About Marco Mengoli

Imprenditore e consulente, mi occupo da oltre un decennio di Sicurezza nei luoghi di lavoro e Antincendio per l’intero tessuto imprenditoriale Emiliano Romagnolo.

Vite senza SilvioB “7″

La Repubblica

Altro quotidiano che, dopo la scomparsa di SilvioB, aveva accusato il colpo era la Repubblica.

Per mesi non sapendo più su chi e cosa scrivere aveva inventato notizie sullo stesso.

Strani avvistamenti, interviste a persone che dichiaravano di averlo notato scalare l’Esselunga stringendo nel pugno Mara C. o di averlo visto camminare sui Navigli.

Ma presto il gioco risultò non funzionare più e così cambiarono rotta.

Iniziarono a stampare a caratteri cubitali sulle pagine domande indirizzate a SilvioB.

Ogni giorno riproponevano inesorabilmente la famosa lista di domande sull’attentato e ogni giorno continuavano a chiedersi come mai lo stesso non si degnasse di rispondere.

Le famose domande erano:

  1. “Perché lei SilvioB non ha schivato il souvenir?”;
  2. “Secondo una nostra stima balistica non è il souvenir che ha colpito lei, ma lei che lo ha colpito e questo per mostrare a tutti di essere molto più brado di testa di Inzaghi. E’ vero?”;
  3. “E’ vero che per entrare in Paradiso ha corrotto San Pietro?”;
  4. “E’ vero che lei ha fatto sollevare dall’incarico San Pietro perché omonimo di un suo vecchio nemico politico?”;
  5. “E’ vero che il souvenir che l’ha colpita era un abuso edilizio condonato dal suo Governo?”;
  6. “Come mai durante l’attentato la sua macchina era parcheggiata in sosta vietata?”;
  7. “Voci dicono che sia stato lei stesso a ingaggiare l’attentatore. Se è vero a quanto ammontava l’ingaggio?”;
  8. “Ci può mostrare la fattura dell’ingaggio?”;
  9. “Si faccia una domanda e si dia una risposta? Ha risposto mentendo, vero?”;
  10. “Perché non è ancora resuscitato?”.

Anche le domande e tutte le sucessive polemiche che scatenarono le stesse non poterono durare allungo.

Così un bel giorno il giornale trasformò radicalmente la sua natura divenendo un’agenzia di investigazioni e più precisamente la: “Repubblica Investigation on Silvio”.

Gli ormai ex redattori furono sguinzagliati nel mondo alla ricerca di tracce, di avvistamenti o quant’altro… Inoltre la Repubblica divenne anche un mensile di avvistamenti alieni ove i redattori cercavano sempre un appiglio per potervi trovare delle relazioni con SilvioB.

Che BRUTTA giornata

Vite senza SilvioB “6″

Il Fatto Quotidiano

Non erano state solamente le persone ad aver risentito della tragedia, ma anche gli organi di stampa avevano accusato il colpo.

Il Fatto Quotidiano, per esempio che da sempre aveva fatto delle sue pagine una dimora della cronaca di vita di SilvioB, dopo il 13 dicembre aveva d’un tratto perso linfa vitale. Sembrava che non vi fossero più idee sul cosa scrivere, sul dove indagare e sul come fare notizia. Per alcuni mesi il quotidiano aveva addirittura chiuso i battenti, ma poi grazie ad un’idea illuminante di un piccolo editore la testata era ripartita.

Ora si chiamava: “Il Fatto Quotidiano di Silvio B.”; ed era un settimanale a fumetti scritto dalla vecchia redazione e disegnato da Vauro, dove ogni settimana si racconta un giorno di vita passato di SilvioB.

In pratica era…

Una specie di viaggio nel passato, ove ogni episodio dell’uomo SilvioB veniva sviscerato e raccontato nei minimi dettagli.

Come quando all’esame di quinta elementare, dove non si era presentato, ma aveva mandato un suo compagno che da grande voleva fare l’avvocato, volevano bocciarlo, mentre il popolo di neonati presente sugli scivoli in cortile manifestava contro le maestre.

Fu una giornata indimenticabile in cui tutto si risolse nei migliore dei modi.

Fu infatti scoperto che le maestre erano mosse dall’odio politico, pertanto comuniste.

Questo permise di sollevarle dall’incarico e grazie ad un interrogazione d’asilo SilvioB fu subito promosso.

Chiaramente le storie erano, come dire… Un po’ vaporose.

fenomeno

trainspotting

A-mara

Segnalazione II° – Comicità per Renzo Arbore

Da anni mi dimeno sul vasetto con dolori intestinali fortissimi e questo avviene ogni qual volta esce un nuovo film di natale, una nuova edizione di zelig, colorado o qualche altro OGMridens

Chiamiamola Dissenteria da barzelletta girata

Ed oggi mi imbatto in questa intervista di Renzo Arbore! Lo si dica, non ha scoperchiato la pentola che bolle…

Ma chissà che non serva a far fare una corsa un po’ più poficua al cricetino… (dicesi riflessione neuronale)

…IntervistaRenzoArbore…

Buona Lettura

Segnalazione I° – Chesi News

Il sito/blog esiste da tempo, tra laltro è gestito da un amico…

Chiamiamolo “Amichetto del quartiere”

Si segnalano battute e quant’altro… Tra tutte si consiglia l’ultima sull’ambasciata irachena!

… ChesiNews …

Buona Navigazione

Mengoli or Mengoni?

Strano post questo! Direte voi cari lettori…

(Lettori, diciamo puttanieri da post, in quanto, sto scoprendo con mio rammarico che pochi si soffermano sul blog a scrutare il tutto, mentre molti invece si godono l’impatto immediato goduto attraverso il “pifferaio tag” e poi se ne vanno!)

Ma questa è un’altra storia…

Comunque, sta per arrivare il 2011, ormai ci siamo e dato che molti, un po’ su FB e un po’ sul sito continuano a scambiarmi per il quasi omonimo “Marco Mengoni”… Occhi foderati di culatello!!!

Pertanto… Ho deciso di creare come “amuleto magico”

O “bambolina woodoo” la sottostante auto-vignetta!

Bella eh?!

E visto che l’ho intitolata: “Riskatto tour”, chissà che non sia ben augurante! Toccatina di rito…

Protrei chiamarlo così il prossimo spettacolo o TOURRiSKatto.

Vedremo, di certo il 2011 porterà novità, mi ci gioco le palle… Del bigliardino!

Detto ciò chiudo… L’avevo detto: “Un post un po’ strano”. “Un post fuori post!”.

Buon 2001

Il vostro magnaccio satirico

Vite senza SilvioB “5″

Pier Ferdinando C. & Walter V. 

Pier Ferdinando C. dopo essersi reso conto che anche con la mancanza di SilvioB per lui non vi era altro che un ruolo marginale nella politica, aveva deciso di cambiare rotta.

Così dopo diversi anni di gavetta su e giù per la penisola era riuscito a diventare Papa.

Sì Papa! Papa Pierferdy I. Dopodiché aveva rivoluzionato diverse cose. Ora lo stato di Santa Romana Chiesa si chiamava UDC: “Universo dei Cristiani””.

Ma non solo, ora i preti si vestivano in giacca e cravatta, dicevano messa con accento bolognese, ma soprattutto dovevano seguire il buon esempio del loro pontefice. Pertanto, per poter confessare, dovevano essere sposati, divorziati e risposati. 

Walter V. invece non aveva preso al volo la possibilità di tornare nella mischia politica, ma anzi si era ancora di più allontanato. Tanto che alcuni anni dopo la tragedia aveva aperto un circolo Arci-Gay a Cuba, con alcuni amici: Piero M. e Nanni M.

Lì Walter V. faceva il barista e leggeva i suoi libri, Piero M. procurava l’intrattenimento a base di Drug Queen e Nanni M. invece proiettava i suoi vecchi film.

Insomma, anche loro, nostante tutto, si erano dati una seconda possibilità, ma tutti rimpiangevano gl’nni in cui, graze a SilvioB potevano cavalcare la cresta dell’onda…

vetruviano

Il Traditore

Caccia al regalo

Eh, eh, eh…

E’ la vigilia di natale e ti svegli con calma, un bel caffè e poi scorrazzi un po’ per la casa…

Casomai guardi fuori, c’è freddo, piove e nel parcheggio del “Centro Commerciale” che si intravede dalla finestra noti più macchine di quante ne avevi mai viste… Nulla di nuovo, è la corsa all’ultimo regalo!

E allora, con soddisfazione discosti lo sguardo, ti incammini verso l’albero e ossevandolo arrivi a poggiare gl’occhi sulla miriade di pacchi che si prostano alle sue radici… L’albero di Natale, la mecca del pensiero natalizio…

Comunque, arrivato lì quasi inconsciamente inizi a fare l’inventario dei presenti e di coloro che li riceveranno.

Una specie di equazione… Parentesi graffa, Mario+Elisa=Tostapane, quadra, Elena-Riccardo+Sara+Antonio=Lettore DVD… E via fino alla somma finale… La somma finale che purtroppo non da zero, ma uno. Uno!

Così come succedeva ai tempi del compito in classe, il calore ti assale e ti senti un morso allo stomaco…

Come se fossi lì difronte alla lavagna con la professoressa che ti ringhia addosso e ti sbava sulla spalla, lì con il gesso in mano e i conti che non tornano. Come non tornano! In che senso? In che senso?

Nel senso che tra l’equazione e l’inventario, tra tutto quello che potresti paragonare vi è solo un risultato. Hai fatto male i conti e manca un regalo all’appello. Oh yes! Manca un regalo… Only one!

A quel punto… Il pensiero vola subito al centro commerciale, ma viene immediatamente tranciato a ghigliottina dall’immagine del parcheggio!

Comuque, volente o nolente non si può restare con le mani in mano… Manca un regalo e si deve rimediare.

Le soluzioni… Ti si sfrombolano d’innanzi come in un quiz televisivo!

Internet? Troppo tardi. Andare in centro? Troppo traffico. Reciclare un vecchio regalo? Esauriti già tutti! Centro Commerciale? Centro Commerciale… L’accendiamo. E non nel senso che hai sempre sperato… Con un lanciafiamme… No! Perciò… Non resta che vestirsi e tuffarsi nel già citato…

Dunque… All’interno la massa umana è paragonabile a quella animale presente sull’Arca di Noè… Vi saranno circa 77° centigradi e più che camminare ti sembra di fluttuare in una condensa umida di sudori, odori e quant’altro.

Nell’aria si respira una frenesia, una tensione tale che se uno potesse racchiuderla in un non so cosa per poi sprigionarla all’interno di un aeroporto affollato… Beh, avrebbe inventato un nuovo tipo di terrorismo!

I ogni modo… Inizia la caccia, tra appendini, camerini, espositori, commessi che sprigionano sorrisi falsi e rarefatti quanto le tette di Nina Moric.

Dopo diversi candidati scartati, quando lo sconforto era quasi giunto al potere riesci finalmente a trovare la cosa giusta.

Carina, nè troppo cara, nè troppo economica. Carina!

La avvinghi a te e come un giocatore di Football americato te la stringi al petto e ti involi verso la cassa.

Paghi, ottieni anche il sacchetto regalo e te ne torni a casa, lasciandoti la scatola di cemento armato ripiena di carne umana alle spalle.

Giunto a casa, riponi il presente nel sacchetto e lo riponi sotto l’albero… Eccolo il dono mancante il figliol prodigo.

Ma soprattutto, soprattutto, cancelli la lavagna e con il tuo gessetto passo, dopo passo risolvi l’equazione fino al risultato: “ZERO!”.

Detto ciò ti prepari al pranzo, alla cena e nuovamente al pranzo, con la speranza che queso “businessXmans” passi velocemente. E lì ti viene in mente una vecchia scena di un film, una scena che, ti rendi conto,  riassume in pieno ciò che tu pensi del Natale.

E’ un vecchio film di Natale, anni novanta, forse uno dei primi film della saga: “Natale alle o Natale in”…

La scena vede una famiglia numerosa seduta a tavola… Nonni, genitori, zii e bambini di ogni età, razza, specie e ceto sociale. L’abbuffatta è quasi finita e tra la confusione generale il “capo-famiglia” il “capo-stipite” richiama il silenzio e con un sorriso ironico fa il suo discorso di Natale che bene o male recita o recitava così…

“Bene che dire… E anche quest’anno il Natale ce lo siamo levati da coglioni!”.

 

Buone Feste

L’allenatore nel pallone 2

Lettera a Babbo Natale

Certo ne sono successe di cose in queste settimane…

Sfiducia e poi ri-fiducia al Governo…

Manifestazioni in piazza, scontri in piazza.

Tanto che, con tutti questi scontri c’è chi teme un ritorno agli anni settanta.

Sì. Molti politici hanno confessato di temere un altro 78.

Berlusconi invece preferirebbe un altro 69.

Le manifestazioni, gli scontri…

Su cui tutti hanno detto la sua.

Come il mitico Gasparri.

Che se ne è uscito con la proposta di: “Arresti Preventivi”; poi subito smentita.

Arresti preventivi… Ci sto! Però, anche per chi spara cazzate! 

Comunque per capire perché vi sono le manifestazioni e gli scontri in un periodo di crisi come questo è molto semplice…  

Basta leggere questa meravigliosa lettera a babbo natale…

Questione di Numeri

boutade

UNA RISATA SOTTO L’ALBERO

UNA RISATA

SOTTO L’ALBERO


22 DIC. 2010 – SERATA CABARET…

ORE 21.45

CIRCOLO CULTURALE 007 a FORMIGINE in VIA DELL’INDUSTRIA 14/16

Chi ha voglia di ridere si faccia avanti…

Miglio Comico il fiume di risate che inonda Modena e provincia.

ingresso gratuito

Per info e prenotazioni: Fabio 3406599951

 

Gran Torino

Vite senza SilvioB “4″

Vari Comici Satirici 

Dopo la scomparsa di SilvioB molti erano caduti in depressione.

Del resto per anni era stato deciso che la satira fosse solo contro di lui…

Perciò dopo il fattaccio chi, per anni, aveva cavalcato l’onda si era poi trovato d’un botto senza acqua sotto i piedi…

Contusi e disorientati alcuni avevano provato a scrivere una loro biografia per risollevarsi, ma si erano resi subito conto che stendendo la loro vita artistica non facevano altro che scrivere un involontario ringraziamento a Silvio B.

Così dopo alcuni anni di cura, di disintossicazione i principali esponenti di quella che per anni era stata l’armata satirica italiana si ritrovarono involontariamente a Sofia, in Bulgaria.

Tutti se ne erano andati in viaggio proprio lì, lì dove anni e anni prima vi era stato il famoso “editto o non editto”, in cerca di chissà quale ispirazione 

E così, fulminati da quell’incontro casuale nacque alcuni anni dopo la: “Compagnia del Sofia Satiric Teather”. Un compagnia che annoverava tra le sue fila niente meno che: Daniele L.; Beppe G.; Sabina G.; Dario V.; Paolo R.; Serena D. e tanti altri ancora…

Ora codesti portavano in giro le: “Avventure di Silvio B.”.

Una saga ad episodi teatrali di quella che era stata la vita di colui che per anni aveva permesso loro di mangiare e fare la bella vita dell’artista “sinistrato” di successo. 

“Perciò, dopo una breve pausa, nulla era cambiato?” direte voi. 

Eh no… No perché la Compagnia del Sofia Satiric Teather poneva ora il SilvioB come l’intoccabile, il buono di turno, mettendo alla ribalta solamente i suoi pregi. 

Tra i tanti spettacoli si ricordano: “L’Amleto da Arcore”; “Sette spose per un Premier” e “Ditegli sempre sì”.

Inutile dire che ogni data vedeva il tutto esaurito!