l’Affettatrice

tagli, tagli, tagli... Una affettatrice sociale.”

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Le isole del web risparmio

Da vero e proprio cittadino del risparmio, del vivere low cost, ho imparato nel tempo a divertirmi attraverso e grazie a questa nuova filosofia e devo dire che tra tutte le avventure e situazioni vissute la cosa che apprezzo di più, o meglio, che continuo ad apprezzare di più è l’improvvisazione.

Sì, perchè vivere low cost, oltre a non avvicinarsi minimamente alla definizione “rinunciare” e nemmeno a quella “vivere in bassa qualità” è sinonimo di intelligenza, divertimento ed improvvisazione. Vivendo con questa filosofia, vi posso assicurare che si prendono nuovamente in mano le redini della propria esistenza, si abbandonano i binari del business inpostoci dalle pubblicità e dalla massa per ripercorrere così spazi liberi, aperti e semplici.

Da quando ho scritto il libro “Una vita low cost” e creato il blog omonimo, ho iniziato ad interagire con gli avventori alle presentazioni del mio diario di bordo o con coloro che attraverso il sito mi scrivevono e devo dire che questa pratica mi ha dato modo di condividere e scambiare esperienze. Quindi far proliferare il low cost quanto più possibile. Ma resta un punto buio dopo ciò! Ovvero? Ovvero, essendo un fautore del low cost, ritengo che sì leggendo il mio volume sia possibile trovare una serie di capitoli incentrati su come predisporre una vita a basso costo, e spreco, potendosi inoltre divertire, ma sono coscente al tempo stesso che dopo averlo letto, molti cerchino ulteriori input e dritte.

Pertanto oggi vorrei parlarvi di alcuni portali online che trattano, sviluppano, caldeggiano e affrantono questa filosofia di vita e che con editoriali, post, link e quant’altro offrono spunti per metterla in pratica nei migliore dei modi.

Dunque il primo che desidero menzionare è certamente Vivalowcost, un vero e proprio “portale di sopravvivenza urbana“. Nato alcuni anni fa dall’idea di alcuni studenti di Bologna, il portale è una piazza virtuale ove trovare servizi per piccoli budget o per vivere gratis nelle grandi città. Lo stesso è suddiviso in diverse rubriche tematiche, come: Lavoro, Fai da te, Beauty o Ecologia ecc. Inoltre segnala tra le news i mercati degli agricoltori che vendono prodotti locali a chilometro zero, o elenchi di codici sconto da utilizzare per fare acquisti in rete.

Altro sito molto interessante è Viverelowcost, in questo caso il portale permette di iscriversi, creare un proprio profilo e con lo stesso interagire e offrire contenuti per far sì che le offerte, le proposte in ambito basso costo siano sempre più e coprano quanto più possibile ogni settore della vita quotidiana che ogni giorno ci mette sempre più alla prova.

Per non parlare poi di NonSprecare, portale nato dal libro omonimo. L’intento qui è quello di offrire idee, suggerimenti, consigli, notizie utili, per non sprecare. Scambiandosi informazioni, attraverso una community di uomini e donne che vogliono provare, appunto a non sprecare.

Andando oltre vi segnalo Risparmiando, sostanzialmente un portale che offre informazioni per risparmiare a 360° rifiutando così quei modelli di vita che i mass media ci impongono sempre più.

Simile, ma non uguale vi è poi Risparmiare-Risparmiando, sito in cui sono raccolti piccoli trucchi e consigli che potranno certamente aiutare a spendere meno.

Infine, segnalo e non potevo non farlo il mio blog, denominato per l’appunto “Una vita low cost”, un sito ove potrete trovare non solo gli editoriali pubblicati su L’Indro, ma anche puntate radiofoniche dedicate al tema stesso, vignette ironiche e tanto, altro ancora.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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Un deal al giorno…

Qualche tempo fa ho deciso di parlarvi dei siti d’acquisto, con un editoriale ben delineato e chiaro su questo interessante nuovo fenomeno. Bene oggi ho deciso di sfilare dal cassetto lo stesso e riproporvelo con nuove informazioni, già perché dovete sapere che seppur da allora è passato poco tempo, beh le offerte e i portali sono aumentati e migliorati in maniera veramente sensibile.

Ma veniamo col mettere i punti sulle “i” e definiamo subito che cosa si intende con deal. Dunque, la parola deal può voler dire distribuzione, ma anche accordo, oppure è una espressione che può essere tradotta come ‘una quantità’. Detto ciò, prima di procedere con le novità voglio rammentarvi i siti d’acquisto menzionati nel pezzo precedente: Groupon; Groupalia; Glamoo; Poinx;Tuangon; Prezzo Facile; KgbDeals; LetsBonus;GetBazza & Exedo.

Bene e ora analizziamo i nuovi nati. Partiamo prima di tutto con Jumpin, che devo dire nella sua homepage esordisce con un motto molto interessante: “negli amici puoi scontare”. Un sito molto ben organizzato che si differenzia dagli altri per alcune peculiarità, come la possibilità di cercare tramite l’ausilio di una mappa le offerte presenti lungo tutta la penisola. Jumpin è un nuovo servizio web di social shopping, un’iniziativa tutta italiana del gruppo Digital Magics, e in conclusione semplice, veloce e sicuro!

Passiamo poi ad AcquistiOnline, sostanzialmente simile a tutti quelli già indicati e recensiti, prevede infatti un elevato numero di città disponibili, offerte sparse lungo tutto lo stivale e di entità e natura diversa. Anch’esso prevede una newsletter a cui è possibile iscriversi per ottenere in tempo reale le offerte nella propria casella mail.

Dal nome interessante vi è poi Offerum, che ogni settimana propone le attività per il tempo libero che possono essere realizzate nella propria città con uno sconto che può arrivare sino all’80%. Anche in questo caso per conoscere le offerte si possono ricevere le stesse per mail, registrandosi al sito o aggiungendo il loro feed RSS.

Andando oltre vi segnalo ScontoDigitale, con una grafica molto accattivante e chiara, tra tutti i visionati si mostra uno dei più riusciti. Prevede come tutti la possibilità di iscriversi e ricevere via mail le offerte, e in questo caso possono essere relative al mangiare, a cose da comprare, a posti da vedere e molto altro ancora. In questo caso si possono avere sconti imperdibili che vanno dal 50% al 90%.

Infine voglio parlarvi di altri due portali che però si distinguono sensibilmente da tutti quelli citati sopra. Sto parlando di due siti d’acquisto che in realtà sono due vere e proprie vetrine che inglobano al loro interno tutte le offerte dei portali citati in precedenza e di altri ancora. In pratica due piazze virtuali dedite al deal più estremo. Di chi sto parlando?

Sto parlando di Xonti, che si pone l’idea di rendere il mondo dei “deals” più semplice, più efficiente e più diffuso di quanto lo sia ora. Del resto, come spiegano loro, il grande numero di siti presenti nel mercato italiano rende sempre più complesso monitorare ogni giorno tutte le proposte del mercato e allora una grande piazza come questa ove poter visionare i deal presenti su vari siti e relativi alla propria città diviene una opportunità molto interessante.

Infine, non potevo che concludere con TuttoDeal, che già dal nome è un programma, o meglio un gran bel programma. In parole povere sto parlando di un è un sito internet comparatore, ed aggregatore che propone tutti i giorni i migliori “deals” e le migliori offerte presenti lungo lo stivale. All’interno vi si possono infatti scoprire ogni giorno proposte con sconti che vanno dal -50% al -95% su: spa, ristoranti, servizi, attività sportive, cure benessere, ecc… E tutto ciò é reso possibile grazie alle partnerships con i migliori siti d’acquisto collettivo. Detto ciò non mi resta che augurarvi: “Buono risparmio!”.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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Il tempo non ha prezzo? Mettilo in banca!

Cari e Care rivoluzionari del low cost, in passato ho analizzato diverse opportunità di risparmio e nell’ultima occasione ho addirittura parlato del baratto. Bene oggi voglio trattare un’interessante opportunità… LE BANCHE DEL TEMPO.

Che cosa sono? Sostanzialmente sono, o meglio è un sistema in cui persone di tutte le età e tutti i ceti sociali si scambiano reciprocamente attività, servizi, saperi. Sul sito Associazione Nazionale Banche del Tempo il sistema viene definito così: “libere associazioni tra persone che si auto-organizzano e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane”.

Guardando al concreto, aderendo alle stesse si recuperano le abitudini ormai perdute di mutuo aiuto tipiche dei rapporti di buon vicinato. Oppure, oppure si estende a veri e propri sconosciuti l’aiuto abituale che ci si scambia solitamente con famigliari e/o amici. Ma la cosa più bella è che funziona, un po’ come il baratto, quindi senza l’utilizzo di denaro. Ripeto, senza l’utilizzo di denaro. Già perché le Banche del Tempo sono organizzate come veri e propri istituti di credito in cui le transazioni sono però basate sulla circolazione del tempo, anziché per l’appunto del denaro.

Lo so, ora vi starete domandando: “Ma che tipologia di scambi si possono effettuare?”. Dunque, gli associati di solito offrono prestazioni che vanno al di fuori dalla loro attività professionale e riguardano piuttosto la sfera degli hobby e degli interessi personali. Pertanto vi si può veramente trovare di tutto, come fare la spesa, accudire persone anziane e bambini, dare passaggi in auto, sbrigare pratiche burocratiche, preparare pasti, fare piccole riparazioni, aiutare i ragazzi a fare i compiti e via via dicendo. Inoltre è anche possibile mettere in gioco attività ricreative e/o scambi di “saperi”. Ma andiamo nella sostanza!

In pratica chi aderisce specifica quali attività e/o servizi intende svolgere, accende un proprio conto corrente depositando ore, sì avete capito bene ORE, al posto del denaro. Dopodiché, al momento in cui la persona chiederà un servizio ad un altro socio pagherà questo servizio emettendo un assegno per le ore richieste e così se sarà lui a rispondere ad una richiesta di un altro socio si vedrà consegnare l’assegno con le ore che lui ha chiesto per il servizio elargito.

Importante sottolineare che Le Banche del Tempo si fondano su tre fondamentali principi: si dà per avere e si riceve per dare; il valore della prestazione è in tempo e vi è totale parità fra i soggetti.

Detto ciò è importante dire che dette “banche” hanno già diverse filiali sparse in tutta la penisola, (al link potrete consultare la mappa: http://www.associazionenazionalebdt.it/bdt-in-italia.html ) certo scordatevi totalmente l’idea della solita banca in e per i soldoni, perché scoprirete un nuovo mondo fatto di scambi, piacere, sorrisi, disponibilità e molto, molto altro ancora.

Ma non è finita qui, difatti nel web è possibile scontrarsi anche con Tempomat, ovvero un vero e proprio Osservatorio nazionale dedicato alle Banche del Tempo, creato nel 1995 per sostenere e promuovere la diffusione delle Associazioni “Banche del Tempo” in Italia.

Detto, ciò non mi resta che consigliarvi di approcciare l’istituto a voi più vicino, e sono certo che ne troverete un ottimo mezzo per risparmiare, ma anche per attivare amicizie, per migliorare le vostre conoscenze e sicuramente per sentirvi utili con piccole opere di sostegno altrui.

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di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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12 novembre – UNA VITA LOW COST – presentazione a bologna

presso: Teatro Comunale di Dozza – Bologna

I Gemelli

bye, bye... Al cinema.

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Decesso senza Eccesso

Parlare di morte o funerale, come si sa è un po’ un tabù, ma volente o nolente prima o poi spetta a tutti, perciò ho deciso proprio in questi giorni di parlarne: come sempre trattandone le possibilità low cost.

Come già detto più volte l’arte del basso prezzo non significa necessariamente bassa qualità ma semplicemente nuove vie e nuove abitudini per risparmiare denaro evitando gli eccessi. E certo sarebbe un peccato vivere all’insegna del low cost per una vita e poi morire nell’eccesso, no? Pertanto ecco come potersi organizzare un lontano, quanto più lontano possibile, funerale a basso costo. Del resto lo dicono gli esperti, sulla base di alcune interviste ad operatori del settore, i clienti oggi risparmiano persino sul budget dedicato al funerale con meno fiori e una bara più economica.

Primo grande tassello può essere pertanto la bara, o meglio le bare in cartone ed ecosostenibili, giunte dalla Cina e dall’Argentina. Attenzione però, il cartone che viene utilizzato non è quello marrone da pacco, bensì un particolare tipo di levigato che assume così le sembianze del legno (Anche perché sarebbe brutto essere seppelliti con la scritta ’Handle with care’). Comunque, per farvi un’idea vi consiglio di consultare il sito della ditta RestoBox dove troverete molte informazioni a riguardo. A dirla tutta, si deve ricordare che in Italia questa possibilità era negata, fortunatamente solo fino a poco tempo fa: all’inizio del 2011 a Venezia è stato celebrato il primo funerale con bara di cartone. Oltre alla già sopracitata ditta vi sono alcune realtà italiane, come la Pacart, che propongono lo stesso prodotto.

Andando oltre, affrontiamo il capitolo pompe funebri. Già da qualche hanno in quasi tue le città italiane sono presenti offerte che prevedono un pacchetto all inclusive da € 1200. Per fare un esempio, la ditta OnoranzeFunebriMarelli offre a € 1950 un servizio a basso costo completo sia per l’inumazione che per la cremazione. Ma questo è solo l’inizio perché a Roma, c’è chi fa molto, ma molto di più. Sto parlando delle PompeFunebriLowCost, portale collegato ad una ditta di Onoranze che propone la già citata formula all inclusive a partire da € 1390.

Passiamo poi ai fiori, ecco una spesa che si può decisamente evitare, come anche quella relativa a corone e via dicendo. Piuttosto se proprio ci tenete, opterei per una bella colletta così da poter regalare ai parenti stretti del defunto qualcosa che li aiuti sul serio a riprendersi dal dolore.

Per quanto riguarda eventuali spese come il trasporto, si può per evitare la ditta di onoranze funebri e propendere per l’utilizzo di una macchina già in possesso della famiglia o degli invitati. Infine? Beh inutile dire che l’inumazione ha un costo, un costo non solo iniziale, ma anche di manutenzione (vedi alle voci: tasse; luce; corrente; fiori; spostamenti ecc ecc.) Perciò diventa facile intuire che la cremazione sia la forma più economica per dirsi definitivamente addio, oppure arrivederci.

In questo caso troverete molto interessante il sito Funerali.org un portale che permette di avere molte informazioni dettagliate sulle diverse pratiche crematorie. Non posso poi tacere del portale Cremazione, ovvero il sito della FIC Federazione Italiana per la Cremazione.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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Salviamo sto’ “PAESE”

Il motivetto la cantava un certo Gaber Giorgio, qualche annetto fa… dico “certo” perchè purtroppo oggi molti, soprattutto giovani non sanno nemmeno di chi si stia parlando.

Del resto il “paese” italico è da sempre stato, nei secoli dei secoli il cuore pulsante della cultura nel mondo, ma oramai da decenni questo cuore perde colpi, non viene alimentato, nè curato… c’è chi dice per una chiara visione e un chiaro progetto sempre più riuscito, c’è chi dice perché purtroppo il popolo italico, fin troppo ipocrita e ignorante (nel senso che ignora e va avanti per la sua strada come nulla fosse, vittima e carnefice di se stesso) non meriti altro che ciò e c’è chi dice: “Per normale invecchiamento fisiologico!”.

Non so! Comunque oggi non intendo parlare di ciò! Oggi vorrei parlare di come poter salvare, come diceva il citato Gaber Giorgio “sto’ paese”.

Perché se fossimo svedesi, finlandesi o altro, da mo’ saremmo scesi in piazza, avremmo fermato l’Italia e con una ribellione, una rivoluzione pacifica, un… “io non ci sto”, avremmo fatto dimettere chi di dovere e non più piacere, permettendo così un po’ di pulizia etnica, sia chiaro di politica etnia si parla, ma soprattutto avremmo così già superato di slancio la crisi. Di slancio (lo dico alla Giannino).

Ma purtroppo l’italiano è un popolo strano, sempre poi che di popolo si può o possa parlare. Già perché a esso va sì… bene la rivoluzione, ma poi ci si ricordi che:

  1. Alle 12.15 è ora della pappa e guai a saltarla;
  2. Alle 21.00 c’è il reality show e guai a saltarlo;
  3. Il sabato, la domenica e il lunedì c’è il calcio e guai a saltarlo.

Insomma l’italico popolo ha altre priorità e del resto come non biasimarlo… come?

Basti pensare che in un agosto 2011 come abbiamo avuto, l’italiano ha allungato le sue vacanze!

Basti pensare che continuano le corse e le spese per Tv, PC, Ipad, Iphone, Iqui e Ila.

Insomma il popolo italico è sostanzialmente tranquillo, è come un cane che tutto sommato ha il suo osso tra le zampe e un altro paio nascosti e sa che fino a ché li avrà, beh… tutto sommanto andrà bene (gli ossi sono per l’appunto Lcd, il SuperCellulare e qualche Vestiario di Marca).

Il problema è che così facendo si rischia di risvegliarsi d’un tratto da un brutto incubo o sogno premonitore, e non me ne vogliate, ma il risveglio pare sempre più prossimo.

Ci vuole una scossa, del resto lo diceva sempre il mio titolare Stefano quando facevo l’elettricista: “Se non uccide… è benefica!”.

Già ci vuole una scossa, per prendere in mano la situazione, dato che chi sta ai posti di comando di questo “italico titanic”, sembra come sempre interessato solamente alla poltrona, al talk show e via dicendo.

Come fare? Il metodo come sempre è semplice e perciò per noi fin troppo difficile.

Ci vuole nuovamente dialogo tra la ente, spirito di unione come mai, ci vuole un grande stop, uno stop fermo, deciso e consapevole. Stop a cosa? Uno stop totale!

Scendiamo dalla nostra piccola poltrona e andiamo decisamente nelle strade, “SCENDIAMO IN CAMPO” e riprendiamoci questo paese, riprendimocelo come mai è stato nostro. Dobbiamo dire basta!

Noi, per amore del nostro paese, fermiamoci, giù le serrande, spento il televisore, spenta la radio, spento il pc… ma acceso il cervello. Nelle strade, per le strade a parlare, nei Teatri, nei Circoli nei luoghi di socializzazione a parlare e discutere di un futuro migliore, per noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli.

Chiedendo cosa? In attesa di cosa?

Non chiedendo, ma imponendo che costoro vadano “A CASA” dal primo all’ultimo e facendo poi come in Islanda.

Ovvero? Ovvero mettere alla sbarra tutti coloro che negli anni hanno fatto parte di Governi privi di voglia, spirito e spesso poi addirittura collusi con mafia e quant’altro, Governi che sono colpevoli di un debito immenso.

Un debito che non dobbiamo saldare noi! Ma costoro, tutti insieme, con tutti quei bei soldini che negli anni si sono intascati. Fare come l’Islanda.

Ecco come “salvare sto’ paese” prendendo in mano la situazione. Giovani, anziani, adulti… tutti insieme.

Quando? Basta decidere un giorno, un punto di non ritorno, il giorno non degli “Indignados”, ma il giorno di coloro che hanno deciso di prendere in mano questa nazione e tirarla fuori con le proprie forze dagli abissi in cui sta sprofondando.

Come chiamarsi? Semplicemente “Italiani” con la I maiuscola però.

Quando iniziare questa grande serrata? Il 25 novembre (giorno della nasciata di Giovanni XXIII) perchè come disse lui è ora di: Dare una carezza ai Nostri bambini, per il loro bene e per il futuro di tutti.

Detto ciò? Detto ciò… AGIRE COME SEGUE:

  1. condividere su siti/blog/profili e quant’altro questo testo
  2. diffondere con mail e altro questo testo
  3. tenere viva la fiamma fino al 25 novembre
  4. ritrovarsi in tutte le piazze le strade, il 25 novembre per il grande stop la grande serrata
  5. persistere fino a che i draghi no abbandoneranno il castello

E ora ascoltiamoci la carica suonata da un certo Gaber Giorgio

87° giornata risparmio

E un po’ surreale notare come in giorni come questi, di grande incertezza economica, cada proprio l’ottantasettesima giornata del risparmio, ricorrenza dedicata all’attenzione verso la spesa ed ad un acquisto più consapevole.

Eppure anche l’italiano, che è noto quale popolo risparmiatore, oggi pare essere in crisi, vuoi per colpa della crisi mondiale, ma anche e certamente per un cambio di abitudini, atteggiamenti che ci hanno resi un po’ tutti ’americani. Anche noi oggi spendiamo con poca attenzione, buttiamo prodotti ancora funzionanti per acquisirne altri nuovi e solamente per seguire il mercato. Peccato però che così facendo, nel totale rispetto della teoria dei vasi comunicanti, mentre il portafogli si svuota, le cantine, i solai e i cassonetti si riempiono di oggetti seminuovi ma oramai inutilizzati.

Che dire? Ci vuole una soluzione, o meglio… un cambio di rotta. Come dice il navigatore quando si sbaglia strada: tra cento metri compiere un’inversione a U. Già ci vuole un’inversione di tendenza che ci riporti a vecchie abitudini, come l’utilizzare le cose fino alla loro naturale fine evitando così pre-pensionamenti inutili. Inoltre si deve ri-adottare la filosofia dell’aggiustare e non buttare.

In questo caso è importante riscoprire piccoli alleati come calzolai, riparatori di elettrodomestici, falegnami e tanto altro ancora. Come fare? Tenete gli occhi aperti quando girate in macchina e incanto noterete le piccole botteghe ancora sparse qua e là a cui mai avevate prestato attenzione; per quanto riguarda i calzolai potete visitare il sito Calzolai, per i falegnami il portale Falegnameria, che offrono mappe degli artigiani di settore, sparsi per la nostra penisola.

Questo però è solo il primo passo, già perché in questo modo si possono evitare rifiuti inutili, ma resta il fatto che di tanto in tanto qualche nuovo prodotto ci servirà, vuoi per sostituirne uno oramai inutilizzabile o vuoi per una nuova esigenza… e in tal caso come fare per evitare grandi spese? Riscoprire il baratto. Sì il baratto, da quel meraviglioso passato che non prevedeva lo scambio di denaro.

Del resto, tutti quanti, chi più e chi meno abbiamo soffitte e cantine stracolme di cose e oggetti inutilizzati, pertanto riprendendo questa antica usanza potremo liberare spazi abitativi da cose per noi inutili e scambiarle poi con altri oggetti per noi indispensabili.

Se vi state domandando come fare sappiate che nel web vi sono un sacco di piazze virtuali dedite a questa arte, piazze che ora vi elencherò una ad una, come nei vecchi Intervalli della tv.

Partiamo con Reoose, il primo eco-store in Italia nato per dar vita ad un consumo sostenibile, per acquistare prodotti in maniera consapevole, quelli insomma di cui necessitiamo realmente. In questo caso si attribuisce ad ogni oggetto un valore virtuale in crediti da utilizzare in seguito. Un sito interessante, da frequentare con regolarità per non perdere le offerte migliori

Dopodiché vi parlo di ScambiaTutto, una piattaforma collaborativa indirizzata alle associazioni, ai gruppi di acquisto solidale e a tutti i cittadini che dà la possibilità di mettere in circolo le cose che non sci ervono più, ma che possono essere utili ad altri.

Andando oltre troviamo Zerorelativo, che da subito colpisce con una grafica semplice, ma al tempo stesso accattivante: in questo caso partecipando all’attività di baratto del sito si diviene ’barter’e si possono pertanto donare o prestare i propri oggetti e le proprie cose ad altre persone. E ancora ecco Barattopoli, una vera e propria città dello scambio gratuito che nonostante una grafica complessa risulta facile da usare:difatti dopo una semplice e veloce iscrizione si potrà subito iniziare a barattare cose ed oggetti con altri.

Ultima ma non ultima  LaSettimanadelBaratto, che sostanzialmente si svolgerà dal 14 al 20 novembre. Durante tutta la settimana i B&B affiliati al portale www.bed-and-breakfast.it che aderiranno all’iniziativa si offrono di scambiare un soggiorno di uno o più giorni nella loro struttura in cambio di beni o servizi. Niente male, vero?

Ma non è finita qui perché in più di 300 B&B potrete barattare una o più notti in cambio di beni o servizi per tutto l’anno. Datevi da fare.

di Marco Mengoli

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Foto Presentazione 19 sett. – Festa PD

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Acqua Acqua Acqua

Il nostro corpo è fatto per la sua gran parte di acqua, tre quarti del nostro pianeta sono fatti d’acqua, ma nonostante ciò, pare incredibile, ma quest’elemento vitale sta divenendo sempre più scarso nel mondo. Certo è importante dire che in realtà ci è possibile usare solo l’1-2% di tutta l’acqua che vi è nel globo, ma ancora più importante è rammentare, come si fa oramai da anni, quanto sia fondamentale evitarne ogni spreco. Per ragioni economiche e chiaramente per ragioni ambientali. Del resto di metodi per farlo ve ne sono veramente tanti! Si pensi alla doccia a basso flusso, agli aeratori di rubinetto, ai barili per la pioggia, sino alle lavatrici e lavastoviglie efficienti, come ben spiegato all’interno del sito Ecogest.

Insomma, è inutile continuare a nascondersi dietro al solito dito: oggi come oggi non ci sono più scusanti per non essere coscienti. Perciò bando alle brutte abitudini e alla pigrizia, un piccolo investimento per installare gli apparecchi di cui sopra e in poco tempo avrete fatto un ottimo passo verso l’ecosostenibilità e l’acqua low cost. Ma non finisce tutto qui quello che possiamo e dobbiamo fare, anzi vi sono un sacco di piccoli trucchi, che non posso che aumentare il nostro grado di coscienza e il risparmio domestico.

Prima di tutto vorrei parlare del metodo che si può utilizzare nel lavare le verdure e la frutta: abbandonate la vecchia usanza di lavare i vostri ortaggi sotto il rubinetto a getto continuo e provate a farlo riempiendo una pentola a cui aggiungere un po’ di bicarbonato. In questo modo non solo si risparmia acqua, ma la stessa può poi essere riutilizzata per secondi fini. Molte info interessanti al sito SicurezzaDegliAlimenti.

Altro stratagemma è quello del riutilizzare l’acqua del condizionatore. In questo caso, anziché gettarla, potrete usarla per le piante, per i servizi igienici, per lavare biciclette, macchina, motorino e altro ancora.

Passaggio fondamentale, ovvero quello relativo al bicchiere. Sì il bicchiere, perché durante tutto il giorno noi beviamo diversi bicchieri d’acqua e spesso lo facciamo usando, per l’appunto un bicchiere sempre diverso. Bene invece di mettere lo stesso direttamente in lavastoviglie dopo ogni uso, copriamolo con un tovagliolo e riutilizziamo più volte: in questo modo si laveranno meno bicchieri e si risparmierà tempo, detersivo e…acqua.

Continuando parliamo del riutilizzare l’acqua usata per la cottura della pasta e non. Pensate solo per un attimo a quante volte, in una settimana fate bollire l’acqua per la pasta o altri cibi? E ora pensate a quante volte poi, la stessa finisce nel tubo di scarico? Bene, dalla prossima volta, tenetela e riutilizzatela per la prossima zuppa, il prossimo minestrone, o per usi totalmente diversi come lavare i servizi igienici o altro ancora.

Tra le tante, in ultimo non può mancare quella relativa al chiudere ermeticamente i rubinetti e al controllare di tanto in tanto la presenza di eventuali perdite. Anche qui può sembrare scontata come cosa, ma vi assicuro che se molti di noi sono molto diligenti nella chiusura del rubinetto, un’altra parte di persone invece è meno attenta e così goccia dopo goccia l’acqua si spreca in uno spreco economico inutile. Perciò consiglio, come prima cosa, di erudire chi è meno attento di voi e poi, controllare di tanto in tanto tubazioni esterne e/o rubinetti stessi così da intervenire là dove vi possano essere perdite.

Certo, queste sono piccolezze rispetto a quello che possono e devono fare le aziende, che si parli di piccole, di medie o di grandi, ma è comunque un primo passo per migliorarsi e costruirsi un futuro migliore. Non a caso per ridurre l’impatto sull’acqua, vi è un modo significativo e semplice, ovvero sapere quanti litri se ne consumano. Certo vi può sembrare un po’ difficile, ma dopo averci preso vi assicuro che vi stupirete nel vedere quanta acqua sprecavate prima. Che si parli di quella di casa ( potrete farlo confrontando le vecchie bollette con quelle nuove) ma anche di quella da bere (confrontando gli scontrini). A questo punto tocca a voi: di acqua, come si suol dire, ne è passata sotto i ponti, non aspettiamo che finisca del tutto.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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27 ottobre – Presentazione a Sassuolo



Armi di ristrutturazione di massa

Si sa, di tanto in tanto è piacevole dare un volto nuovo alla propria casa, diciamo che ancora di più può essere il vero e proprio cambiare di abitazione, da una carina ad una bella e casomai con giardino, ma ilmomento è difficile per le nostre finanze e così si deve soprassedere. O meglio, ci si deve limitare, ma non abbattere, perché in questo caso bisogna mettere a fuoco il proprio ingegno. Del resto la creatività ed il buon gusto sono armi di ristrutturazione di massa, che ci possono permettere di toglierci la soddisfazione di dare un aspetto del tutto nuovo alla nostra casa.

Partiamo col cambiare colore alle pareti e volendo anche ai soffitti. Non a caso il cambio di tinta è la prima mossa fondamentale da attuare quando si vuole svecchiare e dare nuova luce ai propri spazi abitativi. Per quanto riguarda il colore, vi consiglio di acquistare prodotti di qualità da un rivenditore della zona, per quanto riguarda invece il come fare, beh… io ho trovato molto utili i seguenti siti: Edibrico; FaidaTe360 e TutorCasa. Sono due portali e un canale tematico che danno ottimi input sia visivi che scritti sul come dipingere le pareti di casa e devo dire che anche ad un mero principiante come me sono stati non utili, ma molto di più.

Fatto ciò un’ottima idea può essere quella di sostituire vecchi quadri o stampe oramai passate di moda con interessanti e colorati wall stickers, ovvero raffigurazioni, disegni da appiccicare al muro. Ne potrete trovare di diversi ad un buon prezzo sia su Ebay che su Eprice. Se la soluzione invece non vi convince allora vi do un altro consiglio… cercate sul web immagini di grande dimensione che vi piacciono o che vi esaltano, dopodiché salvatele sul vostro PC e se volete lavoratele con qualche programma per grafica, infine con le stesse realizzate delle stampe giganti da piazzare alle pareti.

A questo punto veniamo a ciò che può dare inizio al cambiamento interno ovvero alle tende e ai tappeti, oggetti di tessuto e non che posso completare la vostra creatività e, se in pandane con il colore dei muri donare un volto nuovo alla casa. Per quanto riguarda le tende io ho trovato molto interessante il sito PianetaDonna, all’interno del quale vi è una vera e propria sezione che dà diversi input sul come inventare e/o acquistare dette tipologie di prodotto. Per quanto riguarda invece i tappeti beh… anche in questo caso il sito PianetaDonna si è dimostrato nuovamente il più accurato nel dare info sul come crearsi un tappeto fai da te.

Veniamo ora al cuore pulsante della casa, ovvero l’arredamento. In questo caso inutile dire che la mossa meno costosa e più soddisfacente risulta essere come sempre quella di cambiare l’ordine e la distribuzione degli stessi. Perché in questo caso se si cambia l’ordine degli addendi il risultato cambia, eccome. Prendiamo la cucina, o meglio, la tavola della cucina, se essa è ubicata in un angolo della stanza ci basterà spostarla al centro della stanza e così facendo si libererà uno spazio da adibire ad un divano o ad una nuova credenza. Oppure il divano che, magari, può divenire il fulcro attorno al quale reinventarsi una nuova zona giorno. Per completare l’opera se ritenete che le vostre tasche ve lo possano concedere e se vi è qualche mobile che ha fatto il suo tempo, fate un po’ di acquisti, ma ponderati e calcolati. In questo caso fate un passaggio su questi tre siti: OutletArredamento; LastDesign e MobiliOutlet .

Per finire, la tanto vociferata ciliegina sulla torta,ovverodate un nuovo volto, una nuova intenzione alla vostra illuminazione di casa. Del resto è cosa oramai risaputa da tempo, i negozi, i ristoranti ce lo insegnano, il tipo di luce che c’è in una stanza influenza moltissimo il modo che si ha di percepirla e quindi di viverla. L’ideale è far tramontare definitivamente al suolo l’epoca del lampadario e dare così un ruolo principale alle lampade, ai lumi e alle applique. Su ciò avrete modo di sbizzarrirvi del resto in commercio ce ne sono di tutte le forme, le misure e i costi. La cosa che non dovrete dimenticare è di scegliere bene le lampadine dalle quali dipenderà la sfumatura dell’illuminazione e un’eventuale risparmio energetico e quindi economico. Se siete poi degli amanti del fai da te, prima di mettere mano al portafogli vi consiglio vivamente di farvi un giro sui seguenti siti e/o portali: DeAbyDay e Lavitaètuttaunclick. Avrete modo di carpire nozioni per crearvi lampade in casa con scarti e/o prodotti di recupero. Se invece il fai da te, non fa per voi, allora invitate a cena un amico o una amica che possiede un negozio o un ristorante alla moda e fatevi consigliare da lei… non sbaglierete.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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Sì lo voglio… ma con lo sponsor

Qualche tempo fa ho parlato dei matrimoni low cost, una nuova attitudine dello sposalizio in parte dovuta alla crisi e in parte per evitare, come principio, spese folli da molti ritenute oramai inutili. Bene oggi, per integrare il discorso parlerò invece dei matrimoni con lo sponsor, una novità assoluta che da qualche tempo era nell’aria e che da poco è divenuta una vera e propria realtà.

Confesso che ho saputo di questa piacevole novella attraverso il web, o meglio, per essere più chiaro ho scovato il seguente sito: A nozze con lo sponsor ( http://www.anozzeconlosponsor.it ), un portale che parlava e parla delle nozze di Rubens e Daniela, fatte per l’appunto attraverso l’ausilio di diversi sponsor. Un primo input interessante che mi ha dato modo di approcciare questa nuova filosofia, atta a tenere in vita un’usanza ultimamente in forte dismissione.

Ma devo dire che questa è stata solo la prima delle mie scoperte, interessante è stato infatti scovare anche: Viacolvento (http://www.viacolvelo.it/sponsor-col-velo/matrimonio-con-sponsor-come-trovare-parte-5a/) graziosa isola felice di matrimoni da favola, ma con un budget da Cenerentola. All’interno del siso vi è un vero e proprio vademecum sul come scovare sponsor, attività che, si sappia richiede certamente un degno livello di capacità comunicative e commerciali. Perché che sia chiaro, fare un matrimonio con lo sponsor non è da tutti e non è una cosa semplicissima. Per prima cosa è importante decidere il tipo di servizio/prodotto che si vuole venga sponsorizzato, poi si deve creare una lista di fornitori dei servizi/prodotti nella zona, dopodiché, muniti di telefono e buona volontà bisogna darsi da fare e raggiungere gli obbiettivi prestabiliti. Come un vero agente di commercio.

Comunque, andando avanti nella mia ricerca, che confesso si è fatta man a mano sempre più appassionante e interessante, ho trovato anche: E vissero felici e contenti (http://www.evisserofeliciecontenti.com/), ovvero una vera e propria organizzazione che si pone al servizio dei novelli sposini per produrre al meglio il loro matrimonio nei minimi dettagli, con una grande novità però, rispetto al passato, ovvero il fatto di essere in grado di fornire agli stessi, guarda caso, degli sponsor con i quali abbattere le spese. In pratica bando al fai da te menzionato prima.

Insomma, dopo una intensa e piacevole ricerca, devo dire che sono giunto ad una conclusione, ovvero che oggi siamo arrivati decisamente ad un punto che va ben oltre il low cost. Qui, signori e signore, sposini e sposine si parla decisamente di gratis, o quasi. Del resto il ragionamento non fa una piega, perché pagare tipografie, ristoranti, fiorai e sartorie per inviti, pranzi, fiori e vestiti, quando gli stessi possono, usufruendo di una notevole pubblicità, fornire il tutto a gratis o quasi?

Certo, i più tradizionalisti, storceranno il naso alla sola idea, ma come dire… oggi come oggi si deve fare sempre più di necessità virtù! Inoltre oggi in molti italiani è sempre più viva la voglia, la mania di protagonismo e questo che, che se ne voglia o no è di certo un ottimo modo per essere al centro dell’attenzione. Il vostro matrimonio VIP, per essere chiari è a portata di sponsor. E così per chi volesse tentare questa strada non posso che consigliare il primo social network dove sposi e aziende si possono incontrare sul web, sto parlando di Sposiconlosponsor (Sposiconlosponsor), così da poter pianificare, progettare, organizzare le proprie nozze dando in cambio, a realtà commerciali una giusta visibilità. Del resto la piattaforma è molto semplice da utilizzare, le coppie non devono fare altro che aprire un proprio profilo, chiaramente gratuito, sullo spazio creato e pubblicarvi foto, commenti e un blog per raccontare la propria storia d’amore. Chiaramente anche le imprese vi possono aprire una loro pagina e così facendo è facile intuire che nasceranno incontri e si creeranno contatti per fare sì che sponsor e sposi possano attivare le migliori collaborazioni per portare a termine i propri diversi fini.

E così al prossimo matrimonio in cui faremo la parte degli invitati potremmo sentire tra una preghiera e un canto, durante il rito nuziale, una vocina che annuncia: “La messa è offerta da Pincopallino Estintori, gli estintori che spengono ogni infermo!”, vedere giungere gli sposi a bordo di un camion di una nota ditta cittadina di spurgo, vestiti con tute griffate da note marche e concludere poi la giornata in un noto ristorante della zona tra messaggi pubblicitari e con, al posto dei camerieri, agenti di commercio che tra una portata e l’altra propongono ai tavoli profumi, trapani e quant’altro.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

 

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Parlare al risparmio

Nell’editoriale della settimana passata ho voluto trattare l’ambito dei corsi, più disparati, economici e/o gratuiti che offre la nostra penisola, sia all’interno di circoli che attraverso il magico mondo del web. Oggi invece, desidero parlare sempre dell’offerta di corsi, ma corsi di lingue.

Parlare più lingue, oggi come oggi è una necessità che può venir utile sia per il lavoro che nella vita di tutti i giorni, ma spesso un po’ per il poco tempo disponibile e un po’ per il costo dei corsi di lingue si decide di mettere da parte ogni intenzione a proposito. Pertanto per ovviare a tutto ciò, di seguito troverete, miei cari interessati, diversi input e link per imparare la o le lingue a voi più congeniali al minor costo possibile e gestendo il tutto in base al vostro tempo.

Come detto una settimana fa prima di tutto non posso non menzionare il fatto che sia le Circoscrizioni cittadine che i vari circoli, ogni anno mettono a disposizione una sfilza di opportunità a prezzi molto accessibili. Per farvi un’idea più precisa vi consiglio di consultare i siti internet delle circoscrizioni a voi più comode o visitare le sedi delle stesse, inoltre per quanto riguarda i vari circoli ARCI, ACLI, ANCESCAO e AICS, ecco una carrellata dei loro portali ( http://www.arci.it/http://www.acli.it/http://www.aics.it/http://www.ancescao.it/ ) ove potrete scovare le sedi a voi più vicine per conoscere così le varie offerte.

E ora passiamo alle opportunità che offe il web. Prima fra tutte vi voglio segnalare FreeUniverse.it ovvero una guida completa al mondo dell’internet gratuito. All’interno vi potrete trovare moltissime cose interessanti come corsi di inglese, spagnolo, di pronuncia, corsi tramite mail e dizionario online. Ma andiamo oltre e troviamo Deutschakademie ovvero (a detta sua) il più grande corso gratis di tedesco online! Un corso con oltre ottocento ore di corso interattivo, ideato da esperti insegnanti di lingue e chiaramente gratuito.

Per tutti coloro che invece preferiscono nettamente una lingua più caliente, una lingua che si avvicini almeno un po’ a quella di casa nostra, ecco le opportunità per imparare lo spagnolo online. Numero uno, segnalo il sito BabelMondo un servizio web che offre corsi, esercizi ed esami di Spagnolo on-line totalmente a gratis. All’interno sono presenti varie lezioni di spagnolo, con cui migliorare le proprie competenze linguistiche in modo da capire facilmente una conversazione e comunicare con gli altri nei Paesi in cui si parla spagnolo. Parlando sempre di lingua spagnola, ho scovato nel web anche un interessantissimo canale Tv con video lezioni, sto parlando di Hela. I video sono molto chiari e completi, ogni filmato è una lezione che si può tranquillamente seguire e vedere più volte in base al proprio ritmo di apprendimento e al proprio fabbisogno.

Detto dello spagnolo passiamo alla lingua più diffusa nel mondo, ovvero l’inglese. Molti a scuola l’hanno fatto, ma pochi lo ricordano e allora ecco alcuni siti ove troverete in modalità economica la possibilità di togliere la ruggine dalla vostra lingua all’inglese. Molto ben fatto è il sito EnglishTown in quanto offre strumenti didattici pratici, lezioni vivaci e insegnanti esperti per ottenere i risultati voluti, in modo rapido. Molto valida come soluzione e anche economica in quanto prevede un prezzo per il primo mese di lezione di solo un euro. Continuando segnalo anche il sito del Signor Adamoli, ove troverete un corso base naturalmente di lingua inglese, e questo attraverso una serie di video lezioni che si propongono l’obiettivo di introdurre ai fondamenti di questa lingua. Prezzo del corso zero.

Andando oltre segnalo infine due siti molto interessanti che permettono di approcciare due lingue che in passato sono state molto lontane da noi, ma che oggi sia nel lavoro che nella vita quotidiano sono divenute invece molto famigliari, e qui mi riferisco al cinese e all’arabo. Per quanto riguarda il cinese segnalo VivalaCinaGroup un canale di video ove troverete alcuni interessanti filmati per approcciare questa meravigliosa lingua orientale. Per l’arabo invece la questione si fa più complicata, infatti il canale Tv che pongo alla vostra attenzione, LearnArabicWithMama prevede sì un corso d’arabo ma per tutti coloro che sanno già l’inglese.

Detto ciò fate concludo menzionandovi i fondamentali e indispensabili siti di traduzione, che vi potranno coadiuvare nella vostra crescita, tra questi segnalo: TraslateGoogle; TraduttoreTiscali e WorldLingo.

di Marco Mengoli

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