#FeliceBefana2017

Sono giunti puntuali alle 8 sotto la bandiera a scacchi…

Gaspare ha portato in dono azioni Mps…

Melchiorre la nuova legge elettorale il “Zioporcum”…

Baldassarre una fornitura di pannolini perché nel 2017 non si può vedere ancora questo bambinello “arravogliato” nelle lenzuola.

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#BuonaBefana2017

 

Quando necessita un taglio social

La maggior parte di noi ogni giorno almeno una volta nell’arco delle ventiquattro ore si collega al proprio profilo presso i vari social network per pubblicare foto, video, opinioni, pensieri e quant’altro, e facendo ciò un po’ per scelta e un po’ per abitudine si trova poi quasi automaticamente a scorrere la home page di queste “piattaforme” e di conseguenza a leggere e visionare tutto ciò che i cosiddetti “amici” hanno pubblicato.

Ed ecco che un normale gesto alla ricerca di qualche cosa di utile da imparare o commentare si trasforma invece in un viaggio a cielo aperto attraverso una discarica di foto di pietanze, di frasi scopiazzate qua e là, di scritte stile “ciao mondo” o “buongiorno”, di immagini postate come fossero scoop quando invece giravano già ai tempi di Garibaldi, di autoscatti e non selfie perché è così che si chiamano, dicevo autoscatti con espressioni da troglodita e via dicendo.

MarcoMengoli---acosastaipen

Insomma ci si ritrova così nel girone dei “sociality” ossia tutti coloro che non essendo riusciti ad entrare nemmeno nel più patetico dei reality show, trasformano il loro profilo in un cassonetto di inutilità, o meglio in un piccolo Grande Fratello personale. E’ a quel punto che l’uomo evoluto si trova davanti ad un bivio, o procedere e scorrere oltre alla ricerca di qualcosa di decente o commentare senza peli sulla lingua tutto ciò che gli si dipana davanti.

Per mia esperienza vi posso assicurare che la seconda è di certo la più divertente, liberatoria e giusta, ma come molti di voi avranno scoperto sulla loro pelle il 99,99% dei “sociality” sono esseri molto permalosi e privi di senso dell’umorismo e così è molto probabile che il vostro commento dia luogo ad uno di questi due risultati: essere cancellati dagli amici o ancora peggio essere iscritti nella lista nera.

Insomma diventate per costoro un appartenente all’Isisocial network.

Queste in realtà sono conseguenze che, per noi commentatori si possono ritenere prive di lato negativo in quanto annoverano sia il piacere di essersi levati uno sfizio, ma anche quello di non essere più collegati a qualcuno che riempiva di spazzatura la home del social… due piccioni con una fava. In conclusione un ottimo modo per fare un po’ di pulizie tra gli “amici”.

Del resto, parlando di pulizie e sfoltimento, un’ottima abitudine di tutti dovrebbe essere quella di nominare e conseguenzialmente eiettare dalla propria home tutti i “sociality” ogni qualvolta uno di essi si dipana con inutilità da vuoto cosmico. Come?

Beh… è molto semplice! Giunti sulla pagina iniziale mentre il vostro dito scorre dall’alto in basso tra foto, commenti e altro ogni volta che si incontra un “sociality” in azione vi basterà cliccare sul suo nome, entrare nel suo profilo e rimuoverlo dagli amici. Il gioco è fatto.

Ecco come sfoltire la rosa di “amici” sui social rendendo così meno “perdi tempo” la visita sugli stessi.

L’Isis ci attacca e noi… giochiamo a Pokemon Go

Disquisizione su questo strano e preoccupante paradosso che si sta compiendo tra il cosiddetto mondo civile e quello non.

A questo punto arrivare a dire che la situazione è preoccupante è quasi un paradosso in quanto lo doveva divenire subito dopo il primo attacco terroristico, ma l’Europa e tutto il mondo cosiddetto civile ha completamente sottovalutato la cosa e così oggi ci troviamo, dopo quelli di Parigi, Dacca, Nizza e Monaco a piangere anche i morti di Rouen. Con la fredda sensazione che dovremo abituarci a tutto ciò.

Se sino a ieri ci dibattevamo per uno Stato, oltre che di dovere anche di diritto, d’ora in poi la nostra lotta dovrà essere quella per uno Stato di “non paura”.

Ma siamo pronti e siamo in grado di sporcarci realmente le mani per ottenere tutto ciò?

Da quello che si può osservare in giro, no! Siamo sulla stessa falsa riga dei nostri governanti a cui continuiamo ad appoggiarci e che deleghiamo ancora nonostante si siano giocati da tempo tutta la loro fiducia e credibilità. Ma del resto non possiamo fare altro. E perché, chiederete giustamente voi. Beh… molto semplice abbiamo ben altro a cui pensare e a cui dedicarci.

Siamo presi ad organizzarci le vacanze, a postare sui social network cose inutili frutto di vite piatte e fotocopia di altre, ma soprattutto siamo presi a giocare a Pokemon Go.

Gaber, il Giorgio nazionale, diversi anni fa cantava ne “I Barbari”:

“La fine di una civiltà non è quasi mai avvertita da coloro che la vivono direttamente e prevede da sempre l’invasione di orde barbariche che si insinuano nelle strutture portanti e a poco a poco occupano tutti i posti di potere. Tanto più l’uomo cosiddetto civile è stanco ed esangue, tanto più è certa ed inevitabile la vittoria dei barbari.”

Già ma chi sono veramente questi barbari? Questo dubbio lo poneva e appositamente lo lasciava per tutta la durata della canzone lo stesso Signor G. Ad una prima lettura ci verrebbe da dire che costoro sono assolutamente gli appartenenti all’Isis, terroristi che stanno cercando di opprimerci con la paura, sottometterci e con ogni probabilità sterminarci. Questo però ad una prima lettura. Se invece andiamo più a fondo ci si può facilmente rendere conto che in realtà i barbari sono ben altri. Chi? Beh… anche in questo caso basta affidarsi ai versi che GG con premonizione scrisse per porre un finale alla sopra citata canzone.

“Ma chi sono i barbari. adesso ve lo dico i barbari, i barbari, i barbari… eccoci qua, eccoci qua, eccoci qua!”

Sì avete capito bene, siamo proprio noi. Noi che passiamo la vita sui social network, i “Grande Fratello” dei poveretti, noi che giochiamo a Pokemon Go, noi che abbiamo completamente smarrito la gioia della vita reale e di tutte le sue semplicità. Noi siamo i veri barbari.

E questo a parer mio è molto più preoccupante degli attentati dell’Isis.

dito medio Mancini “bis”

La mia vignetta di ieri sul dito medio del Signor Mancini ha scaturito alcune risposte e polemiche…
Il classico stile italiano da parrocchia che crocefigge chi offende uno di loro e invece lava con l’acqua santa quando è proprio uno di loro ad offendere.
Un’offesa miei cari è sempre un’offesa. Non importa da chi è detta o a chi è rivolta, comunque un’offesa è.
E in relazione al caso Mancini-Sarri/Mancini-Tifosi Milan beh…
Facile fare i moralisti quando ti offendono e poi dopo dieci giorni cadere nello stesso errore e non chiedere nemmeno scusa, ma anzi fare anche il presuntuoso e il maleducato in tv con una donna (strano non gli abbiano dato del sessista).

Buon Natale 2015

Come dicono i cannabili : “A Natale siamo tutti più buoni”.

Perciò anche se Babbo Natale quest’anno non verrà perché Equitalia gli ha pignorato la slitta perché non ha pagato la Tasi, la Tari e nemmeno la copia di CHI con Salvini Desnudo, le renne sono state prese all’Isola dei Famosi e i cani al Festival di San Remo…

Comunque Buone Feste a tutti.

(seguaci e no)

Caro Babbo Natale “bis”

Caro Babbo Natale (caro anche perchè istann porti con te l’IMU),

quest’anno sarà un Natale particolare e questo a causa della crisi economica (ma ancora di più culturale) che imperversa nella vecchia Europa.

Pensa quest’anno ho saputo che, causa la crisi, giungeranno solo 2 dei 3 Re Magi e questo perchè uno è in cassa integrazione… Volevano metterci “l’abbronzato” Baldassarre, ma dato che costa meno di contributi hanno optato per Gasparre (quello che portava l’oro) che per sua fortuna sembra abbia già trovato un part time in uno dei tanti Compro Oro sparsi per lo stivale. Gli altri due invece giungereanno regolarmente, ma uno il 6 Gennaio mentre l’altro nel posticipo delle 21.00 del 7 Gennaio in esclusiva su MediasetPremiumHD (per decidere chi dei due giungerà il 6 e chi il 7 si faranno regolari primarie).

Per non parlare poi del bambinello che per riuscire a pagare l’IMU sulla grotta, ha dovuto accettare di indossare per le Feste una maglietta con le date del musical “Jesus Christ Superstar”. Inoltre ho anche sentito dire che quest’anno al posto di Giuseppe, Maria, il Bue e l’Asinello nel presepe ci saranno i giudici di XFactor, al posto delle pecore le Olgettine e al posto dell’Angelo che porterà l’annunciazione della nascita verrà realizzato un Video Messaggio da Beppe Grillo e dal Movimento 5 Stelle (CADENTI).

Insomma Babbo Natale credo che tu abbia capito che queste saranno festività molto particolari, pensa che io a casa ho fatto l’albero senza luci e palle perchè mio padre ha detto che le sue due bastano e avanzano e questo perchè gli girano talmente tanto forte che anzichè due sembrano un centinaio e roteando creano delle falistre che illuminano i rami dell’abete come fosse giorno. Per non parlare poi dei regali ad amici e parenti… Questo Natale mio padre ha deciso che donerà a tutti quelli della famosa lista dei regali una nostra bolletta arretrata ancora da pagare con la speranza che gli stessi abbiano poi voglia di saldarla.

Con questo però non voglio assolutamente dire che quest’anno mancheremo di compiere la nostra buona opera di solidarietà… anzi. Pensa che mamma e papà hanno invitato alla cena della vigilia il Sallusti a cui concederanno di scrivere il menù della cena, di tirare i numeri della tombola e di contestare poi tutte le vincite che si susseguiranno nella serata.

Bene, detto ciò concludo esprimendoti il mio desiderio per questo Natale e per l’anno che verrà…

Dunque mi piacerebbe che tu creassi una bella bolla, sì una bella bolla immobiliare/economica/culturale/esistenziale che racchiuda in sé tutti i falsi/buoni i finto/socialmenteimpegnati e tutte le pecore appartenenti all’allevamento dell’apparire e che poi facessi sì che la stessa prendesse il volo… un bel volo e poi giunta in orbita vorrei che tu la facessi esplodere così che tutta quella bella merda, cada in testa a noi, a noi che da anni la ammiriamo e invidiamo, facendoci così fare un bel bagno… DI MERDA.

Perché ti chiedo questo? Perché credo che solo con un bel bagno nella merda questa società potrà forse un giorno tirare veramente fuori la testa, ripulirsi sul serio e vestirsi di nuovi ideali.