa azzerate. Una via diversa per la salute, sto parlando di MediciperTutti, un progetto del centro medico Ambrosiano, che prevede costi proporzionali al reddito (una Sanità Privata che odora di Pubblico).

Detto ciò passo al secondo argomento, un tema caldo: il carburante. Benzina e gasolio continuano la loro ascesa inesorabile, pertanto va studiata una contromossa efficace. RisparmiarViaggiando è un sistema che segnala i distributori indipendenti. Ultimamente, causa anche l’irrequietezza del prezzo del carburante, le possibilità di scovare il rivenditore più economico sul proprio percorso sono notevolmente aumentate: a conferma vengono le ricerche di Federconsumatori che ultimamente ne ha censiti circa 300. Gli ideatori di PrezziBenzina.it i quali hanno realizzato, nientemeno che una vera e propria GoogleMaps dei distributori reperibile all’indirizzo www.pompebianche.it.

Detto questo, resta importante rammentare alcune regole base per consumare meno, come: circolare a una velocità moderata, regolare manutenzione la propria auto; controllare pressione e stato degli pneumatici, evitare frenate brusche e accelerate repentine, spegnere sempre il motore durante le soste e infine usare il meno possibile il condizionatore.

Se poi, giusto per rimanere in tema, qualcuno dovesse cambiare auto, allora segnalo una freschissima novità, la Dacia Lodgy. Una vettura comoda e spaziosa che offrirà sette posti disposti su tre file di sedili e il cui prezzo dovrebbe aggirarsi sui 18-19 mila euro circa, cifre nettamente inferiori rispetto a modelli della stessa categoria. Troppo? Allora farà al caso vostro una RE 60 una vettura da 1.925 euro del costruttore Bajaj. Insomma, l’auto più economica al mondo che per fine anno irromperà sui mercati indiani e prima o poi ’forse’ anche su quelli internazionali.

di Marco Mengoli

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Chi risparmia a Capodanno…

Il 2011 è stato certamente un anno particolare, specie nella seconda parte, ovvero momento in cui la crisi ha fatto sentire la sua voce in maniera preponderante e con un’eco poi che ancora per un po’ ci terrà vuoto il portafogli. Pertanto, corriamo a bruciare la famosa ’vecchia’ con tanti buoni propositi, propositi di risparmio, di basso costo e nuove idee per un modus vivendi più concreto.A seguire in rassegna un’idea tipo per il Capodanno 2011, dalla A alla Z in puro stile low cost.

Partiamo con la cena. Organizzatela a casa, tra amici, andate tutti insieme a fare la spesa il giorno stesso o qualche giorno prima per i fatti vostri, ma passate poi il pomeriggio del 31 a cucinare assieme, tra un assaggio e un calice di vino il pomeriggio volerà via in allegria e avrete già festeggiato molto meglio di chi ogni anno spende cifre impensabili per andare alla ricerca di chissà quale chimera. Se poi volete dei consigli su cosa poter cucinare spendendo poco vi consiglio i seguenti siti: Ricette LowCost; Senza Soldi; GuadagnoRisparmiando e GustoBlog.

Veniamo ora al tema abbigliamento. L’idea che ritengo più interessante e divertente è di indossare abiti degli amici. Dopo aver cucinato o ancora meglio prima, fate un passaggio a turno a casa degli amici che ceneranno con voi e insieme agli stessi pescate nei loro guardaroba il giusto abbinamento per la serata. In questo modo ognuno avrà la possibilità di indossare qualcosa di nuovo senza però dover sborsare nemmeno un euro. Chissà poi che tra gli indumenti scelti non si abbia poi la fortuna di riceverne uno o più in omaggio dal legittimo proprietario. Altra possibilità può essere quella di partecipare qualche giorno prima ad un party del baratto, in questo caso visitate i seguenti portali per ottenere quante più informazioni potete: Urban Swap Party; Atelier del Riciclo e Swap Club.

Vestiti e saziati, non resta che vivere in compagnia le ultime ore del 2011. Già, ma come? Se concludere l’anno in buona compagnia non vi basta, date sfogo alla fantasia. Puntate sui classici giochi di società o tornate bambini con nascondino e 1, 2, 3 stella…certo detta così vi potrà sembrare un stupidata, ma non potete nemmeno immaginare quanto vi potreste divertire. Nel centro della vostra città potrete di certo ascoltare musica, ridere con qualche comico e brindare al nuovo anno senza spendere soldi. In tal caso, per farvi un’idea di ciò che vi sarà in giro il 31-12-2011 vi consiglio di consultare i seguenti siti: CapodannoEventi e EventiCapodanno o inserire in un qualsiasi motore di ricerca la vostra città tra le parole Capodanno e 2012.

A chi invece vuole una fine e un inizio anno trascorsi in trasferta ma non ha intenzione di ’dissanguarsi’, consiglio vivamente di dare un’occhiata ai seguenti portali. CapodannoEconomico e CapodannoEuropa: da qualche parte qui si nasconde l’occasione che fa per voi. Buon 2012!

di Marco Mengoli

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Last Christmas

Dopo un anno di duro lavoro, fatto di sacrifici, difficoltà e compromessi, come non desiderare uno stacco, magari con un piccolo viaggio in qualche terrà più o meno lontana, per ricaricare quanto basta le batterie, in vista del nuovo anno.

Certo, vista la situazione economica ci viene da pensare che sarebbe meglio risparmiare, ma non tutti sono iscritti al ’club delle giovani formiche’ in giro ci sono ancora diverse cicale. Perciò ho deciso in questo editoriale di elencarvi alcune possibilità relative a vacanze low cost per queste festività. Pertanto partiamo con la rassegna.

Molto interessante può essere l’opportunità delle vacanze in monasteri, abbazie, conventi e addirittura eremi. Questo è senza dubbio un fenomeno in forte crescita, in quanto permette un completo relax abbinato a un po’ di spiritualità, il tutto a prezzi molto vantaggiosi (non pagando l’ICI se lo possono permettere). Quindi, per coloro che volessero provare detta esperienza consiglio di visionare il sito Vacanze Religiose, un portale gestito e strutturato in maniera dinamica e creativa che vi renderà veloce il primo impatto a questa filosofia vacanziera.

Ma andiamo oltre, perché non vi è solo questa possibilità: molto interessante infatti è l’opportunità del turismo lento, che si basa sui principi della mobilità ecosostenibile, del turismo etico e analogo allo slow food. In questo caso per chi fosse incuriosito da detta possibilità segnalo il blog Turismo Lento e il portale Vacanze slow. Il primo è una vera e propria piazza ove trovare informazioni e scambiare idee sul tema stesso, mentre il sencodo è una finestra aperta su questo mondo. Qui vi trovate iniziative, possibilità di prenotare, informazioni e tanto altro ancora.

Certamente per chi cerca di una vacanza low cost, è inutile negare che una grande opportunità può essere il puntare su località dell’Europa come: Romania, Repubblica Ceca, Polonia e Bulgaria. Luoghi che, oltre ad offrire paesaggi immacolati e nuove strutture di alto livello garantiscono anche prezzi scontati rispetto a quelli italiani. In questo caso, per risparmiare ancora di più, il famoso ’turismo fai da te’ può essere molto utile. Per fare ciò a tutti gli interessati consiglio vivamente di dare un’occhiata ai seguenti siti: Expedia, LastMinute, Zingarate e Edreams.

Infine voglio segnalarvi nuovamente il sito TripAdvisor. Perchè dovete sapere che questo sito ultimamente ha analizzato l’indice TripIndex Sky, ovvero un sommario che mette a confronto i prezzi delle più note mete sciistiche europee e, dopo aver fatto ciò ha decretato vincitori i seguenti stati: Bulgaria, Germania e Principato di Andorra. Un’occasione da non lasciarsi sfuggire di mano.

Perciò, dopo questa carrellata di opportunità, a tutte le cicale, ma anche a tutti gli appartenenti al ’club delle giovani formiche’ consiglio vivamente di darsi un po’ da fare, perché le possibilità sono nascoste dietro molti angoli. Se è vero come dicono alcuni che il prossimo anno sarà finalmente quello della grande ripresa… beh, un po’ di riposo ci permetterà di andare tra quelli che cavalcheranno l’onda. Mentre se il prossimo anno sarà, come dicono altri, l’anno del definitivo disastro… beh, in questo modo potremo sempre ricordarci i bei tempi rammentando un ultimo piacevole viaggio.

di Marco Mengoli

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Un regalo al portafogli

L’altro giorno stavo guardano la TV, come raramente mi capita e mi sono imbattuto in un servizio dove l’intervistatrice domandava alla gente cosa regalerà quest’anno causa la crisi. Bene devo dire che tra tutte le risposte quella che mi è piaciuta di più è stata quella di una persona che ha detto: “Basta il pensiero, perciò… Giusto nu pensierino!”. Condivido.

Ma oggi non voglio parlare di come poter accedere ai regali low cost, anche perché l’ho già fatto qualche tempo fa proprio nell’editoriale intitolato: Basta il pensiero; no oggi voglio parlare di tutti quei trucchi e stratagemmi che possono risultare utili per organizzare le proprie festività in economia. Non solo un modo per risparmiare, ma ancora di più per permetterci di riscoprire un po’ di senso del Natale.

Partiamo per esempio con la carta da regalo. Per evitare di dissipare fortune in carte e fiocchetti è importante conservare e riutilizzare carta e fiocchi dei doni ricevuti. Oppure riutilizzare comuni fogli di giornale, o di vecchi fumetti, si possono anche riciclare pagine di calendari. Sarà divertente abbinare la carta riciclata scelta al regalo in base anche ai gusti di chi poi lo riceverà.

Altra possibilità interessante ed altamente economica, in tema di confezioni-regalo è offerta dalla stoffa. Sto parlando di usare vecchi foulard, sciarpe, guanti, fazzoletti o scampoli di tessuto inutilizzati al posto della già citata carta per realizzare involucri davvero originali, del tutto ecosostenibili e persino eleganti.

Del resto pensate alla carta da regalo… alberi abbattuti solamente per impacchettare doni e che poi verrà strappata con foga, gettando l’involucro nel pattume creando così altra spazzatura. Vi sembra economico? Vi sembra ecosostenibile? Vi sembra logico?

Ma ontinuiamo ora con la creazione e l’addobbo dell’albero.Molto interessante è AddobbiNatalizi.net sito scovato nella rete che per l’appunto ci propone addobbi facili e divertenti da creare. Realizzando così addobbi natalizi che esprimano la tua personalità, il tuo gusto. Ma questo è solo l’inizio, già perché all’interno di Youtube digitando le formule magiche ’addobbi natalizi’; ’addobbi natalizi fai da te’ o ’natale fai da te’ – troverete tantissimi video da cui imparare piccoli trucchi.

Arriviamo ora all’albero vero e proprio. E già, perché comprati o creati gli addobbi del caso, dovremo per forza organizzarci per scegliere un posto dove appenderli. Allora in questo caso consiglio di unire l’utile al dilettevole. Qualche week end prima di Natale fatevi una gita in campagna o in collina, una passeggiata tra i boschi o in un parco e tenete gli occhi aperti. Così facendo certamente vi capiterà di imbattervi in più di un ramo di medie dimensioni caduto da qualche pino . Bene, dopo ciò fermatevi, caricatelo in macchina e infine portatelo a casa. In questo modo, senza spendere soldi e senza danneggiare la natura avrete il vostro albero di Natale da addobbare, ogni anno diverso dal precedente

Infine parliamo del presepe. In questo caso vi segnalo l’interessantissimo sito LeonPresepi, nato nel 1992 e con una missione ben precisa, quella di costruire presepi lavorando solo con la fantasia e pochi materiali grezzi. All’interno dello stesso ogni “presepista” può attingere a lezioni virtuali (video lezione, lezioni in sequenze fotografiche) su come costruire un presepe e tenersi in contatto con chi nutre il suo stesso amore tramite il forum. Meglio di così…

di Marco Mengoli

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Il risparmio sotto l’albero

Predente una crisi, mescolatela bene e poi attendete che giunga a cottura proprio in prossimità del Natale: a questo punto inventatevi qualche stratagemma, qualche piroetta, qualche incredibile manovra per portare comunque a destinazione (sotto l’albero) i regali natalizi tanto desiderati. E’ possibile? Certo, basta muoversi con impegno, ingegno e tanta, tanta fantasia.

In questo editoriale, vista la situazione economica generale e l’avvicinarsi del Natale, desidero proprio parlarvi di questo: vorrei iniziare parlando di Democratic Wear, un evento tenutosi nei giorni scorsi e onorato di un’affluenza che ha superato le aspettative degli stessi organizzatori. In sostanza una giornata dedicata all’acquisto e al risparmio estremo all’interno dei Coin Store di tutta la penisola: i più fortunati sono riusciti a rifarsi il guardaroba a prezzi super convenienti.

Ma passiamo ai siti: il primo è Last Minute Shopping, o meglio Ventee-Prive: un concetto innovativo per un club esclusivo. Non a caso è il portale ideatore delle vendite-evento sul web con prezzi fortemente scontati, dal 50% al 70%. Per entrare in questo club è necessario registrarsi: un giorno prima dall’inizio della vendita, si riceverà una e-mail accompagnata da un trailer di presentazione dell’evento, e solo allora sarà possibile effettuare i propri acquisti online.

Molto accattivante poi, ed interessante è il sito Cosa Regalare, un pot-pourri di offerte, idee e occasioni di ogni tipo e genere: una specie di piazza nella rete dalla quale partono tantissime piccole vie dedite alle offerte più interessanti e disparate. Se vi mancano idee e volete spendere solo il giusto questo è certamente un posto interessante ove far cadere l’occhio, ogni giorno da qui alla fatidica data.

Nel caso invece abbiate già ben chiare le vostre scelte, ma vogliate cercare di acquistarle al prezzo più conveniente possibile, beh allora vi segnalo i seguenti siti: Poco-Prezzo, portale che collabora con i maggiori negozi online del mondo offrendo così l’opportunità di fare shopping da casa propria, in totale relax; Miglior-Prezzo, sito che si autodefinisce un “agente di ricerca intelligente che ci aiuta a trovare il prodotto giusto al miglior prezzo”, cercando i negozi online di tutta Italia; Trova-Prezzi, altro sito interessante e simile ai già citati e, infine PrezzoLandia, al nostro servizio per scovare il prodotto scelto al miglior prezzo disponibile.

Infine, nel caso in cui vogliate regalarvi con la vostra dolce metà un breve periodo di riposo presso qualche sito di villeggiatura o godervi un po’ di benessere rigenerativo, beh in questo caso vi consiglio, scelta la destinazione finale, di valutare attentamente le offerte che TripAdvisor propone. Per chi ancora non lo conoscesse, si tratta di un portale da cui è possibile rintracciare ogni sorta di sistemazione e nel quale è possibile, soprattutto, trovare opinioni e recensioni sulle quelle già ’collaudate’ da altri avventori. Provare per credere.

di Marco Mengoli

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Le isole del web risparmio

Da vero e proprio cittadino del risparmio, del vivere low cost, ho imparato nel tempo a divertirmi attraverso e grazie a questa nuova filosofia e devo dire che tra tutte le avventure e situazioni vissute la cosa che apprezzo di più, o meglio, che continuo ad apprezzare di più è l’improvvisazione.

Sì, perchè vivere low cost, oltre a non avvicinarsi minimamente alla definizione “rinunciare” e nemmeno a quella “vivere in bassa qualità” è sinonimo di intelligenza, divertimento ed improvvisazione. Vivendo con questa filosofia, vi posso assicurare che si prendono nuovamente in mano le redini della propria esistenza, si abbandonano i binari del business inpostoci dalle pubblicità e dalla massa per ripercorrere così spazi liberi, aperti e semplici.

Da quando ho scritto il libro “Una vita low cost” e creato il blog omonimo, ho iniziato ad interagire con gli avventori alle presentazioni del mio diario di bordo o con coloro che attraverso il sito mi scrivevono e devo dire che questa pratica mi ha dato modo di condividere e scambiare esperienze. Quindi far proliferare il low cost quanto più possibile. Ma resta un punto buio dopo ciò! Ovvero? Ovvero, essendo un fautore del low cost, ritengo che sì leggendo il mio volume sia possibile trovare una serie di capitoli incentrati su come predisporre una vita a basso costo, e spreco, potendosi inoltre divertire, ma sono coscente al tempo stesso che dopo averlo letto, molti cerchino ulteriori input e dritte.

Pertanto oggi vorrei parlarvi di alcuni portali online che trattano, sviluppano, caldeggiano e affrantono questa filosofia di vita e che con editoriali, post, link e quant’altro offrono spunti per metterla in pratica nei migliore dei modi.

Dunque il primo che desidero menzionare è certamente Vivalowcost, un vero e proprio “portale di sopravvivenza urbana“. Nato alcuni anni fa dall’idea di alcuni studenti di Bologna, il portale è una piazza virtuale ove trovare servizi per piccoli budget o per vivere gratis nelle grandi città. Lo stesso è suddiviso in diverse rubriche tematiche, come: Lavoro, Fai da te, Beauty o Ecologia ecc. Inoltre segnala tra le news i mercati degli agricoltori che vendono prodotti locali a chilometro zero, o elenchi di codici sconto da utilizzare per fare acquisti in rete.

Altro sito molto interessante è Viverelowcost, in questo caso il portale permette di iscriversi, creare un proprio profilo e con lo stesso interagire e offrire contenuti per far sì che le offerte, le proposte in ambito basso costo siano sempre più e coprano quanto più possibile ogni settore della vita quotidiana che ogni giorno ci mette sempre più alla prova.

Per non parlare poi di NonSprecare, portale nato dal libro omonimo. L’intento qui è quello di offrire idee, suggerimenti, consigli, notizie utili, per non sprecare. Scambiandosi informazioni, attraverso una community di uomini e donne che vogliono provare, appunto a non sprecare.

Andando oltre vi segnalo Risparmiando, sostanzialmente un portale che offre informazioni per risparmiare a 360° rifiutando così quei modelli di vita che i mass media ci impongono sempre più.

Simile, ma non uguale vi è poi Risparmiare-Risparmiando, sito in cui sono raccolti piccoli trucchi e consigli che potranno certamente aiutare a spendere meno.

Infine, segnalo e non potevo non farlo il mio blog, denominato per l’appunto “Una vita low cost”, un sito ove potrete trovare non solo gli editoriali pubblicati su L’Indro, ma anche puntate radiofoniche dedicate al tema stesso, vignette ironiche e tanto, altro ancora.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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Un deal al giorno…

Qualche tempo fa ho deciso di parlarvi dei siti d’acquisto, con un editoriale ben delineato e chiaro su questo interessante nuovo fenomeno. Bene oggi ho deciso di sfilare dal cassetto lo stesso e riproporvelo con nuove informazioni, già perché dovete sapere che seppur da allora è passato poco tempo, beh le offerte e i portali sono aumentati e migliorati in maniera veramente sensibile.

Ma veniamo col mettere i punti sulle “i” e definiamo subito che cosa si intende con deal. Dunque, la parola deal può voler dire distribuzione, ma anche accordo, oppure è una espressione che può essere tradotta come ‘una quantità’. Detto ciò, prima di procedere con le novità voglio rammentarvi i siti d’acquisto menzionati nel pezzo precedente: Groupon; Groupalia; Glamoo; Poinx;Tuangon; Prezzo Facile; KgbDeals; LetsBonus;GetBazza & Exedo.

Bene e ora analizziamo i nuovi nati. Partiamo prima di tutto con Jumpin, che devo dire nella sua homepage esordisce con un motto molto interessante: “negli amici puoi scontare”. Un sito molto ben organizzato che si differenzia dagli altri per alcune peculiarità, come la possibilità di cercare tramite l’ausilio di una mappa le offerte presenti lungo tutta la penisola. Jumpin è un nuovo servizio web di social shopping, un’iniziativa tutta italiana del gruppo Digital Magics, e in conclusione semplice, veloce e sicuro!

Passiamo poi ad AcquistiOnline, sostanzialmente simile a tutti quelli già indicati e recensiti, prevede infatti un elevato numero di città disponibili, offerte sparse lungo tutto lo stivale e di entità e natura diversa. Anch’esso prevede una newsletter a cui è possibile iscriversi per ottenere in tempo reale le offerte nella propria casella mail.

Dal nome interessante vi è poi Offerum, che ogni settimana propone le attività per il tempo libero che possono essere realizzate nella propria città con uno sconto che può arrivare sino all’80%. Anche in questo caso per conoscere le offerte si possono ricevere le stesse per mail, registrandosi al sito o aggiungendo il loro feed RSS.

Andando oltre vi segnalo ScontoDigitale, con una grafica molto accattivante e chiara, tra tutti i visionati si mostra uno dei più riusciti. Prevede come tutti la possibilità di iscriversi e ricevere via mail le offerte, e in questo caso possono essere relative al mangiare, a cose da comprare, a posti da vedere e molto altro ancora. In questo caso si possono avere sconti imperdibili che vanno dal 50% al 90%.

Infine voglio parlarvi di altri due portali che però si distinguono sensibilmente da tutti quelli citati sopra. Sto parlando di due siti d’acquisto che in realtà sono due vere e proprie vetrine che inglobano al loro interno tutte le offerte dei portali citati in precedenza e di altri ancora. In pratica due piazze virtuali dedite al deal più estremo. Di chi sto parlando?

Sto parlando di Xonti, che si pone l’idea di rendere il mondo dei “deals” più semplice, più efficiente e più diffuso di quanto lo sia ora. Del resto, come spiegano loro, il grande numero di siti presenti nel mercato italiano rende sempre più complesso monitorare ogni giorno tutte le proposte del mercato e allora una grande piazza come questa ove poter visionare i deal presenti su vari siti e relativi alla propria città diviene una opportunità molto interessante.

Infine, non potevo che concludere con TuttoDeal, che già dal nome è un programma, o meglio un gran bel programma. In parole povere sto parlando di un è un sito internet comparatore, ed aggregatore che propone tutti i giorni i migliori “deals” e le migliori offerte presenti lungo lo stivale. All’interno vi si possono infatti scoprire ogni giorno proposte con sconti che vanno dal -50% al -95% su: spa, ristoranti, servizi, attività sportive, cure benessere, ecc… E tutto ciò é reso possibile grazie alle partnerships con i migliori siti d’acquisto collettivo. Detto ciò non mi resta che augurarvi: “Buono risparmio!”.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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Il tempo non ha prezzo? Mettilo in banca!

Cari e Care rivoluzionari del low cost, in passato ho analizzato diverse opportunità di risparmio e nell’ultima occasione ho addirittura parlato del baratto. Bene oggi voglio trattare un’interessante opportunità… LE BANCHE DEL TEMPO.

Che cosa sono? Sostanzialmente sono, o meglio è un sistema in cui persone di tutte le età e tutti i ceti sociali si scambiano reciprocamente attività, servizi, saperi. Sul sito Associazione Nazionale Banche del Tempo il sistema viene definito così: “libere associazioni tra persone che si auto-organizzano e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane”.

Guardando al concreto, aderendo alle stesse si recuperano le abitudini ormai perdute di mutuo aiuto tipiche dei rapporti di buon vicinato. Oppure, oppure si estende a veri e propri sconosciuti l’aiuto abituale che ci si scambia solitamente con famigliari e/o amici. Ma la cosa più bella è che funziona, un po’ come il baratto, quindi senza l’utilizzo di denaro. Ripeto, senza l’utilizzo di denaro. Già perché le Banche del Tempo sono organizzate come veri e propri istituti di credito in cui le transazioni sono però basate sulla circolazione del tempo, anziché per l’appunto del denaro.

Lo so, ora vi starete domandando: “Ma che tipologia di scambi si possono effettuare?”. Dunque, gli associati di solito offrono prestazioni che vanno al di fuori dalla loro attività professionale e riguardano piuttosto la sfera degli hobby e degli interessi personali. Pertanto vi si può veramente trovare di tutto, come fare la spesa, accudire persone anziane e bambini, dare passaggi in auto, sbrigare pratiche burocratiche, preparare pasti, fare piccole riparazioni, aiutare i ragazzi a fare i compiti e via via dicendo. Inoltre è anche possibile mettere in gioco attività ricreative e/o scambi di “saperi”. Ma andiamo nella sostanza!

In pratica chi aderisce specifica quali attività e/o servizi intende svolgere, accende un proprio conto corrente depositando ore, sì avete capito bene ORE, al posto del denaro. Dopodiché, al momento in cui la persona chiederà un servizio ad un altro socio pagherà questo servizio emettendo un assegno per le ore richieste e così se sarà lui a rispondere ad una richiesta di un altro socio si vedrà consegnare l’assegno con le ore che lui ha chiesto per il servizio elargito.

Importante sottolineare che Le Banche del Tempo si fondano su tre fondamentali principi: si dà per avere e si riceve per dare; il valore della prestazione è in tempo e vi è totale parità fra i soggetti.

Detto ciò è importante dire che dette “banche” hanno già diverse filiali sparse in tutta la penisola, (al link potrete consultare la mappa: http://www.associazionenazionalebdt.it/bdt-in-italia.html ) certo scordatevi totalmente l’idea della solita banca in e per i soldoni, perché scoprirete un nuovo mondo fatto di scambi, piacere, sorrisi, disponibilità e molto, molto altro ancora.

Ma non è finita qui, difatti nel web è possibile scontrarsi anche con Tempomat, ovvero un vero e proprio Osservatorio nazionale dedicato alle Banche del Tempo, creato nel 1995 per sostenere e promuovere la diffusione delle Associazioni “Banche del Tempo” in Italia.

Detto, ciò non mi resta che consigliarvi di approcciare l’istituto a voi più vicino, e sono certo che ne troverete un ottimo mezzo per risparmiare, ma anche per attivare amicizie, per migliorare le vostre conoscenze e sicuramente per sentirvi utili con piccole opere di sostegno altrui.

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di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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Decesso senza Eccesso

Parlare di morte o funerale, come si sa è un po’ un tabù, ma volente o nolente prima o poi spetta a tutti, perciò ho deciso proprio in questi giorni di parlarne: come sempre trattandone le possibilità low cost.

Come già detto più volte l’arte del basso prezzo non significa necessariamente bassa qualità ma semplicemente nuove vie e nuove abitudini per risparmiare denaro evitando gli eccessi. E certo sarebbe un peccato vivere all’insegna del low cost per una vita e poi morire nell’eccesso, no? Pertanto ecco come potersi organizzare un lontano, quanto più lontano possibile, funerale a basso costo. Del resto lo dicono gli esperti, sulla base di alcune interviste ad operatori del settore, i clienti oggi risparmiano persino sul budget dedicato al funerale con meno fiori e una bara più economica.

Primo grande tassello può essere pertanto la bara, o meglio le bare in cartone ed ecosostenibili, giunte dalla Cina e dall’Argentina. Attenzione però, il cartone che viene utilizzato non è quello marrone da pacco, bensì un particolare tipo di levigato che assume così le sembianze del legno (Anche perché sarebbe brutto essere seppelliti con la scritta ’Handle with care’). Comunque, per farvi un’idea vi consiglio di consultare il sito della ditta RestoBox dove troverete molte informazioni a riguardo. A dirla tutta, si deve ricordare che in Italia questa possibilità era negata, fortunatamente solo fino a poco tempo fa: all’inizio del 2011 a Venezia è stato celebrato il primo funerale con bara di cartone. Oltre alla già sopracitata ditta vi sono alcune realtà italiane, come la Pacart, che propongono lo stesso prodotto.

Andando oltre, affrontiamo il capitolo pompe funebri. Già da qualche hanno in quasi tue le città italiane sono presenti offerte che prevedono un pacchetto all inclusive da € 1200. Per fare un esempio, la ditta OnoranzeFunebriMarelli offre a € 1950 un servizio a basso costo completo sia per l’inumazione che per la cremazione. Ma questo è solo l’inizio perché a Roma, c’è chi fa molto, ma molto di più. Sto parlando delle PompeFunebriLowCost, portale collegato ad una ditta di Onoranze che propone la già citata formula all inclusive a partire da € 1390.

Passiamo poi ai fiori, ecco una spesa che si può decisamente evitare, come anche quella relativa a corone e via dicendo. Piuttosto se proprio ci tenete, opterei per una bella colletta così da poter regalare ai parenti stretti del defunto qualcosa che li aiuti sul serio a riprendersi dal dolore.

Per quanto riguarda eventuali spese come il trasporto, si può per evitare la ditta di onoranze funebri e propendere per l’utilizzo di una macchina già in possesso della famiglia o degli invitati. Infine? Beh inutile dire che l’inumazione ha un costo, un costo non solo iniziale, ma anche di manutenzione (vedi alle voci: tasse; luce; corrente; fiori; spostamenti ecc ecc.) Perciò diventa facile intuire che la cremazione sia la forma più economica per dirsi definitivamente addio, oppure arrivederci.

In questo caso troverete molto interessante il sito Funerali.org un portale che permette di avere molte informazioni dettagliate sulle diverse pratiche crematorie. Non posso poi tacere del portale Cremazione, ovvero il sito della FIC Federazione Italiana per la Cremazione.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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87° giornata risparmio

E un po’ surreale notare come in giorni come questi, di grande incertezza economica, cada proprio l’ottantasettesima giornata del risparmio, ricorrenza dedicata all’attenzione verso la spesa ed ad un acquisto più consapevole.

Eppure anche l’italiano, che è noto quale popolo risparmiatore, oggi pare essere in crisi, vuoi per colpa della crisi mondiale, ma anche e certamente per un cambio di abitudini, atteggiamenti che ci hanno resi un po’ tutti ’americani. Anche noi oggi spendiamo con poca attenzione, buttiamo prodotti ancora funzionanti per acquisirne altri nuovi e solamente per seguire il mercato. Peccato però che così facendo, nel totale rispetto della teoria dei vasi comunicanti, mentre il portafogli si svuota, le cantine, i solai e i cassonetti si riempiono di oggetti seminuovi ma oramai inutilizzati.

Che dire? Ci vuole una soluzione, o meglio… un cambio di rotta. Come dice il navigatore quando si sbaglia strada: tra cento metri compiere un’inversione a U. Già ci vuole un’inversione di tendenza che ci riporti a vecchie abitudini, come l’utilizzare le cose fino alla loro naturale fine evitando così pre-pensionamenti inutili. Inoltre si deve ri-adottare la filosofia dell’aggiustare e non buttare.

In questo caso è importante riscoprire piccoli alleati come calzolai, riparatori di elettrodomestici, falegnami e tanto altro ancora. Come fare? Tenete gli occhi aperti quando girate in macchina e incanto noterete le piccole botteghe ancora sparse qua e là a cui mai avevate prestato attenzione; per quanto riguarda i calzolai potete visitare il sito Calzolai, per i falegnami il portale Falegnameria, che offrono mappe degli artigiani di settore, sparsi per la nostra penisola.

Questo però è solo il primo passo, già perché in questo modo si possono evitare rifiuti inutili, ma resta il fatto che di tanto in tanto qualche nuovo prodotto ci servirà, vuoi per sostituirne uno oramai inutilizzabile o vuoi per una nuova esigenza… e in tal caso come fare per evitare grandi spese? Riscoprire il baratto. Sì il baratto, da quel meraviglioso passato che non prevedeva lo scambio di denaro.

Del resto, tutti quanti, chi più e chi meno abbiamo soffitte e cantine stracolme di cose e oggetti inutilizzati, pertanto riprendendo questa antica usanza potremo liberare spazi abitativi da cose per noi inutili e scambiarle poi con altri oggetti per noi indispensabili.

Se vi state domandando come fare sappiate che nel web vi sono un sacco di piazze virtuali dedite a questa arte, piazze che ora vi elencherò una ad una, come nei vecchi Intervalli della tv.

Partiamo con Reoose, il primo eco-store in Italia nato per dar vita ad un consumo sostenibile, per acquistare prodotti in maniera consapevole, quelli insomma di cui necessitiamo realmente. In questo caso si attribuisce ad ogni oggetto un valore virtuale in crediti da utilizzare in seguito. Un sito interessante, da frequentare con regolarità per non perdere le offerte migliori

Dopodiché vi parlo di ScambiaTutto, una piattaforma collaborativa indirizzata alle associazioni, ai gruppi di acquisto solidale e a tutti i cittadini che dà la possibilità di mettere in circolo le cose che non sci ervono più, ma che possono essere utili ad altri.

Andando oltre troviamo Zerorelativo, che da subito colpisce con una grafica semplice, ma al tempo stesso accattivante: in questo caso partecipando all’attività di baratto del sito si diviene ’barter’e si possono pertanto donare o prestare i propri oggetti e le proprie cose ad altre persone. E ancora ecco Barattopoli, una vera e propria città dello scambio gratuito che nonostante una grafica complessa risulta facile da usare:difatti dopo una semplice e veloce iscrizione si potrà subito iniziare a barattare cose ed oggetti con altri.

Ultima ma non ultima  LaSettimanadelBaratto, che sostanzialmente si svolgerà dal 14 al 20 novembre. Durante tutta la settimana i B&B affiliati al portale www.bed-and-breakfast.it che aderiranno all’iniziativa si offrono di scambiare un soggiorno di uno o più giorni nella loro struttura in cambio di beni o servizi. Niente male, vero?

Ma non è finita qui perché in più di 300 B&B potrete barattare una o più notti in cambio di beni o servizi per tutto l’anno. Datevi da fare.

di Marco Mengoli

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Acqua Acqua Acqua

Il nostro corpo è fatto per la sua gran parte di acqua, tre quarti del nostro pianeta sono fatti d’acqua, ma nonostante ciò, pare incredibile, ma quest’elemento vitale sta divenendo sempre più scarso nel mondo. Certo è importante dire che in realtà ci è possibile usare solo l’1-2% di tutta l’acqua che vi è nel globo, ma ancora più importante è rammentare, come si fa oramai da anni, quanto sia fondamentale evitarne ogni spreco. Per ragioni economiche e chiaramente per ragioni ambientali. Del resto di metodi per farlo ve ne sono veramente tanti! Si pensi alla doccia a basso flusso, agli aeratori di rubinetto, ai barili per la pioggia, sino alle lavatrici e lavastoviglie efficienti, come ben spiegato all’interno del sito Ecogest.

Insomma, è inutile continuare a nascondersi dietro al solito dito: oggi come oggi non ci sono più scusanti per non essere coscienti. Perciò bando alle brutte abitudini e alla pigrizia, un piccolo investimento per installare gli apparecchi di cui sopra e in poco tempo avrete fatto un ottimo passo verso l’ecosostenibilità e l’acqua low cost. Ma non finisce tutto qui quello che possiamo e dobbiamo fare, anzi vi sono un sacco di piccoli trucchi, che non posso che aumentare il nostro grado di coscienza e il risparmio domestico.

Prima di tutto vorrei parlare del metodo che si può utilizzare nel lavare le verdure e la frutta: abbandonate la vecchia usanza di lavare i vostri ortaggi sotto il rubinetto a getto continuo e provate a farlo riempiendo una pentola a cui aggiungere un po’ di bicarbonato. In questo modo non solo si risparmia acqua, ma la stessa può poi essere riutilizzata per secondi fini. Molte info interessanti al sito SicurezzaDegliAlimenti.

Altro stratagemma è quello del riutilizzare l’acqua del condizionatore. In questo caso, anziché gettarla, potrete usarla per le piante, per i servizi igienici, per lavare biciclette, macchina, motorino e altro ancora.

Passaggio fondamentale, ovvero quello relativo al bicchiere. Sì il bicchiere, perché durante tutto il giorno noi beviamo diversi bicchieri d’acqua e spesso lo facciamo usando, per l’appunto un bicchiere sempre diverso. Bene invece di mettere lo stesso direttamente in lavastoviglie dopo ogni uso, copriamolo con un tovagliolo e riutilizziamo più volte: in questo modo si laveranno meno bicchieri e si risparmierà tempo, detersivo e…acqua.

Continuando parliamo del riutilizzare l’acqua usata per la cottura della pasta e non. Pensate solo per un attimo a quante volte, in una settimana fate bollire l’acqua per la pasta o altri cibi? E ora pensate a quante volte poi, la stessa finisce nel tubo di scarico? Bene, dalla prossima volta, tenetela e riutilizzatela per la prossima zuppa, il prossimo minestrone, o per usi totalmente diversi come lavare i servizi igienici o altro ancora.

Tra le tante, in ultimo non può mancare quella relativa al chiudere ermeticamente i rubinetti e al controllare di tanto in tanto la presenza di eventuali perdite. Anche qui può sembrare scontata come cosa, ma vi assicuro che se molti di noi sono molto diligenti nella chiusura del rubinetto, un’altra parte di persone invece è meno attenta e così goccia dopo goccia l’acqua si spreca in uno spreco economico inutile. Perciò consiglio, come prima cosa, di erudire chi è meno attento di voi e poi, controllare di tanto in tanto tubazioni esterne e/o rubinetti stessi così da intervenire là dove vi possano essere perdite.

Certo, queste sono piccolezze rispetto a quello che possono e devono fare le aziende, che si parli di piccole, di medie o di grandi, ma è comunque un primo passo per migliorarsi e costruirsi un futuro migliore. Non a caso per ridurre l’impatto sull’acqua, vi è un modo significativo e semplice, ovvero sapere quanti litri se ne consumano. Certo vi può sembrare un po’ difficile, ma dopo averci preso vi assicuro che vi stupirete nel vedere quanta acqua sprecavate prima. Che si parli di quella di casa ( potrete farlo confrontando le vecchie bollette con quelle nuove) ma anche di quella da bere (confrontando gli scontrini). A questo punto tocca a voi: di acqua, come si suol dire, ne è passata sotto i ponti, non aspettiamo che finisca del tutto.

di Marco Mengoli

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Armi di ristrutturazione di massa

Si sa, di tanto in tanto è piacevole dare un volto nuovo alla propria casa, diciamo che ancora di più può essere il vero e proprio cambiare di abitazione, da una carina ad una bella e casomai con giardino, ma ilmomento è difficile per le nostre finanze e così si deve soprassedere. O meglio, ci si deve limitare, ma non abbattere, perché in questo caso bisogna mettere a fuoco il proprio ingegno. Del resto la creatività ed il buon gusto sono armi di ristrutturazione di massa, che ci possono permettere di toglierci la soddisfazione di dare un aspetto del tutto nuovo alla nostra casa.

Partiamo col cambiare colore alle pareti e volendo anche ai soffitti. Non a caso il cambio di tinta è la prima mossa fondamentale da attuare quando si vuole svecchiare e dare nuova luce ai propri spazi abitativi. Per quanto riguarda il colore, vi consiglio di acquistare prodotti di qualità da un rivenditore della zona, per quanto riguarda invece il come fare, beh… io ho trovato molto utili i seguenti siti: Edibrico; FaidaTe360 e TutorCasa. Sono due portali e un canale tematico che danno ottimi input sia visivi che scritti sul come dipingere le pareti di casa e devo dire che anche ad un mero principiante come me sono stati non utili, ma molto di più.

Fatto ciò un’ottima idea può essere quella di sostituire vecchi quadri o stampe oramai passate di moda con interessanti e colorati wall stickers, ovvero raffigurazioni, disegni da appiccicare al muro. Ne potrete trovare di diversi ad un buon prezzo sia su Ebay che su Eprice. Se la soluzione invece non vi convince allora vi do un altro consiglio… cercate sul web immagini di grande dimensione che vi piacciono o che vi esaltano, dopodiché salvatele sul vostro PC e se volete lavoratele con qualche programma per grafica, infine con le stesse realizzate delle stampe giganti da piazzare alle pareti.

A questo punto veniamo a ciò che può dare inizio al cambiamento interno ovvero alle tende e ai tappeti, oggetti di tessuto e non che posso completare la vostra creatività e, se in pandane con il colore dei muri donare un volto nuovo alla casa. Per quanto riguarda le tende io ho trovato molto interessante il sito PianetaDonna, all’interno del quale vi è una vera e propria sezione che dà diversi input sul come inventare e/o acquistare dette tipologie di prodotto. Per quanto riguarda invece i tappeti beh… anche in questo caso il sito PianetaDonna si è dimostrato nuovamente il più accurato nel dare info sul come crearsi un tappeto fai da te.

Veniamo ora al cuore pulsante della casa, ovvero l’arredamento. In questo caso inutile dire che la mossa meno costosa e più soddisfacente risulta essere come sempre quella di cambiare l’ordine e la distribuzione degli stessi. Perché in questo caso se si cambia l’ordine degli addendi il risultato cambia, eccome. Prendiamo la cucina, o meglio, la tavola della cucina, se essa è ubicata in un angolo della stanza ci basterà spostarla al centro della stanza e così facendo si libererà uno spazio da adibire ad un divano o ad una nuova credenza. Oppure il divano che, magari, può divenire il fulcro attorno al quale reinventarsi una nuova zona giorno. Per completare l’opera se ritenete che le vostre tasche ve lo possano concedere e se vi è qualche mobile che ha fatto il suo tempo, fate un po’ di acquisti, ma ponderati e calcolati. In questo caso fate un passaggio su questi tre siti: OutletArredamento; LastDesign e MobiliOutlet .

Per finire, la tanto vociferata ciliegina sulla torta,ovverodate un nuovo volto, una nuova intenzione alla vostra illuminazione di casa. Del resto è cosa oramai risaputa da tempo, i negozi, i ristoranti ce lo insegnano, il tipo di luce che c’è in una stanza influenza moltissimo il modo che si ha di percepirla e quindi di viverla. L’ideale è far tramontare definitivamente al suolo l’epoca del lampadario e dare così un ruolo principale alle lampade, ai lumi e alle applique. Su ciò avrete modo di sbizzarrirvi del resto in commercio ce ne sono di tutte le forme, le misure e i costi. La cosa che non dovrete dimenticare è di scegliere bene le lampadine dalle quali dipenderà la sfumatura dell’illuminazione e un’eventuale risparmio energetico e quindi economico. Se siete poi degli amanti del fai da te, prima di mettere mano al portafogli vi consiglio vivamente di farvi un giro sui seguenti siti e/o portali: DeAbyDay e Lavitaètuttaunclick. Avrete modo di carpire nozioni per crearvi lampade in casa con scarti e/o prodotti di recupero. Se invece il fai da te, non fa per voi, allora invitate a cena un amico o una amica che possiede un negozio o un ristorante alla moda e fatevi consigliare da lei… non sbaglierete.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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Sì lo voglio… ma con lo sponsor

Qualche tempo fa ho parlato dei matrimoni low cost, una nuova attitudine dello sposalizio in parte dovuta alla crisi e in parte per evitare, come principio, spese folli da molti ritenute oramai inutili. Bene oggi, per integrare il discorso parlerò invece dei matrimoni con lo sponsor, una novità assoluta che da qualche tempo era nell’aria e che da poco è divenuta una vera e propria realtà.

Confesso che ho saputo di questa piacevole novella attraverso il web, o meglio, per essere più chiaro ho scovato il seguente sito: A nozze con lo sponsor ( http://www.anozzeconlosponsor.it ), un portale che parlava e parla delle nozze di Rubens e Daniela, fatte per l’appunto attraverso l’ausilio di diversi sponsor. Un primo input interessante che mi ha dato modo di approcciare questa nuova filosofia, atta a tenere in vita un’usanza ultimamente in forte dismissione.

Ma devo dire che questa è stata solo la prima delle mie scoperte, interessante è stato infatti scovare anche: Viacolvento (http://www.viacolvelo.it/sponsor-col-velo/matrimonio-con-sponsor-come-trovare-parte-5a/) graziosa isola felice di matrimoni da favola, ma con un budget da Cenerentola. All’interno del siso vi è un vero e proprio vademecum sul come scovare sponsor, attività che, si sappia richiede certamente un degno livello di capacità comunicative e commerciali. Perché che sia chiaro, fare un matrimonio con lo sponsor non è da tutti e non è una cosa semplicissima. Per prima cosa è importante decidere il tipo di servizio/prodotto che si vuole venga sponsorizzato, poi si deve creare una lista di fornitori dei servizi/prodotti nella zona, dopodiché, muniti di telefono e buona volontà bisogna darsi da fare e raggiungere gli obbiettivi prestabiliti. Come un vero agente di commercio.

Comunque, andando avanti nella mia ricerca, che confesso si è fatta man a mano sempre più appassionante e interessante, ho trovato anche: E vissero felici e contenti (http://www.evisserofeliciecontenti.com/), ovvero una vera e propria organizzazione che si pone al servizio dei novelli sposini per produrre al meglio il loro matrimonio nei minimi dettagli, con una grande novità però, rispetto al passato, ovvero il fatto di essere in grado di fornire agli stessi, guarda caso, degli sponsor con i quali abbattere le spese. In pratica bando al fai da te menzionato prima.

Insomma, dopo una intensa e piacevole ricerca, devo dire che sono giunto ad una conclusione, ovvero che oggi siamo arrivati decisamente ad un punto che va ben oltre il low cost. Qui, signori e signore, sposini e sposine si parla decisamente di gratis, o quasi. Del resto il ragionamento non fa una piega, perché pagare tipografie, ristoranti, fiorai e sartorie per inviti, pranzi, fiori e vestiti, quando gli stessi possono, usufruendo di una notevole pubblicità, fornire il tutto a gratis o quasi?

Certo, i più tradizionalisti, storceranno il naso alla sola idea, ma come dire… oggi come oggi si deve fare sempre più di necessità virtù! Inoltre oggi in molti italiani è sempre più viva la voglia, la mania di protagonismo e questo che, che se ne voglia o no è di certo un ottimo modo per essere al centro dell’attenzione. Il vostro matrimonio VIP, per essere chiari è a portata di sponsor. E così per chi volesse tentare questa strada non posso che consigliare il primo social network dove sposi e aziende si possono incontrare sul web, sto parlando di Sposiconlosponsor (Sposiconlosponsor), così da poter pianificare, progettare, organizzare le proprie nozze dando in cambio, a realtà commerciali una giusta visibilità. Del resto la piattaforma è molto semplice da utilizzare, le coppie non devono fare altro che aprire un proprio profilo, chiaramente gratuito, sullo spazio creato e pubblicarvi foto, commenti e un blog per raccontare la propria storia d’amore. Chiaramente anche le imprese vi possono aprire una loro pagina e così facendo è facile intuire che nasceranno incontri e si creeranno contatti per fare sì che sponsor e sposi possano attivare le migliori collaborazioni per portare a termine i propri diversi fini.

E così al prossimo matrimonio in cui faremo la parte degli invitati potremmo sentire tra una preghiera e un canto, durante il rito nuziale, una vocina che annuncia: “La messa è offerta da Pincopallino Estintori, gli estintori che spengono ogni infermo!”, vedere giungere gli sposi a bordo di un camion di una nota ditta cittadina di spurgo, vestiti con tute griffate da note marche e concludere poi la giornata in un noto ristorante della zona tra messaggi pubblicitari e con, al posto dei camerieri, agenti di commercio che tra una portata e l’altra propongono ai tavoli profumi, trapani e quant’altro.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

 

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