cosa si nasconde effettivamente sotto quelle occhiaie?
occhiaie che ti seguono dalla mattina alla sera, dalla sera alla mattina, che vengono con te nella doccia, a fare la spesa e che ti seguono in ogni tua scelta senza esprimere un parere. eppure sotto sotto nascondono qualcosa, tramano. tramano contro di te… silenziose.
già.
volendo le si potrebbero coprire, nascondere, ma comunque loro al momento giusto spunterebbero nuovamente fuori. insomma bisognerebbe parlarci con le proprie occhiaie, dialogare con loro capire il perchè siano lì e il perchè non vadano via… “del resto io non le ho mai invitate” (cit).
ma che volete è molto più semplice fare finta di niente e questo sino al giorno in cui… le occhiaie che seguiamo dalla mattina alla sera, dalla sera alla mattina, che ci trascinano nella doccia, a fare la spesa e che seguiamo in ogni loro scelta senza essere in grado di esprimere nemmeno un parere o una contraddizione.
Qualche giorno fa “Che tempo che fa” ha reso omaggio al Signor G, Signore non solo per nomea, ma di fatto per ciò che ci ha regalato e per la sua filosofia artistica.
Nella stessa serata su un’altra rete andava però in onda anche un’altra trasmissione, ossia Zelig 2013 e così in queste poche giornate che sono passate da lunedì 21 Gennaio 2013 si sono scatenati su blog, quotidiani e altro commenti e confornti tra i due modi di rappresentare l’arte, l’umorismo e la comictà.
Caro Babbo Natale (caro anche perchè istann porti con te l’IMU),
quest’anno sarà un Natale particolare e questo a causa della crisi economica (ma ancora di più culturale) che imperversa nella vecchia Europa.
Pensa quest’anno ho saputo che, causa la crisi, giungeranno solo 2 dei 3 Re Magi e questo perchè uno è in cassa integrazione… Volevano metterci “l’abbronzato”Baldassarre, ma dato che costa meno di contributi hanno optato per Gasparre (quello che portava l’oro) che per sua fortuna sembra abbia già trovato un part time in uno dei tanti Compro Oro sparsi per lo stivale. Gli altri due invece giungereanno regolarmente, ma uno il 6 Gennaio mentre l’altro nel posticipo delle 21.00 del 7 Gennaio in esclusiva su MediasetPremiumHD(per decidere chi dei due giungerà il 6 e chi il 7 si faranno regolari primarie).
Per non parlare poi del bambinello che per riuscire a pagare l’IMU sulla grotta, ha dovuto accettare di indossare per le Feste una maglietta con le date del musical “Jesus Christ Superstar”. Inoltre ho anche sentito dire che quest’anno al posto di Giuseppe, Maria, il Bue e l’Asinello nel presepe ci saranno i giudici di XFactor, al posto delle pecore le Olgettinee al posto dell’Angelo che porterà l’annunciazione della nascita verrà realizzato un Video Messaggio da Beppe Grillo e dal Movimento 5 Stelle (CADENTI).
Insomma Babbo Natale credo che tu abbia capito che queste saranno festività molto particolari, pensa che io a casa ho fatto l’albero senza luci e palle perchè mio padre ha detto che le sue due bastano e avanzano e questo perchè gli girano talmente tanto forte che anzichè due sembrano un centinaio e roteando creano delle falistre che illuminano i rami dell’abete come fosse giorno. Per non parlare poi dei regali ad amici e parenti… Questo Natale mio padre ha deciso che donerà a tutti quelli della famosa lista dei regali una nostra bolletta arretrata ancora da pagare con la speranza che gli stessi abbiano poi voglia di saldarla.
Con questo però non voglio assolutamente dire che quest’anno mancheremo di compiere la nostra buona opera di solidarietà… anzi. Pensa che mamma e papà hanno invitato alla cena della vigilia il Sallusti a cui concederanno di scrivere il menù della cena, di tirare i numeri della tombola e di contestare poi tutte le vincite che si susseguiranno nella serata.
Bene, detto ciò concludo esprimendoti il mio desiderio per questo Natale e per l’anno che verrà…
Dunque mi piacerebbe che tu creassi una bella bolla, sì una bella bolla immobiliare/economica/culturale/esistenziale che racchiuda in sé tutti i falsi/buoni i finto/socialmenteimpegnati e tutte le pecore appartenenti all’allevamento dell’appariree che poi facessi sì che la stessa prendesse il volo… un bel volo e poi giunta in orbita vorrei che tu la facessi esplodere così che tutta quella bella merda, cada in testa a noi, a noi che da anni la ammiriamo e invidiamo, facendoci così fare un bel bagno… DI MERDA.
Perché ti chiedo questo? Perché credo che solo con un bel bagno nella merda questa società potrà forse un giorno tirare veramente fuori la testa, ripulirsi sul serio e vestirsi di nuovi ideali.
Ieri (venerdì 5 ottobre 2012) gli studenti sono scesi in piazza e hanno manifestato, come al solito ci sono stati scontri e qualche “deficiente” (intese come persone che mancano di un qualcosa) hanno bruciato foto/immagini del Ministro Fornero.
Io, nella mia città ho visto i manifestanti…
Improbabili rivoluzionari con l’Iphone di ultima generazione ben stretto nel pugno, come dire che se un tempo la rivoluzione si faceva a colpi di arma da fuoco ora si fa a colpi di APP…
Simpatico poi il vedere che dopo aver cantato a squarcia gola (ma senza troppa convinzione) Bella Ciao, si sia ballato subito dopo la prima Hit disponibile frutto delle Major e della più classica tra le favole del consumismo e capitalismo.
E dire che un tempo si manifestava solo perchè “nei bomboloni del bar della scuola c’è poca crema cazzo”, ma almeno a quel tempo anche se la motivazione era futile era comunque sentita.
Oggi invece lo si fa così… con il pugno ben in vista ove l’Iphone risplende, tutti in fila per farsi vedere, tanto poi se succede qualcosa c’è il PAPI che ci pensa…
…il PAPI che arriverà sfrecciando con il suo SUV pagato a rate (5000 rate da 9 euro e 90) e salverà i malcapitati dal manganello o dalla punizione di turno.
Certo, la manifestazione era contro la crisi economica che propone un futuro poco speranzoso e contro tutto ciò a cui si può andare contro… ma ancora una volta ha dimostrato che il problema più grosso non è la già citata crisi economica, ma QUELLA CULTURALE.
La più importante (non la migliore) trasmissione comica della TV, ovvero ZELIG, continua a perdere i pezzi.
Dopo una serie di annate impalpabili e con ascolti sempre più in calo, quest’anno la mannaia a colpito in maniera netta e definitiva.
Un crollo inesorabile, una emoraggia di pubblico ha accopagnato puntate sempre più scialbe e incolore sino alla fine (tanto agoniata), inoltre a confermare il trend ora la coppia conduzione: Bisio e Cortellesi ha ANNUNCIATO la decisione di voler abbandonare la nave defintivamente.
Pertanto le domande nascono spontanee… Come e da dove ripartirà ZELIG?
Proviamo ad ipotizzare:
Alla conduzione (al posto di Bisio) ci sarà l’arrivo di un tecnico… MARIO MONTI;
Come valletta/conduttrice il dopo Cortellesi sarà a due… RUBY (imposta dai piani alti) e PLATINETTE (imposta dai piani bassi);
Tra gli autori ci sarà grande rivoluzione, salteranno molte teste (vuote) che lasceranno il posto a veri conoscitori della materia comica come… TOPO GIGIO, CALDEROLI, BUTTIGLIONE, IL GABIBBO & ALDO BISCARDI;
Infine anche il cast dei comici sarà rivoluzionato con diverse new entry tra cui… SGARBI (monologhi sulla passera e insulti a raffica), LA RUSSA & GASPARRI (in coppia), EMILIO FEDE (magia comica nel far sparire le notizie), LE OLGETTINE (gruppo di burlesque) e tanti, tanti altri ancora.
Vi state chiedendo poi chi canterà la sigla… OVVIO G.FERRARA CON UN RAP.
Vi state chiedendo poi quale sarà la nuova sede della trasmissione… OVVIO ARCORE.
Credo che ascoltare alcune canzoni di Gaber oggi sia quasi impressionante nel e per “quanto siano attuali”, ma al tempo stesso anche poco rassicuranti.
E allora mi sale un dubbio: “C’è una via d’uscita da questo tunnel?”.
O è anch’esso è una TAV inutile e distruttiva, ma soprattutto ben prevista da taluni?
Certo la confusione è tanta, i partiti ogni giorno si immergono sempre più nella merda, il Signor Monti che sino a poco tempo fa era il “salvatore” oggi è il “danno” e infine il popolo…
IL POPOLO…
Il popolo che si lamenta, se la prende si incazza, ma che come al solito da buon italiano ipocrita e pecoronenon fa nulla e terminata la tempesta si siede sul divano e accende la TV.
Nel girare, perchè giro continuamente per strada, tra la gente devo dire che si respiara un’aria (che, come direbbe Gaber… che manca che manca che manca l’aria)pesante.
Non c’è voglia di ridere, di sorridere e di stemperare. Certo c’è la crisi, c’è lo spread e tutto il resto, ma alla fine che cosa cambia se uno piange o ride? Nulla. Anzi se piangi sprechi pure le lacrime. Quindi meglio ridersela
E FACCIAMOCI UNA CAZZO DI RISATA NO!
Oggi più che un: “Non ci resta che piangere“, si dovrebbe girare un… NON CI RESTA CHE RIDERE.
Ridiamo delle stranezze che accadono, del fatto che ieri trovavi scritto su una macchina sporca: LAVAMI, mentre oggi trovi scritto su una pulita: SPRECONE.
Ridiamo del fatto che sino ad ieri i governi ce lo hanno sempre messo in quel posto senza tanti problemi, mentre oggi “perlomeno“, prima di farlo ci avvisano. SONO TECNICI!
Ridiamo, insomma di tutto ciò che ci resta perché piangere è troppo faticoso e poi non mette di certo di buonuomore.
Mi aspettavo dal Signor Monti una carrellata di tasse, ma diverse, diciamo… finalmente GIUSTE! E allora?
E allora come lieve suggerimento voglio stilare una lista di TASSE GIUSTE, che terrei importante inserire, casomai al posto di altre inique e dannose.
LISTA TASSE GIUSTE:
Tassa per chi spara cazzate (tripla se le spari in tv);
Tassa per quelli e quelle che se la tirano;
Tassa per chi non rispetta le file e prova sempre a passarti davanti;
Tassa per chi emette peti in ascensore;
Tassa per chi non ti saluta e poi subito dopo ti chiede l’amicizia su fb;
Tassa per chi ti tagga nelle foto di cui non sapevi o in cui non volevi finire;
Tassa per chi lascia le sgommate nel water;
Tassa per chi va al cinema a vedere i “cine panettoni”;
Tassa per quelli che al cinema parlano a voce alta e se gli dici qualcosa vogliono pure avere ragione;
Tassa per chi fa i suoi bisogni e non chiude la porta
Tassa per chi agli aperitivi si piazza davanti al buffet e non si schioda piú;
Tassa per chi alle terme parla ad alta voce;
Tassa per quelli che giocano a pallone in spiaggia tirando poi sempre la palla addosso agli altri, quelli che sarebbero in ferie e si starebbero rilassando;
Tassa per quelli che ti dicono… “Cazzo hai da guardare?” e solo perchè per un millesimo di secondo hai incrociato il loro sguardo;
Tassa per quelli e quelle che ti squadrano dalla testa ai piedi e poi fanno quelle espressioni come a dire… “Ma non si vergogna? Quel maglione non é piú di moda da almeno trenta secondi!”;
Tassa per chi compra il macchinone con 36000 rate da 19,99 euro al mese e poi non paga i debiti al Fantacalcio;
Tassa per quei pedoni che nei parcheggi, mentre tu cerchi di parcheggiare la macchina, continuano a passare indisturbati avanti e indietro;
Tassa per quelli che quando pestano le feci di un cane bestemmiano in tutte le lingue e i dialetti e poi… Poi peró quando portano in giro il loro di cane lo fanno cagare ovunque e non raccolgono mai niente;
Tassa per quelli che non sono mai andati a Teatro;
Tassa per quelli e quelle che hanno l’Ipad o l’Iphone solo perchè fa figo, poi peró non sanno nemmeno accenderlo;
Tassa per chi al bar sequestra il giornale per ore, facendo finta che sia suo e non del bar;
Tassa per chi al bar oltre a sequestrare il giornale per ore nasconde sotto lo stesso anche tutti gli altri quotidian presenti nel raggio di 1km;
Tassa per chi fa outing senza che nessuno glielo abbia mai chiesto;
Tassa per chi scrive un libro senza averne mai letto nemmeno uno, o forse solo “i tre porcellini”;
Tassa per chi va nei centri commerciali la domenica;
Tassa per chi ascolta o legge l’oroscopo e poi vive in basa a quello che dice lo stesso;
Tassa per chi va cena solo nei ristoranti alla moda e poi non ti sa nemmeno dire cosa ha mangiato, ma tiene a precisare… “peró abbiamo speso un sacco”;
Tassa per chi non capisce le battute;
Tassa per chi non ha il senso dell’umorismo;
Tassa per chi fa sempre battute orrende credendo di avere il senso dell’umorismo e invece non ce l’ha;
Tassa per chi non paga le tasse (fatto 30 ho fatto 31).
Questa è la mia lista, ma vi invito ad aggiungere proposte di TASSE GIUSTE.
Berlusconi: “L’Italia ce la farà, lo Stato è indebitato ma i cittadini sono benestanti” .
Questo ragionamento mi fa pensare, mi porta a un punto di rottura e a due domande…
Uno: Perchè devono pagare i cittadini se lo stato è indebitato, dato che il debito non lo hanno creato loro o perlomeno non chi ha sempre pagato le tasse.
Due: Ma non era meglio se si stava zitto… no perché così sentita la storia mi viene da dire, e allora che paghino tutti coloro che negli anni sono stati al Governo e hanno creato il debito!!!
Il motivetto la cantava un certo Gaber Giorgio, qualche annetto fa… dico “certo” perchè purtroppo oggi molti, soprattutto giovani non sanno nemmeno di chi si stia parlando.
Del resto il “paese” italico è da sempre stato, nei secoli dei secoli il cuore pulsante della cultura nel mondo, ma oramai da decenni questo cuore perde colpi, non viene alimentato, nè curato… c’è chi dice per una chiara visione e un chiaro progetto sempre più riuscito, c’è chi dice perché purtroppo il popolo italico, fin troppo ipocrita e ignorante (nel senso che ignora e va avanti per la sua strada come nulla fosse, vittima e carnefice di se stesso) non meriti altro che ciò e c’è chi dice: “Per normale invecchiamento fisiologico!”.
Non so! Comunque oggi non intendo parlare di ciò! Oggi vorrei parlare di come poter salvare, come diceva il citato Gaber Giorgio “sto’ paese”.
Perché se fossimo svedesi, finlandesi o altro, da mo’ saremmo scesi in piazza, avremmo fermato l’Italia e con una ribellione, una rivoluzione pacifica, un… “io non ci sto”, avremmo fatto dimettere chi di dovere e non più piacere, permettendo così un po’ di pulizia etnica, sia chiaro di politica etnia si parla, ma soprattutto avremmo così già superato di slancio la crisi. Di slancio (lo dico alla Giannino).
Ma purtroppo l’italiano è un popolo strano, sempre poi che di popolo si può o possa parlare. Già perché a esso va sì… bene la rivoluzione, ma poi ci si ricordi che:
Alle 12.15 è ora della pappa e guai a saltarla;
Alle 21.00 c’è il reality show e guai a saltarlo;
Il sabato, la domenica e il lunedì c’è il calcio e guai a saltarlo.
Insomma l’italico popolo ha altre priorità e del resto come non biasimarlo… come?
Basti pensare che in un agosto 2011 come abbiamo avuto, l’italiano ha allungato le sue vacanze!
Basti pensare che continuano le corse e le spese per Tv, PC, Ipad, Iphone, Iqui e Ila.
Insomma il popolo italico è sostanzialmente tranquillo, è come un cane che tutto sommato ha il suo osso tra le zampe e un altro paio nascosti e sa che fino a ché li avrà, beh… tutto sommanto andrà bene (gli ossi sono per l’appunto Lcd, il SuperCellulare e qualche Vestiario di Marca).
Il problema è che così facendo si rischia di risvegliarsi d’un tratto da un brutto incubo o sogno premonitore, e non me ne vogliate, ma il risveglio pare sempre più prossimo.
Ci vuole una scossa, del resto lo diceva sempre il mio titolare Stefano quando facevo l’elettricista: “Se non uccide… è benefica!”.
Già ci vuole una scossa, per prendere in mano la situazione, dato che chi sta ai posti di comando di questo “italico titanic”, sembra come sempre interessato solamente alla poltrona, al talk show e via dicendo.
Come fare? Il metodo come sempre è semplice e perciò per noi fin troppo difficile.
Ci vuole nuovamente dialogo tra la ente, spirito di unione come mai, ci vuole un grande stop, uno stop fermo, deciso e consapevole. Stop a cosa? Uno stop totale!
Scendiamo dalla nostra piccola poltrona e andiamo decisamente nelle strade, “SCENDIAMO IN CAMPO” e riprendiamoci questo paese, riprendimocelo come mai è stato nostro. Dobbiamo dire basta!
Noi, per amore del nostro paese, fermiamoci, giù le serrande, spento il televisore, spenta la radio, spento il pc… ma acceso il cervello. Nelle strade, per le strade a parlare, nei Teatri, nei Circoli nei luoghi di socializzazione a parlare e discutere di un futuro migliore, per noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli.
Chiedendo cosa? In attesa di cosa?
Non chiedendo, ma imponendo che costoro vadano “A CASA” dal primo all’ultimo e facendo poi come in Islanda.
Ovvero? Ovvero mettere alla sbarra tutti coloro che negli anni hanno fatto parte di Governi privi di voglia, spirito e spesso poi addirittura collusi con mafia e quant’altro, Governi che sono colpevoli di un debito immenso.
Un debito che non dobbiamo saldare noi! Ma costoro, tutti insieme, con tutti quei bei soldini che negli anni si sono intascati. Fare come l’Islanda.
Ecco come “salvare sto’ paese” prendendo in mano la situazione. Giovani, anziani, adulti… tutti insieme.
Quando? Basta decidere un giorno, un punto di non ritorno, il giorno non degli “Indignados”, ma il giorno di coloro che hanno deciso di prendere in mano questa nazione e tirarla fuori con le proprie forze dagli abissi in cui sta sprofondando.
Come chiamarsi? Semplicemente “Italiani” con la I maiuscola però.
Quando iniziare questa grande serrata? Il 25 novembre(giorno della nasciata di Giovanni XXIII) perchè come disse lui è ora di: Dare una carezza ai Nostri bambini, per il loro bene e per il futuro di tutti.
Detto ciò? Detto ciò… AGIRE COME SEGUE:
condividere su siti/blog/profili e quant’altro questo testo
diffondere con mail e altro questo testo
tenere viva la fiamma fino al 25 novembre
ritrovarsi in tutte le piazze le strade, il 25 novembre per il grande stop la grande serrata
persistere fino a che i draghi no abbandoneranno il castello
E ora ascoltiamoci la carica suonata da un certo Gaber Giorgio…
Ultimamente, leggendo i giornali mi sono trovato, come credo tutti risucchiato in questa bufera mediatica da festini, escort e roba varia. Lo scandalo è sulla bocca di tutti…
Del resto è risaputo tira più un pelo di vacca che un carro di buoi… imbottiti d’anfetamina.
Che poi mi sono sempre chiesto: “Ma se questa cosa del pelo… che tira è vera… ma se una ce l’ha rasata?”. Tira lo stesso? E soprattutto con cosa tira?
E così l’altro dì riflettendo mi sono detto: “Ma visto l’andazzo, vista la crisi, vista la mancanza di lavoro, ma soprattutto vista la richiesta crescente… Perché non aprire una bella Fashion Agency che tratta solo escort e gigolò?”. Tipo quella di Lele Mora, però… low cost! A basso costo.
Pensateci eh…
In pratica un’agenzia che offre escort e gigolò al 50% di sconto.
Eh sì, perché così, in questo modo si prendono due piccioni con una fava…
Tipo Facebook, però anziché essere un “Social Network”, farei un “Trombat Network”.
Immaginatevelo. Entri nel sito, chiaramente, nella home page una bella foto di Arcore…
In alto la sezione escort, quella gigolò, e un listino prezzi.
Così cerchi quello che vuoi e quando lo hai trovato clicchi: “Aggiungi al carrello”; e procedi alla trombata. Eh…
Lo confesso. Mi immagino già anche una bella applicazione per Iphone.
La trombata in un touch!
Chiaramente, essendo a basso costo ci sarebbero delle piccole rinunce da fare.
Roba di poco conto.
Tipo, io mi sono fatto qualche appunto:
La prestazione può avvenire in piedi, sul tavolo o al massimo sul divano. Anche sulla lavatrice, ma spenta. Se la si vuole in centrifuga si pagano a parte detersivo, ammorbidente e corrente elettrice. Sul letto costa di più. Dopo c’è il letto da rifare…
Il preservativo è compreso, ma solo quello Flash Gordon, quello classico costa il 10% in più, mentre quello Poste Italiane “ritardante” il 25% in più.
Il rapporto e senza audio. Eventuali vagiti o godimenti si pagano a parte. Si può scegliere tra: Ahh, ahh; oppure Ohh, Ohh, ma anche Sìì, sììì, sììì. Tutti comprensivi, chiaramente, del segnale: Vengo, vengo vengo!
La prestazione chiaramente è a tempo, i primi cinque minuti sono compresi, dopo si pagano 12 centesimi a botta.
L’eventuale uso della doccia o del bidet, non sono compresi nel prezzo, sono optional che si pagano a parte! Al massimo si può usare la fontanella in cortile.
Infine dopo il rapporto si deve liberare velocemente la stanza e prima di uscire si deve saldare il conto. Accettata solo la carta di credito, una bella strisciata, inutile dire dove.
Insomma un’oasi felice ove poter soddisfare i propri istinti al 50% di sconto.
Sesso low cost. Sesso a basso costo, per le tasche di tutti…
Inoltre, visti i tempi, si potrebbe prevedere anche alla possibilità di prevedere ulteriori sconti o offerte. Della serie le grandi promozioni del sesso low cost…
Per esempio, come nei viaggi low cost, anche qui la soluzione roulette, si risparmia fino al 75%, ma in questo modo però la escort o il gigolò ti capita a caso.
Un po’ come per il kebab, ogni dieci trombate una è gratis.
Poi non potrebbe mancare l’offerta con ulteriore sconto del 25% per chi va con gli gigolò che soffrono di eiaculazione precoce. Questa la chiamerei la formula: “Scatto alla penetrazione”.
Inoltre di tanto in tanto non potrebbe mancare la: “Settimana del sotto costo”.
Sì come nei supermercati anche nel sesso la: “Settimana del sotto costo, la settimana del fuori tutto!”. O meglio… visto il settore del: “Dentro tutto!”.
Infine, immancabile mi immagino la formula in abbonamento.
Al processo RUBY sarà show… in aula Clooney, Belen, Canalis, Apicella e C.Ronaldo. Per condurlo sarà resuscitato M.Bongiorno. A propostio del caso Ruby, la Minetti ha detto chiaramente che dimostrerà quello che vale. Mi sembra giusto, perciò attendiamo la “prova costume”.
Comunque… Continuando, non so se lo sapete, ma hanno approvato l’emendamento che riduce i tempi per la prescrizione del processo breve. Ora scatterà dopo i primi 15 minuti di intercettazione. Bisogna dire che Alfano ce la sta mettendo tutta, ultimamente ha addirittura dichiarato: “Ci sara‘ parita’ tra accusa e difesa”. Sì. Poi tutti ai calci di rigore.
Ma, anche nel mondo bisogna dire che le cose non vanno meglio però… Mi viene da pensare al Giappone, il terremoto, la centrale di Fukushima. Tra l’altro continua l’allarme a Fukushima, perdite radioattive in mare. Il premier Giapponese Kan ha visitato le aree colpite e per tranquilizzare la popolazione ha fatto un bagno in mare . Poi se ne è andato via in volo con ali proprie.Ma ci sono anche le buone notizie, pensate che a più di tre settimane dallo tsunami è stato salvato un cane in mare. Indossava una tuta da astronauta e diceva di chiamarsi “Laika”. Ma anche nei momenti di difficoltà i giapponesi si distinguono…
Già perchè dopo il terremoto i parlamentari giapponesi si sono ridotti lo stipendio del 30%. Alla notizia i politici italiani si sono detti: “Speriamo non venga il terremoto!”.
Diciamo che la terra ora come ora è un po’ tartassata… E qui mi viene da pensare alla guerra in Libia.
Devo dire apprezzo l’ottimismo di Gheddafi, che ha lanciato la sfidai: “Vinceremo”. E’ l’unico nella Juve che crede ancora allo scudetto. Ma mi è piaciuta anche la dichiarazione giunta da Mosca: “Bloccata la vendita di armi a Tripoli”. No e perchè? Si stanno divertendo così tanto!?! Non c’è proprio più religione.
Purtroppo però la guerra non è solo in Libia, ma anche in altri paesi meno noti…
Per esempio, in Costa d’Avorio, è guerra civile. Lo ha denunciato della Croce Rossa: 800 morti in una sola cittadina. L’Onu e la Nato giustamente si sono subito interessate e hanno domandato: “Ma in Costa d’Avorio c’è il petrolio?”.E così causa i tumulti e le guerre, in Italia, lo sapete tutti stiamo vivendo momenti da esodo di migranti… E Gheddafi devo dire è stato chiaro su questo punto, ha detto: ”Se cado io in migliaia invaderanno l’Europa” . E dove è la novità?!? Comunque mi è piaciuto l’atteggiamento di Silvio…
Che è andato due volte a Lampedusa. Si dice fosse molto indeciso sul come andare… In elicottero, o camminando sulle acque?!? Comunque…
La Sinistra invece è stata un po’ più vaga… Vendola per esempio ha detto, no a Gheddafi e no alla guerra. Sì alle orecchiette coi broccoli. Cazzo centra.
In ogni modo nonostante l’azione di Maroni… non so se lo sapete si è recato in Tunisia per fermare partenze. Ha portato con se reti e filo spinato… Gli sbarchi continuano e continueranno.
Per fortuna, nonostante tutti i problemi c’è sempre qualche bella notizia… Quali?
E’ stata resa nota la scaletta delle nozze reali di William e Kate: 75 minuti per la funzione religiosa, 15 di messaggi promozionali e infine 1 ora di musica con il concerto dei Sex Pistols!
Il 19 febbraio c’è stata la presentazione in prima nazionale del mio libro (sala piena e gran successo).
E’ stato un grande piacere e divertimento, ho presentato per la prima volta un mio libro (il mio primo libro) e mi sono emozionato, come non mi succedeva da molto (emozioni low cost).
Il libro nelle due giornate ha venduto molto, più di quanto mi aspettassi, inoltre ho scambiato piacevolmente esperienze e informazioni sul mondo del low cost con le persone pervenute…
Che dire?
Una Fiera che ha dato il via ad un lungo percorso fatto di risparmi e sorrisi, perché si può risparmiare su tutto, ma non si deve mai risparmiare un sorriso, a nessuno!
Credo e penso che la “Sinistra italiana” sia gravemente malata.
O meglio, mi correggo, credo e ne son convinto che la “Sinistra” soffra di ipocondria.
Cioè, sia convinta di essere malata, malata di “Anti-Berlusconismo”.
Una forma da stress acuto.
E credo, infine, che sino a quando non sarà in grado di liberarsi da ciò non potrà assolutamente vincere e non parlo di vittoria numerica, ma vittoria effettiva, reale, con e per se stessa.
(Lettori, diciamo puttanieri da post, in quanto, sto scoprendo con mio rammarico che pochi si soffermano sul blog a scrutare il tutto, mentre molti invece si godono l’impatto immediato goduto attraverso il “pifferaio tag” e poi se ne vanno!)
Ma questa è un’altra storia…
Comunque, sta per arrivare il 2011, ormai ci siamo e dato che molti, un po’ su FB e un po’ sul sito continuano a scambiarmi per il quasi omonimo “Marco Mengoni”… Occhi foderati di culatello!!!
Pertanto… Ho deciso di creare come “amuleto magico”…
O “bambolina woodoo” la sottostante auto-vignetta!
Bella eh?!
E visto che l’ho intitolata: “Riskatto tour”, chissà che non sia ben augurante! Toccatina di rito…
Protrei chiamarlo così il prossimo spettacolo o TOUR… RiSKatto.
Vedremo, di certo il 2011 porterà novità, mi ci gioco le palle… Del bigliardino!
Detto ciò chiudo… L’avevo detto: “Un post un po’ strano”. “Un post fuori post!”.
E’ la vigilia di natale e ti svegli con calma, un bel caffè e poi scorrazzi un po’ per la casa…
Casomai guardi fuori, c’è freddo, piove e nel parcheggio del “Centro Commerciale” che si intravede dalla finestra noti più macchine di quante ne avevi mai viste… Nulla di nuovo, è la corsa all’ultimo regalo!
E allora, con soddisfazione discosti lo sguardo, ti incammini verso l’albero e ossevandolo arrivi a poggiare gl’occhi sulla miriade di pacchi che si prostano alle sue radici… L’albero di Natale, la mecca del pensiero natalizio…
Comunque, arrivato lì quasi inconsciamente inizi a fare l’inventario dei presenti e di coloro che li riceveranno.
Una specie di equazione… Parentesi graffa, Mario+Elisa=Tostapane, quadra, Elena-Riccardo+Sara+Antonio=Lettore DVD… E via fino alla somma finale… La somma finale che purtroppo non da zero, ma uno. Uno!
Così come succedeva ai tempi del compito in classe, il calore ti assale e ti senti un morso allo stomaco…
Come se fossi lì difronte alla lavagna con la professoressa che ti ringhia addosso e ti sbava sulla spalla, lì con il gesso in mano e i conti che non tornano. Come non tornano! In che senso? In che senso?
Nel senso che tra l’equazione e l’inventario, tra tutto quello che potresti paragonare vi è solo un risultato. Hai fatto male i conti e manca un regalo all’appello. Oh yes! Manca un regalo… Only one!
A quel punto… Il pensiero vola subito al centro commerciale, ma viene immediatamente tranciato a ghigliottina dall’immagine del parcheggio!
Comuque, volente o nolente non si può restare con le mani in mano… Manca un regalo e si deve rimediare.
Le soluzioni… Ti si sfrombolano d’innanzi come in un quiz televisivo!
Internet? Troppo tardi. Andare in centro? Troppo traffico. Reciclare un vecchio regalo? Esauriti già tutti! Centro Commerciale? Centro Commerciale… L’accendiamo. E non nel senso che hai sempre sperato… Con un lanciafiamme… No! Perciò… Non resta che vestirsi e tuffarsi nel già citato…
Dunque… All’interno la massa umana è paragonabile a quella animale presente sull’Arca di Noè… Vi saranno circa 77° centigradi e più che camminare ti sembra di fluttuare in una condensa umida di sudori, odori e quant’altro.
Nell’aria si respira una frenesia, una tensione tale che se uno potesse racchiuderla in un non so cosa per poi sprigionarla all’interno di un aeroporto affollato… Beh, avrebbe inventato un nuovo tipo di terrorismo!
I ogni modo… Inizia la caccia, tra appendini, camerini, espositori, commessi che sprigionano sorrisi falsi e rarefatti quanto le tette di Nina Moric.
Dopo diversi candidati scartati, quando lo sconforto era quasi giunto al potere riesci finalmente a trovare la cosa giusta.
La avvinghi a te e come un giocatore di Football americato te la stringi al petto e ti involi verso la cassa.
Paghi, ottieni anche il sacchetto regalo e te ne torni a casa, lasciandoti la scatola di cemento armato ripiena di carne umana alle spalle.
Giunto a casa, riponi il presente nel sacchetto e lo riponi sotto l’albero… Eccolo il dono mancante il figliol prodigo.
Ma soprattutto, soprattutto, cancelli la lavagna e con il tuo gessetto passo, dopo passo risolvi l’equazione fino al risultato: “ZERO!”.
Detto ciò ti prepari al pranzo, alla cena e nuovamente al pranzo, con la speranza che queso “businessXmans” passi velocemente. E lì ti viene in mente una vecchia scena di un film, una scena che, ti rendi conto, riassume in pieno ciò che tu pensi del Natale.
E’ un vecchio film di Natale, anni novanta, forse uno dei primi film della saga: “Natale alle o Natale in”…
La scena vede una famiglia numerosa seduta a tavola… Nonni, genitori, zii e bambini di ogni età, razza, specie e ceto sociale. L’abbuffatta è quasi finita e tra la confusione generale il “capo-famiglia” il “capo-stipite” richiama il silenzio e con un sorriso ironico fa il suo discorso di Natale che bene o male recita o recitava così…
“Bene che dire… E anche quest’anno il Natale ce lo siamo levati da coglioni!”.
Divisa in province. Divisa in chi va a Escort e in Escort.
I politici litigano, poi s’ammiccano, poi litigano e poi… E poi, meglio non dirlo.
Tra partiti che nascono, altri che muoiono (morti marroni) la confusione è costante.
Tra conferenze stampa di petti impettiti e erezioni d’ascolti…
Tra tutto ciò il popolo spopola in disillusioni.
C’è chi canta e chi balla il “bunga bunga” e il popolo si lamenta e per protesta guarda il grande fratello.
E poi manda il figlio capoclasse a zoccole!
Siamo ipocriti si chiede qualcuno? Vorrei sentire la risposta.
Forse, oramai siamo un popolo di artisti di strada, che si ruba a vicenda gli “sketch” e che imita i peggiori, perchè i peggiori, come si sa, riscuotono sempre più successo.
Insomma tra questo e quello siamo lì, sul ciglio della strada…
Un: “Appello con cappello”. Eiaculazione Apparente!