Outlet/online

Un tempo si parlava di un certo Maometto e di una famosa montagna, ma soprattutto si discuteva su chi dei due dovesse andare verso l’altro per porre fine ad una disputa millenaria. Bene oggi invece discutiamo di Outlet, una nuova meta di pellegrinaggio verso la quale siamo sempre dovuti andare noi, armati di valigie e automobile. L’Italia ne offre sempre di più in luoghi raggiungibili tramite la rete autostradale e anche quella virtuale. Per vostra conoscenza vi segnalo: OutletMagazine (nata con l’intento di offrire informazioni riguardanti gli spacci italiani appartenenti a diversi settori di vendita); BestOutlet (una guida completa a tutti gli outlet d’Italia, divisi in categorie); In-Outlet (una guida che ha lo scopo di far conoscere al suo lettore le proposte di shopping, per il piacere dell’acquisto, per orientarsi e coglierne le opportunità. All’interno sono inserite le proposte artistiche, culturali e paesaggistiche di un territorio che sempre più attrae); OutletItaliani (una guida allo shopping low cost) e OutletVillage.

Esaurito l’elenco, vorrei passare a parlavi degli Outlet online, strutture molto simili a quelle che già conoscete per averle visitate lungo le autostrade: in questo caso però sono loro a ’raggiungere voi’, comodamente seduti a casa vostra.E’ il caso di ModenaOutlet, un’iniziativa nata da poco, ma che è già in forte espansione e prossima ad avere i propri omologhi nella maggior parte delle città italiane.

Altro non è che una vetrina su internet che permette alle attività interessate di pubblicizzare i propri prodotti per farli conoscere a migliaia di residenti della provincia stessa, aggiornando il database sulle promozioni attivate dal venditore Ma non solo, lo stesso contiene anche una serie di informazioni utili come: manifestazioni in programma sul territorio; il meteo e informazioni utili di carattere generale. Ma soprattutto punta a divenire il portale che l’utente utilizzerà prima di fare acquisti, in quanto troverà all’interno dello stesso un’ampia gamma di informazioni che difficilmente il cliente potrà rintracciare da altri canali.

Un esempio concreto? Se l’utente dovesse cambiare le gomme dell’auto, potrà collegarsi al sito e in un click potrà optare per l’offerta a lui più congeniale. Esiste una comoda newsletter a cui ci si può iscrivere per essere sempre informati e poter beneficiare di sconti e promozioni.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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Un sano risparmio

Ogni anno ognuno di noi spende parecchio denaro in medicinali per curare stati influenzali più o meno gravi, e gli altri malanni di stagione: ogni anno gli sbalzi di temperatura sono sempre più imprevedibili, aumentando di conseguenza il rischio delle temute ricadute.

Personalmente, un po’ di tempo fa, ho deciso di tenermi a parte una specie di lista della spesa di tutti i farmaci che acquistavo per un intero anno e dediti alla cura di influenze, raffreddori, tosse e mal di gola vari… beh vi posso assicurare che a conti fatti mai avrei immaginato di spendere così tanto! Così mi sono deciso a cambiare totalmente strategia ea recuperare alcuni semplici metodi atti a prevenire in modo naturale ogni forma di malessere: i vecchi, cari ’rimedi della nonna’.

E così ecco in poco tempo riapparire sotto ogni vestiario l’indimenticata maglietta della salute, ultimo strato di un rigoroso abbigliamento a cipolla, così da essere pronto aaffrontare qualsiasi sbalzo di temperatura: in secondo luogo ho dato finalmente ’sfogo’ alla mia anima vegetariana, aumentando l’assunzione di vitamina C con una spremuta giornaliera e arricchendo i pasti con abbondanti porzioni di frutta e verdura mista, sempre e rigorosamente di stagione (Calendario Verdura StagioneCalendario Frutta Stagione)

Tra i rimedi naturali per l’influenza ho trovato particolarmente interessante il ’pepe lungo’. L’assunzione è molto pratica, simile a quella di una normale medicina: basta infatti mischiare e bere mezzo cucchiaino di pepe lungo con due cucchiaini di miele e mezzo di zenzero per tre volte al giorno. Il tutto, vi assicuro, vi aiuterà a stroncare sul nascere il virus dell’influenza.

Sì, sì, avete letto bene, ho parlato anche di zenzero. Anche quello è un ottimo rimedio per curare l’influenza. In questo caso però vi consiglio di preparare un cucchiaino di tè di succo di zenzero e mischiarlo con del miele. E’ un metodo che vi aiuterà a migliorare la traspirazione e ridurre la febbre.

Siccome prima ho menzionato la famosa vitamina C, non posso non parlarvi del pompelmo: il suo succo ha dimostrato di essere molto utile per curare gli stati influenzali, in grado di tonificare il corpo e ’lubrificare’ il sistema digestivo. Noto poi è l’apporto che aglio e cipolla possono dare in questi casi, due perfetti esempi di antisettico naturali.

Inoltre un altro rimedio naturale sono le foglie verdi del basilico. Fate bollire con dello zenzero circa un grammo di foglie di basilico in mezzo litro d’acqua. In questo modo otterrete un infuso col quale fare dei gargarismi, ottimo rimedio contro il mal di gola .

Durante la fase più acuta dell’influenza, è importante ricordare di evitare di ingerire cibi solidi, consumando invece succhi di frutta e verdure diluite in acqua. Sembra una stupidaggine, ma noterete le differenze.

Nel caso vogliate saperne di più, vi consiglio di farvi un giro sui seguenti portali ove troverete molte altre informazioni: Rimedio-Naturale; BottegaNaturale e SapereSalute.

di Marco Mengoli

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Vivere low cost

Oggi, invece di parlare di un tema relativo la mondo del risparmio, parlerò del low cost in quanto tale, cercando di sviscerarne il vero significato letterario e non, la vera vena filosofica e di vita, ma ancora di più dipanandone la vera utilità. L’Italia è un paese particolare in cui le novità spesso fluttuano nell’aria per giorni, settimane, mesi e magari anni sino a quando per un inedita corrente giungono finalmente a destinazione, ottenendo meritata attenzione e sbocciando del tutto. Più spesso accade che per ottenere l’agognata attenzione devono attendere che qualche sponsor VIP o qualche persona le faccia sue mettendole così alla mercé di tutti.

Purtroppo nonostante la forte crisi e l’ormai certa recessione anche le filosofie low cost faticano a trovare il giusto compimento. Da tempo oramai, tre anni o più, con sempre più insistenza Tg, Radio Giornali e Quotidiani parlano di questo fenomeno, della vita a basso costo, al risparmio, ma sempre con una sottile vena di sufficienza, un fenomeno ancora non alla giusta altezza da poter ottenere il giusto spazio e la giusta attenzione. Ancora oggi, nonostante tutto, il low cost non è cool e non fa notizia.

Un paradosso… pensate a San Remo, pensate al tormentone sulle “mutandine” di Belen: “Le ha, non le ha, le ha, non le ha?”. Bene, se la stessa, Belen, due giorni dopo avesse svelato a tutti cosa indossava dicendo: “Sono strapless panty, ovvero un’evoluzione del tanga che permette totale libertà di movimento, ma senza scoprire proprio tutto tutto… vale a dire mutande che oltre a essere sexy sono low cost, sinonimo di qualità e risparmio!beh oggi tutti non farebbero altro che parlarne.

Il fatto è che in molti hanno saputo dell’esistenza di questa filosofia di vita, ma nonostante ciò sono convinti che low cost sia sinonimo di bassa qualità oltre che di basso costo. Lo vedo io di persona ogni qual volta presento il mio libro Una vita low cost. Un vero peccato che i media e le multinazionali siano riusciti nel loro intento di far passare come questo falso messaggi.

Ma vivere a basso costo è una scelta per vivere meglio, rinunciando sì ad alcune cose, ma quelle ritenute effimere ed inutili, cose che oggi acquistiamo solamente per via di pubblicità asfissianti e mode del momento create a puntino in laboratorio. Vivere low cost, vuol dire riprendere in pugno le redini del proprio potere d’acquisto, vuol dire smettere di farsi comandare e tornare a comandare, ma ancora di più vuol dire staccarsi dall’abitudinario per tornare alle origini, ovvero a quando si ponderavano e valutavano le cose, ovvero a quando la qualità, la vera qualità era il primo motivo di scelta, a quando il rapporto miglior qualità col minor prezzo erano l’accoppiata vincente.

Penso che in un momento di crisi come questo sia importante arrivare ad accorgersi di ciò, e smettere di parlare di low cost per iniziare a essere low cost. Perché vivere risparmiando è divertente, fa sentire vivi e utili, fa godere ogni acquisto allo stesso valore e importanza, ma soprattutto riavvicina le persone tra di loro.

Io nel mio libro ho trattato questo argomento in maniera ironica, arrivando a volte addirittura ad esagerare un po’ il vero diario di bordo da cui è nato tutto, ma è una scelta, perché ritengo che l’ironia sia il metodo migliore per avvicinare tutti a questa fantastica opportunità, questa filosofia di vita. L’obiettivo del resto era ed è la speranza che lo stesso crei curiosità, approccio al low cost e dia poi vita all’acquisto di quei tomi da 600 pagine solitamente definiti ’manuali low cost’ utili a giungere passo dopo passo al cambiamento definitivo.

di Marco Mengoli

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Quanto conta il conto!

In un 2012 in cui si teme per il grande tracollo globale, cercare di investire o più semplicemente ’depositare’ i propri risparmi in maniera intelligente non è poi così difficile come si crede. Oggi un conto corrente può tornare ad essere una fonte di guadagno, seppur minimo, anziché continuare ad essere una spesa e questo grazie alle tanto citate banche online o low cost.

Anch’io del resto tengo oramai da anni un conto corrente online con annesso conto deposito e posso garantire che mi trovo veramente bene. Non ho spese, o meglio: con un po’ di attenzione le mie spese sono da anni pari a zero. In più nel tempo ho visto i mie risparmi godere di tassi d’interesse che hanno oscillato tra il 3% e il 4,5% lordo.

Ai neofiti posso consigliare come primo passo la visita di alcuni siti interessanti che analizzano tutte le possibilità. Tra questi, molto interessante è Labancaonline.com ovvero un grande raccoglitore di articoli costantemente aggiornati che in ogni situazione aiutano l’utente per un parere disinteressato ed imparziale relativo alle banche online. Non solo, anche Finanzaonline.com si dimostra una valida spalla per una scelta ben ponderata e grazie ad un utile forum.

E ora, sbrigate le premesse, vengo a segnalare quelle che sono le principali opportunità in tema di banche online. Parliamo innanzitutto di IngDirect ovvero di una delle più conosciute, la banca più grande del mondo, presente in Italia dall’aprile 2001, che ha come obiettivo principale il rendere semplice e accessibile il complesso mondo bancario. Buon progetto e ottima struttura, e una filosofia aziendale che l’ha portata ad essere oggi al 1° posto tra le banche on line e al 7° tra le banche tradizionali. Altra candidata di sicuro valore è CheBanca, un progetto tutto italiano appartenente al gruppo MedioBanca che ha l’obiettivo di offrire a privati e famiglie solo quello di cui hanno veramente bisogno: risparmio e sicurezza.

Ma non è finita, vi è infatti l’ormai nota BancaMediolanum, che offre anche l’opportunità di essere seguiti personalmente da FamilyBanker in carne ed ossa, si pone e si è sempre posta l’obbiettivo lusinghiero di mettere il cliente ’al centro’.

Infine non posso non citare WeBank, gruppo nato nel 1999 come servizio captive per le banche del Gruppo Bipiemme e divenuto oggi una banca diretta. Questo istituto dedica attenzione a tutti coloro che hanno scelto di intrattenere con la propria banca un rapporto esclusivamente via web. Essa propone infatti alti livelli di sicurezza, l’esperienza di una banca online tra i leader di mercato e una continua innovazione che le consente di fornire i servizi più avanzati.

Il consiglio è di iniziare a prendere sul serio l’idea di abbandonare il vostro vecchio istituto di credito fatto di tornelli di vetro, cassette di sicurezza, addetti incravattati, in favore delle più semplici banche online.

 

di Marco Mengoli

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APPerò

In questi mesi parlando di risparmio e di low cost, ho analizzato tanti, quasi tutti i settori possibili, stando però sempre attento a chiarire quanto il binomio low cost non sia sinonimo di bassa qualità, ma di miglior rapporto qualità/prezzo. Oggi andremo invece ad analizzare l’utilità dei tablet: sì, signori e signore, proprio i tablet! Che, come le tavole dei comandamenti ci possono insegnare a sopravvivere in maniera lucida e organizzata alla crisi economica.

Come? Attraverso le APP, ovvero applicazioni atte a rendere ogni nostra azione quotidiana più facile e veloce. Insomma a seguire, vi spiegherò alcune tra le più interessanti applicazioni che non possono e non devono mancare sul vostro tablet, così che la vostra vita risulti sempre più organizzata in nome del risparmio e perché no anche del rispetto verso l’ambiente.

Partiamo con myMemoMap, applicazione che alla modica cifra di 0,79 centesimi di euro rende possibile il catalogare i punti di interesse per tipologie e richiamarli all’occorrenza. Essa permette di farlo localizzando i luoghi che non si vuole dimenticare associandogli una foto, una descrizione ed una categoria. Molto, molto utile per risparmiare tempo, magari quando si ritorna in una città dopo alcuni mesi o addirittura anni.

Continuiamo con ilMeteo HD, applicazione gratuita collegata al sito meteo più importante e visitato d’Italia e tra i primi d’Europa. Permette di avere direttamente sul proprio dispositivo le previsioni del tempo più consultate e affidabili d’Italia. Ottimo per organizzare le proprie uscite ed evitare brutte sorprese.

E ancora PrezziBenzina, anch’essa gratuita, permette di trovare velocemente il distributore di carburante più economico nelle vicinanze. Un progetto collaborativo basato sulle segnalazioni del portale web Prezzi Benzina, inoltre con lo stesso è possibile aggiornare i prezzi del carburante di ogni singola stazione di servizio e inviare foto del pannello con le tariffe. La finalità di questa applicazione è rendere i prezzi dei carburanti più trasparenti e farci risparmiare.

Continuando segnalo ComigSoon HD, applicazione gratuita per sapere tutto sul cinema con un sistema semplicissimo. Permette infatti di navigare tra decine di schede dei film in programmazione in Italia e di quelli in arrivo, leggerne la trama, guardare il trailer e la locandina, e scoprire qual è la sala cinematografica più vicina con il film scelto in cartellone. Infine, se il cinema dispone del servizio di ticketing, è addirittura possibile prenotare il biglietto direttamente dal tablet.

Ma non è finita c’è anche DoveConviene, altra applicazione gratuita che permette di avere sempre a portata di mano tutte le offerte e i volantini dei negozi vicino casa. Tra le varie funzioni permette di sfogliare in pochi secondi i volantini che rigurardano l’area limitrofa, invia notifiche sulle nuove uscite di offerte e sottocosto di interesse, cerca sulla mappa localizzata i punti vendita di qualsiasi catena con indirizzo, orari e telefono negozio e permette di scoprire le migliori offerte e occasioni della settimana.

Infine concludo calando un poker d’assi di applicazioni gratuite inerenti alla creazione e organizzazione di vacanze fai da te. Sto parlando di: Kayak (ottima per scovare i voli più economici nella tratta scelta); TripAdvisor & Booking.com (geniali nel permettere di visionare tutte le sistemazioni presenti nel luogo prescelto con tanto di recensioni, foto e possibilità di prenotazione diretta) e Tavoloso (semplice nel mostrarci i ristoranti a noi limitrofi permettendoci anche di prenotare dal tablet).

di Marco Mengoli

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Cosa bolle in pentola

5…4…3…2…1… 2012! Da pochi giorni abbiamo fatto tutti questo conto alla rovescia, contornato da mille auguri, speranze eccetera. Ma ormai il 2012 è iniziato e le speranze seppur “le ultime a morire” hanno oramai ceduto il passo alla concretezza. Quindi?

Quindi è venuto il momento di rimboccarsi le maniche, per affrontare un anno che sarà certamente duro e difficile, ma che potrà anche divenire prestare il fianco ad una svolta, svolta che ci potrà portare ad una nuova vita, fatta di più attenzione, meno spreco e consapevolezza, per raggiungere così lo status del consumatore attivo.

Pertanto mi sembra giusto, come primo articolo dell’anno, andare a vedere cosa “bolle in pentola” ovvero quali sono le prime offerte del mercato che si propinano nell’orizzonte più o meno immediato. Inizio dai poliambulatori specialistici privati che tentano di coniugare qualità delle prestazioni con prezzi accessibili. Nuovi ambienti per la cura del fisico hanno aperto i battenti di recente in città come Milano, Firenze e Bologna, ma sono prossimi ad invadere tutte le città (per ora 28 ambulatori in tutta Italia) e questo grazie al successo che stanno ottenendo, un successo costruito su costi bassi e liste d’attesa azzerate. Una via diversa per la salute, sto parlando di MediciperTutti, un progetto del centro medico Ambrosiano, che prevede costi proporzionali al reddito (una Sanità Privata che odora di Pubblico).

Detto ciò passo al secondo argomento, un tema caldo: il carburante. Benzina e gasolio continuano la loro ascesa inesorabile, pertanto va studiata una contromossa efficace. RisparmiarViaggiando è un sistema che segnala i distributori indipendenti. Ultimamente, causa anche l’irrequietezza del prezzo del carburante, le possibilità di scovare il rivenditore più economico sul proprio percorso sono notevolmente aumentate: a conferma vengono le ricerche di Federconsumatori che ultimamente ne ha censiti circa 300. Gli ideatori di PrezziBenzina.it i quali hanno realizzato, nientemeno che una vera e propria GoogleMaps dei distributori reperibile all’indirizzo www.pompebianche.it.

Detto questo, resta importante rammentare alcune regole base per consumare meno, come: circolare a una velocità moderata, regolare manutenzione la propria auto; controllare pressione e stato degli pneumatici, evitare frenate brusche e accelerate repentine, spegnere sempre il motore durante le soste e infine usare il meno possibile il condizionatore.

Se poi, giusto per rimanere in tema, qualcuno dovesse cambiare auto, allora segnalo una freschissima novità, la Dacia Lodgy. Una vettura comoda e spaziosa che offrirà sette posti disposti su tre file di sedili e il cui prezzo dovrebbe aggirarsi sui 18-19 mila euro circa, cifre nettamente inferiori rispetto a modelli della stessa categoria. Troppo? Allora farà al caso vostro una RE 60 una vettura da 1.925 euro del costruttore Bajaj. Insomma, l’auto più economica al mondo che per fine anno irromperà sui mercati indiani e prima o poi ’forse’ anche su quelli internazionali.

di Marco Mengoli

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Chi risparmia a Capodanno…

Il 2011 è stato certamente un anno particolare, specie nella seconda parte, ovvero momento in cui la crisi ha fatto sentire la sua voce in maniera preponderante e con un’eco poi che ancora per un po’ ci terrà vuoto il portafogli. Pertanto, corriamo a bruciare la famosa ’vecchia’ con tanti buoni propositi, propositi di risparmio, di basso costo e nuove idee per un modus vivendi più concreto.A seguire in rassegna un’idea tipo per il Capodanno 2011, dalla A alla Z in puro stile low cost.

Partiamo con la cena. Organizzatela a casa, tra amici, andate tutti insieme a fare la spesa il giorno stesso o qualche giorno prima per i fatti vostri, ma passate poi il pomeriggio del 31 a cucinare assieme, tra un assaggio e un calice di vino il pomeriggio volerà via in allegria e avrete già festeggiato molto meglio di chi ogni anno spende cifre impensabili per andare alla ricerca di chissà quale chimera. Se poi volete dei consigli su cosa poter cucinare spendendo poco vi consiglio i seguenti siti: Ricette LowCost; Senza Soldi; GuadagnoRisparmiando e GustoBlog.

Veniamo ora al tema abbigliamento. L’idea che ritengo più interessante e divertente è di indossare abiti degli amici. Dopo aver cucinato o ancora meglio prima, fate un passaggio a turno a casa degli amici che ceneranno con voi e insieme agli stessi pescate nei loro guardaroba il giusto abbinamento per la serata. In questo modo ognuno avrà la possibilità di indossare qualcosa di nuovo senza però dover sborsare nemmeno un euro. Chissà poi che tra gli indumenti scelti non si abbia poi la fortuna di riceverne uno o più in omaggio dal legittimo proprietario. Altra possibilità può essere quella di partecipare qualche giorno prima ad un party del baratto, in questo caso visitate i seguenti portali per ottenere quante più informazioni potete: Urban Swap Party; Atelier del Riciclo e Swap Club.

Vestiti e saziati, non resta che vivere in compagnia le ultime ore del 2011. Già, ma come? Se concludere l’anno in buona compagnia non vi basta, date sfogo alla fantasia. Puntate sui classici giochi di società o tornate bambini con nascondino e 1, 2, 3 stella…certo detta così vi potrà sembrare un stupidata, ma non potete nemmeno immaginare quanto vi potreste divertire. Nel centro della vostra città potrete di certo ascoltare musica, ridere con qualche comico e brindare al nuovo anno senza spendere soldi. In tal caso, per farvi un’idea di ciò che vi sarà in giro il 31-12-2011 vi consiglio di consultare i seguenti siti: CapodannoEventi e EventiCapodanno o inserire in un qualsiasi motore di ricerca la vostra città tra le parole Capodanno e 2012.

A chi invece vuole una fine e un inizio anno trascorsi in trasferta ma non ha intenzione di ’dissanguarsi’, consiglio vivamente di dare un’occhiata ai seguenti portali. CapodannoEconomico e CapodannoEuropa: da qualche parte qui si nasconde l’occasione che fa per voi. Buon 2012!

di Marco Mengoli

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